Oggi esso si presenta sul lato ovest della Piazza del Duomo, in asse con la facciata della cattedrale e quasi a ridosso della Cappella Colleoni; è frutto di una ricomposizione in stile, effettuata nel 1898-1899. Privacy | L'abside del transetto destro ha una struttura analoga a quello principale. Costruita nel XII sec. La lunetta ha un affresco che rappresenta la Natività di Maria, attribuito ad Andrea Previtali. maggiori informazioni Accetto. Cookie policy, Architettura in Lombardia dal 1945 ad oggi, Patrimonio culturale degli enti sanitari lombardi, arredi liturgici e suppellettile ecclesiastica, http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/w6030-00098/. La porta settentrionale, detta dei Leoni rossi, che si apre nel transetto sinistro e accede a piazza del Duomo è sormontata da un protiro di Giovanni da Campione, datato 1353, sostenuto da colonne sorrette da due leoni stilofori in marmo veronese, raffigurati in piedi, e contornati da figure di esseri umani e di animali. per voto alla Vergine la Basilica ha conservato all’esterno la struttura romanica originaria. Fu appositamente costituito il Consorzio della Fabbrica per la raccolta delle offerte e il progetto fu affidato a Mastro Fredo, personaggio del quale non si hanno altre notizie. Il battistero fu costruito nel 1340 da Giovanni da Campione e originariamente collocato nella campata occidentale della navata centrale. La casa del sacrista sopra la fonte medioevale, come si presentava nel 1934, prima dei lavori eseguiti per il Piano di Risanamento . La parte inferiore è scandita da archi ciechi su semicolonne che contengono monofore. Basilica di Santa Maria Maggiore (disambigua), Sito internet della Basilica Santa Maria Maggiore, https://it.cathopedia.org/w/index.php?title=Basilica_di_Santa_Maria_Maggiore_(Bergamo)&oldid=322853, Beni architettonici dedicati a Maria Vergine, Cerca nella Bibbia CEI 1974 (LaParola.net), [[:Categoria:Patrimoni dell'umanità in {{{stato}}}|Patrimoni dell'umanità in {{{stato}}}]]. Sempre sulla destra, staccato, sul fondo della piazza, il battistero. Note legali | Nel pennacchio tra due degli archi ciechi si trova un ritratto d'uomo barbuto all'interno di un clipeo, con una scritta ora illeggibile. La profilatura fu allora effettuata dallo stesso Capoferri e dai pittori Andrea Previtali, Ludovico da Mantova e Lucano da Imola. L'artefice era noto a Bergamo fin dall'anno precedente per aver collaborato con fra' Damiano Zambelli all'esecuzione del coro intarsiato nella chiesa domenicana di Santo Stefano (ora in San Bartolomeo), inoltre il pittore Lorenzo Lotto gli aveva fatto tradurre in tarsia un suo disegno dell'Annunciazione (poi inserita nel bancale del celebrante, cfr. Su una delle colonne degli archi ciechi vi è un capitello con il Sacrificio di Abramo. Il portale romanico, del secolo XII-XIII, è privo di lunetta ed architrave, e presenta delle figurine inserite all'interno di riquadri. Le quattro grandi tavole intarsiate sul fronte esterno dell’iconostasi erano accessibili ai fedeli solo in occasione delle cerimonie solenni. L'arcone ha un archivolto percorso da un fregio con scene di caccia, mentre la volta è decorata a losanghe policrome. Misure: 51 cm x 54 cm . Il fianco meridionale apre su piazza Rosate con la porta, sempre con protiro di Giovanni da Campione, detta dei Leoni bianchi e a sinistra di questa, arretrata, la Porta della Fontana di Pietro Isabello. Ancora al di sopra, si trova la Madonna col Bambino affiancata da Sant'Esteria e Santa Grata, opera di Andreolo de' Bianchi (1398). Sulla parete di fondo, il monumento a Gaetano Donizetti, opera di Vincenzo Vela (1855) e quello di Simone Mayr (suo maestro e già maestro di cappella in questa stessa Basilica) eseguito nel 1852 da Innocenzo Fraccaroli. Nei secoli successivi fu più volte spostato: rimosso dall'interno della basilica nel 1660, fu prima rimontato con alcuni pezzi in una apposita cappella del Duomo nel 1691; infine l'intera struttura fu ricostituita con aggiunte e rifacimenti nel cortile della Canonica nel 1856 circa. La Basilica di Santa Maria Maggiore Un racconto complessivo del grande edificio sacro, costruito a partire dal 1137, ricco di opere d’arte: gli affreschi trecenteschi, gli arazzi fiorentini e nordeuropei, la decorazione barocca, la scultura medievale, ottocentesca e novecentesca. Il 12 marzo 1524 il Consorzio incaricò dunque Lorenzo Lotto di eseguire i disegni per le tarsie da inserire negli schienali del coro ligneo della chiesa; dopo pochi mesi (2 giugno 1524) gli commissionò anche i pannelli intarsiati ("coperti") che dovevano proteggere le preziose tavolette. I lavori subirono un rallentamento durante il XIII secolo a causa di difficoltà economiche; tuttavia furono completati la facciata cieca e l'atrio. la Basilica di Santa Maria Maggiore nel cuore di città Alta. Autore: Capoferri, Giovan Francesco (1497 ca.-1534), ebanista; Lotto, Lorenzo (1480 ca.-1556), ideatore / disegnatore Cronologia: post 1524 - ante 1531. Il 23 giugno 1449 il Senato e il Maggior Consiglio di Bergamo affidarono la gestione della chiesa al Consorzio della Misericordia Maggiore, prestigioso sodalizio fondato nel 1265 da Pinamonte da Brembate, allo scopo di conservare ed arricchire il patrimonio artistico della Basilica. Sul cornicione della loggia vi è un fregio costituito da nastri intrecciati, entro cui sono scolpiti animali affrontati. A sinistra dell’immagine la casa del sacrista (Raccolta Gaffuri) Area di Santa Maria Maggiore. Nell'ottobre del 1533, consegnati dal Capoferri gli ultimi pannelli intarsiati, risultano già collocate negli stalli del coro dei religiosi le tarsie 'simboliche' degli ex-coperti, mentre le altre tarsie istoriate sarebbero rimaste per vent'anni nei depositi della Misericordia Maggiore. Area di Santa Maria Maggiore. L’impianto è a croce greca, ma l’interno, modifi-cato nel ‘500 e nel ‘600, si presenta sontuoso; tra … Secondo la tradizione popolare, parzialmente suffragata da documenti, la chiesa fu edificata per ottemperare ad un voto fatto alla Madonna nel 1133 dai bergamaschi, perché ponesse fine ad una prolungata siccità. Muzio Camuzio è autore della decorazione a stucco della parete prospettante verso l'interno negli anni 1773-1775. L'edificio subì altri rimaneggiamenti all'interno nel corso del XVII secolo, dovuti agli interventi (eseguiti tra il 1614 e il 1651) di Francesco Maria Richini, Giovanni Angelo Sala e Giovanni Barberini. Sopra l'arazzo che rappresenta la Crocifissione, eseguito ad Anversa nel 1698 su cartoni di Ludwig van Schoor, è il dipinto di Luca Giordano con il Passaggio del Mar Rosso (1681). All'inizio della navata sinistra, un confessionale ligneo in stile barocco intagliato da Andrea Fantoni (1704). Descrizione. Lorenzo Lotto visse a Bergamo tredici anni, dal 1513 al 1526, lavorando per la committenza locale sia pubblica sia privata e arricchendo la città e la sua provincia di capolavori assoluti.Propongo dunque questo itinerario, ordinato in senso cronologico, alla scoperta delle opere e dei luoghi lotteschi a Bergamo. La basilica è caratterizzata dalla mancanza di un ingresso centrale e della facciata, infatti questa è cieca in quanto faceva parete unica con l'antico palazzo vescovile. Dopo aver acquisito alcuni cartoni forniti da pittori diversi, tra cui Lotto, Andrea Previtali, Francesco Rosso di Pavia, il 29 ottobre 1523 il Consorzio affidò i cartoni delle tarsie del coro al pittore bergamasco Nicolino Cabrini, di cui non si conosce nessuna opera se non la profilatura di alcune tarsie e che morì poco dopo, nel gennaio del 1524. L'interno della basilica conserva l'impianto romanico a croce greca con tre navate divise da pilastri che finiscono con un'abside, ma la decorazione ha subito notevoli modifiche nel XVII secolo secondo lo stile barocco grazie alla perizia degli stuccatori Giovanni Angelo Sala e del figlio Gerolamo. Per prima fu costruita la parte tra l'abside centrale e il transetto e benché non fosse completata nel 1185 fu consacrato un altare e nel 1187 furono completati il presbiterio e le absidi sul lato est del transetto. Bergamo (BG), Basilica di S. Maria Maggiore. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo. L'abside centrale è coronato da una loggia con volte a botte, delimitata in alto da un fregio a denti di sega e in basso da un fregio vegetale di derivazione classica che funge da cornicione. Il progetto della struttura del coro fu messo a punto dallo stesso Capoferri che visitò varie città del Nord-Italia per vedere altri cori intarsiati e che nel luglio-agosto 1523 si recò più volte a Milano dal pittore e architetto trevigliese Bernardo Zenale per sottoporgli il modello del coro. Lorenzo Lotto, Nozze mistiche di santa Caterina d’Alessandria – dettaglio. Sempre sul lato meridionale si apre una porta secondaria detta della Fontana sormontata da un protiro rinascimentale di Pietro Isabello (1521). Hai già messo mi piace sulla pagina facebook di Cathopedia? E non si rimpiange né il tempo né la fatica che questo lavoro è costato. Postato 18th October 2013 da ADG Andrea Etichette: affreschi Bergamo iconostasi Lombardia XIII secolo Le differenti cromie sono date dal diverso tipo di legno, mentre sfumature di colore e profondità d'immagine sono ottenute con infusi d'erbe e utilizzo di sabbia calda. Piazza Rosate e prospetto sud della basilica di Santa Maria Maggiore. Sul fianco sinistro, in piazza del Duomo, si apre la porta detta dei Leoni rossi con protiro di Giovanni da Campione e a sinistra di questa, a ridosso dell'abside, l'ingresso secondario. **, Il Cenacolo Vinciano e la Basilica delle Grazie a Milano, SABATO 28 GENNAIO***VISITA GUIDATA ALLA PINACOTECA AMBROSIANA A MILANO, La chiesa dei Santi Faustino e Giovita a Brescia, San Benedetto a Bergamo: dettagli di architettura, Milano: il Castello Sforzesco e il Parco Sempione. Tra il 1436 e il 1459, ad opera di Bertolasio Moroni di Albino, fu realizzato il campanile fino alla cella campanaria, sopralzato poi verso la fine del XVI secolo, e tra il 1485 e il 1491 la Sagrestia nuova, dato che la vecchia era stata demolita per erigere la Cappella Colleoni. Nel corso del XIV e XV secolo i lavori furono ripresi dai Maestri Campionesi, con l'aggiunta del battistero (1340) e dei tre protiri (1353, 1360 e 1366) di Giovanni da Campione. Il principale teologo della città, fra Girolamo Terzi, fu incaricato di fornire le "inventiones" da dare ai pittori che avrebbero disegnato i cartoni da intarsiare. Solo i grandi quadri istoriati nel fronte dell'iconostasi rimasero con i loro coperti nella collocazione originaria. Edificata nella seconda metà del XII secolo , l'esterno conserva le linee architettoniche romanico-lombarde originarie, mentre l'interno è decorato in stile barocco ( … Le tarsie principali sarebbero state policrome, mentre i coperti a monocromo: questi ultimi avrebbero avuto come ornamento immagini simboliche in relazione coi contenuti delle "storie" da proteggere. Sulle testate delle mensole che sorreggono l'arcone è raffigurata L'Annunciazione. L'intera partitura architettonica risente del nuovo stile neoclassico in una fase di transizione; la firma e la datazione espressa in greco alla base delle lesene della parete orientale forse è correlata al suo intervento nella decorazione a stucco della villa La Quiete dei Serbelloni a Bolvedro. Tra le due porte sono infisse nel muro le antiche misure di Bergamo: il Capitium Comunis Pergami (cavezzo - 2,63 metri) e il Brachium (braccio - 53,1 cm) a cui i tessitori e i commercianti facevano riferimento. Il 15 agosto ebbero inizio i lavori. A destra della porta si impone la Cappella Colleoni con la scalinata d'ingresso delimitata da una cancellata in ferro battuto. LA BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE E LE TARSIE LIGNEE In occasione dei festeggiamenti per il Santo Patrono, apertura straordinaria della basilica e delle tarsie lignee. Lungo la navata sinistra, seminascosta dall'abside di nord-est si apre una porta sormontata da un arcone gettato tra la parete e l'abside, affrescato da Pacino da Nova (ne restano solo tracce di pittura). Bergamo, Basilica di Santa Maria Maggiore, Iconostasi muraria, fine XIII-XIV sec. La sua capacità progettuale si evince dal disegno dell'acquasantiera rivolta verso l'interno della basilica, tripartita a mo' di serliana con l'ordine ionico severamente classico[1]. Un Crocifisso del '300 pende sulla balaustra del presbiterio. Edificata nella seconda metà del XII secolo, l'esterno conserva le linee architettoniche romanico-lombarde originarie, mentre l'interno è decorato in stile barocco (1500 e 1600). Nel 1531 si decise di ampliare la struttura del coro, trasferendo le tarsie istoriate del coro degli ecclesiastici ai due bancali dei celebranti e dei Rettori e al coro dei laici nell'abside, mentre nel coro dei religiosi rimasero i soli 'coperti' di soggetto simbolico. Proprio questa porta fu utilizzata come location del film I promessi sposi di Salvatore Nocita del 1989. Le sculture in arenaria più tozze e popolaresce fanno ipotizzare una realizzazione precedente. Il tutto è sormontato da un'edicola pensile in stile gotico realizzata tra il 1400 e il 1403 da Hans von Fernach. Anche l'abside del transetto sinistro è simile a quella centrale, benché presenti un'esecuzione meno accurata. Alla testata del transetto destro vi sono affreschi trecenteschi d'ispirazione giottesca di autore ignoto con Storie di Sant'Egidio, L'ultima cena e L'albero della vita o di San Bonaventura (1347), parzialmente coperto da un affresco del '600. Nello stesso periodo fu anche rimaneggiato il tiburio. La tarsia in oggetto fu ideata nel 1524 da Lotto, coadiuvato da Battista Suardi che g, Bergamo (BG), Basilica di S. Maria Maggiore, Funzionario responsabile: Castelli, Cinzia, Link risorsa: http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/w6030-00098/, Progetto | Trasferitosi a Venezia nel dicembre del 1525, il pittore continuò a disegnare i cartoni delle tarsie e a inviarle a Bergamo fino al 1532, realizzando complessivamente 35 tarsie con storie bibliche di cui 4 grandi per l'iconostasi e 31 più piccole collocate oggi negli stalli del coro dei laici e nei due bancali del presbiterio; inoltre eseguì 32 tarsie a soggetto simbolico delle quali 28 costituivano i "coperti" delle tarsie istoriate e che oggi sono inserite negli schienali del coro degli ecclesiastici. La Basilica di Santa Maria Maggiore è una chiesa che si trova a Bergamo Alta, in piazza del Duomo. Una delle preziose tarsie custodite in S. Maria Maggiore, realizzate da Giovan Francesco Capoferri su disegni di Lorenzo Lotto. Materia e tecnica: legno/ intarsio. Nel 1521 fu realizzato il portale di sud-ovest, detto Porta della Fontana da Pietro Isabello. Sulla mensola di destra sono rappresentati draghi ed esseri mostruosi, mentre la mensola sinistra mostra delle scene di caccia. I quattro accessi alla chiesa sono tutti laterali. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Il portale, costruito da Nicolino con il padre Giovanni da Campione, presenta uno sviluppo più gotico, ma di fattura povera. Autore: Capoferri, Giovan Francesco (1497 ca.-1534), ebanista; Lotto, Lorenzo (1480 ca.-1556), ideatore / disegnatore, Tipologia: arredi liturgici e suppellettile ecclesiastica, Notizie storico-critiche: Nel 1522 il Consorzio della Misericordia Maggiore di Bergamo decise di dotare la basilica di Santa Maria di un nuovo coro confacente alla progettata pala d'argento e rame dell'altare maggiore e il 18 settembre di quell'anno deliberò di trattare con il legnaiolo e intarsiatore loverese Giovanni Francesco Capoferri per l'esecuzione dell'opera. **BERGAME EN FRANCAIS! Contatti | Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce. I capitelli sono a decoro vegetale, ad eccezione di uno che raffigura Gli angeli con le trombe del giudizio. La porta meridionale, detta dei Leoni bianchi, che apre il transetto destro su piazza Rosate è coperta da un protiro di Giovanni da Campione, risalente al 1367, sostenuto da due ordini di colonne: quelle esterne sorrette da leoni stilofori, mentre quelle interne sostenute da due telamoni inginocchiati, un uomo ed una donna. Tipologia: arredi liturgici e suppellettile ecclesiastica. Gli stalli del coro e le tarsie dell'iconostasi, che raffigurano racconti biblici, (il Passaggio del Mar Rosso, il Diluvio Universale, Giuditta e Oloferne e Davide e Golia) sono stati eseguiti tra il 1524 e il 1555 su disegno di[Lorenzo Lotto da Giovan Francesco Capoferri e Giovanni Belli. Al Capoferri, direttore dell'impresa del coro, fu affiancato il marangone Giovanni Belli di Ponteranica per i lavori di intaglio. Le mensole che sorreggono l'arcone del protiro hanno capitelli fogliati. Nella basilica si tenevano anche le assemblee del popolo, secondo una pratica diffusa durante il periodo dei liberi comuni, ma sul finire del duecento la situazione politica cambiò, Bergamo passò ai Visconti, poi alla Repubblica Veneta; la basilica gradualmente perse il suo ruolo politico-sociale e le rimase solo quello spirituale. foto n. 904a) e questa dimostrazione aveva convinto il Consorzio ad affidare il lavoro al loverese. La pianta originale era a croce greca con cinque absidi, una centrale e quattro sul transetto, delle quali ne rimangono tre: l'abside di nord-ovest fu fatta abbattere nel 1472 da Bartolomeo Colleoni per far posto al suo mausoleo. A sinistra dell'ingresso vi è il monumento sepolcrale del cardinale Guglielmo Longhi, di Ugo da Campione (1319-1320). Sabato e domenica tra le 19 e le 22 apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Maggiore e delle tarsie dell’iconostasi di Lorenzo Lotto. Al di sopra del protiro una loggia di tre spazi con archetti trilobati contiene le statue di San Barnaba, San Vincenzo e al centro la statua equestre di Sant'Alessandro. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 20 lug 2013 alle 15:39. Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile.

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