Ve lo avevo promesso e quindi eccolo qui, il video dove vi racconto del mio percorso dopo aver letto “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo.

In tante mi avete scritto incuriosite “com’è il libro?”; “davvero poi casa è ordinata?” “funziona?” come se fosse una bacchetta magica ;’D ; “ma devo semplicemente arrotolare i vestiti per avere più ordine?”; “l’ho comprato, ma poi non ho avuto il coraggio di leggerlo”; “non voglio leggerlo”; “io sono disordinata cronica, non funzionerebbe con me”. Tanti invece i pareri positivi di chi lo ha letto.

Marie Kondo dice che i libri arrivano quando ne hai bisogno. Ed effettivamente è ciò che è successo con “Il magico potere del riordino”. Ormai lo avrete capito, ho passato un periodo di confusione. In cui non mi sentivo più con la terra sotto i piedi, mi sentivo fragile, instabile. Un momento di debolezza. E la confusione che avevo in testa la vedevo anche intorno a me. Circondata da mille oggetti, vestiti, scarpe che non sopportavo più. Anche la ricerca di una semplice cosa era diventata complicata.

E poi mi ritrovo tra le mani, questo libro, del quale avevo sentito parlare, ma senza dargli mai importanza. Così come l’ultima volta che l’ho preso in libreria, per poi riposarlo. Mio marito però lo ha ripreso e portato alla cassa.

In un momento di noia, ho iniziato a leggerlo fino a terminarlo. Un libro che più che di riordino parla di gioia.

Marie Kondo con il suo metodo Konmari infatti non ti insegna quanti e quali oggetti buttare, ma ti dice cose che già sai, ma che nella vita quotidiana poi non metti in pratica. Ti ricorda che non sei obbligato a tenere degli oggetti, se questi non ti danno gioia quando li vedi, anche se sono regali di persone a cui vuoi bene, anche se sono ricordi.

Il magico potere del riordino

Pensa che bella una vita circondata solo da oggetti che ti rendono felice. Immagina di aprire l’armadio e poter scegliere un qualsiasi capo sapendo che indossandolo ti sentirai sicuro di te, perché ti fa sentire più bello, perché ti regala autostima. Pensa di avvicinarti alla libreria di casa e vedere solo libri che ami e che rileggeresti davvero.

Conservando solo cose che ci fanno felici, le valorizziamo e diamo la possibilità a quelle che invece non usiamo di svolgere il loro compito. Un maglione che non ci piace e rimane nell’armadio per anni a sformarsi è un maglione inutile, che però potrebbe essere apprezzato, amato, indossato da qualcun’altro. Una persona che d’inverno dorme per strada, ad esempio e troverebbe in quel maglione tutta l’utilità del mondo.

Marie Kondo da un’anima ad ogni oggetto e questa cosa l’ho trovata davvero bella, anche perché appartiene al mio modo di vivere. Mi capita spesso di ringraziare gli oggetti che uso, così come mi capita di salutare quelli che butto, ringraziandoli per aver svolto al  meglio il loro lavoro. Una cosa un po’ sciocca forse, ma che mi fa stare bene.

Ciò che bisogna fare è quindi una selezione (utilizzando il metodo della felicità) di ciò che abbiamo in casa e poi dare un posto ad ogni cosa. Imparare poi come si piegano i vestiti per risparmiare spazio e per non farli rovinare ci garantisce anche un buon ordine ed una durata maggiore dei capi che ci piacciono di più.

Guardare la vita con gli occhi ed il metodo Konmari ti permette di imparare a selezionare le cose, gli oggetti, ma anche le scelte di vita, le relazioni.

Nasce in noi il bisogno di circondarci solo di ciò che ci rende felici. Ed io ho capito che spesso non è ciò che è perfetto, ma semplicemente quella che ci da più gioia. Che sia un abito, un lavoro, un rapporto.

M’imbarazza sempre molto parlare nei video. Cercherò di diventare più brava, intanto vi auguro una buona visione 😀