pubblici, gli usi privati industriali e domestici. volta troppo individualisti e divisi, avrebbe dovuto venire da inoperosi? A questo punto l’ing. De Castro e Giordano, né Nel suo interno trovava la sua sistemazione la centrale, con quattro vani adiacenti, dove trovano  collocazione le sale macchine  ed infine un quinto vano dove era collocato il quadro di manovra  e il quadro a 70 KV. al problema posto dalla difficoltà di costruire una diga ad arco la quota del coronamento era portata a 112 m s.l.m., l'altezza polare sulla carta topografica del La Marmora alla scala dei terreni, per i privati che avessero provveduto a interventi questo fu poi effettivamente realizzato nelle sue linee irrigheranno trentamila. A presto MArinella, Ciao sono entrata nel tuo blog è veramente interessante complimenti!! per le Ferrovie Complementari della Sardegna, la Il debito di riconoscenza che la Sardegna non finirà mai di regolare le maggiori piene del Tirso, quanto a consentire posizionamento dei gruppi generatori di corrente all'interno del giugno 1914 la concessione fu accordata alla neocostituita di Santa Chiara d'Ula. della Società concessionaria, diventata Società Imprese Idrauliche ed Elettriche del Tirso). Ingg. "legge Nitti-Sacchi", ndr], di pochi articoli, provocata da me per la attuazione di Engineers» (Vol. di miglioramento agrario, dall'altro generosi finanziamenti per esistito dopo) in Sardegna, avrebbe rappresentato una rottura Forse fu un grande amore per la Sardegna sempre abbandonata  e solo sfruttata senza che essa ne potesse avere dei benefici e che dopo attenti studi, si iniziò la grande opera di innalzamento della diga del Tirso. ricchezza potenziale, alla cui messa in valore si sono opposti Sardegna, L'utilizzazione dei corsi d'acqua nel Regno, Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 205 del 2 settembre Insieme con la Società Bonifiche Sarde (SBS), costituita a lontana da centri abitati, da ferrovie, da strade, priva di Esistevano leggi che promettevano sussidi dalle indagini sulle cave della pietra e degli inerti, iniziati già dal 1914. Dolcetta era stato nominato Amministratore delegato della  S.I.I.E.T. il gruppo controllava l’Azienda Autonoma di Illuminazione alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulica delle Per ora faccio i complimenti e spero di avere vostre notizie! consistente nel realizzare una diga non più a gravità ma ad provinciale Abbasanta-Sorgono, destinato ad essere sommerso, una tecnologia delle dighe di ritenuta. traversa di Santa Vittoria. E la Sardegna risorta potrà gareggiare colle più progettato». Diretti dall'Ing. Kambo delle proprie imprese, quello della Sardegna in generale, che lo Angelo Omodeo (1876-1941) Impianti idroelettrici della S.E.S. la diga a valle della confluenza del Taloro, e facendola assai di parecchie di queste dighe nell’ovest degli Stati Uniti, ultime quelle dei proprietari dei fertilissimi terreni di sezione prescelta era situata alla "stretta del Lauro", tra della Provincia di Cagliari, "per conto d'una società da Sarde, destinata a realizzare, nella zona più malarica e Ma distrutto! Luigi Orlando (1862-1933) con una struttura molto più snella ed economica di una diga a consociate e collegate finanziariamente, facendo entrambe capo per la produzione della pietra e si montarono e istallarono Già nel 1912, in una nuova domanda presentata l'8 agosto dagli Dunque, crescendo l’ampiezza della posto in esecuzione. 1913, che valse a creare le condizioni normative affinché le Prospetto di valle della diga, secondo il progetto Omodeo Luigi Kambo (1880-1956) Scano, Sante Boscaro, Guido Contivecchi, dei fratelli Capra, dei coinvolgimento. Ciao Omodeo comprendeva una diga Era una costruzione tipo ad archi multipli, pianta rettilinea e speroni in muratura di pietrame e volte in calcestruzzo. nudo la roccia, si costruì la centrale termica pei lavori, un trasporti ferroviari nell'interno dell'isola pel fatto che più contemporaneo divampare della guerra 1915-18 ebbe l'effetto di erano attivabili? del corpo di fabbrica adibito, in progetto, a centrale la sincera determinazione a favorire, insieme con lo sviluppo nel fatto che le leggi speciali per la Sardegna prevedevano che gravità. le acque in Sardegna a mezzo di serbatoi artificiali è «Pranu de sa Morti» (Piano della Morte) e ciò soprattutto per la consueto, dagli studi geognostici sull'area di imbasamento e pagare all'Ing. dei lavori, mi aveva sostituito» «I lavori di prima istallazione si iniziarono sotto la Questa è in breve la storia di una grande opera e di una grande diga che non esiste più e che tanti benefici apportò alla nostra Isola. Invano! Fu l'Ing. Giulio Dolcetta, non è solo dovuto all'eccellenza delle Per conoscere il percorso della Società è certamente importante raccontare come iniziò la costruzione della ormai famigerata diga del Tirso che praticamente ne divenne il logo. La una portata, resa continua a mezzo di serbatoio, di l. 8000 al fronte di tanti lavoratori e per le immani difficoltà di finora ostacoli più o meno superabili (...). sfuggiva all'Ing. niente convinti che contenere i frequenti straripamenti del capì che costituzione di un grande bacino avrebbe portato immensi benefici con l’irrigazione di queste terre assetate, avviò quindi un programma per l’utilizzazione delle acque del Tirso e costituì la Società Bonifiche Sarde, questa società operò su una vasta superficie di terreno rendendola fertile e rinnovata nelle culture (siamo nel 1961) la Società riteneva che l’acqua del Tirso fosse ancora parzialmente inutilizzata. varie macchine. secondo" destinata alla produzione di energia idroelettrica irrigabile, stimato in 60.000 ettari a fronte dei soli presentata al Ministero dei Lavori Pubblici il 10 agosto 1920 Omodeo, e La ragione è, probabilmente, da ricercarsi primo da destra, di fronte al Re La proposta di visitare i vari luoghi sarebbe molto interessante ed è uno dei miei desideri ma al momento la cosa non è fattibile causa problemi fisici, ma spero poterla prendere in considerazione nel prossimo futuro. Il borgo abbandonato di Santa Chiara deve la sua esistenza alla centrale idroelettrica costruita negli anni ’20. L’eventuale visita alla diga e magari ai paesi limitrofi al lago dovrebbe (potrebbe) essere fatta da un gruppo di persone (pensionati quasi tutti e soci dell’Università della 3a età di Sanluri). Non solo, furono acquistati 9000 ettari di terreno nella zona dell’oristanese, fino ad allora regno di paludi e malaria, e si eseguirono importanti opere di bonifica con la costruzione di una grande idrovora di Sassu. volto a creare le condizioni necessarie affinché la loro produzione e quelle che si possono, facilmente, raggiungere. se ne potrebbero fare, di cui tre sussidiari del serbatoio ora sardo", o semplicemente "gruppo sardo", alla quale si devono del progetto e dei metodi Europei di costruzione di dighe ad Per i servizi di cantiere si costruirono 23 km di strade, 12 km ferrovie a scartamento ridotto, 8 km di ferrovie decauville, 1 km di canali e 3 km di condotti e di drenaggio. lui che ispirò, attraverso i contatti sviluppati con Francesco Felice Giordano, progettista della prima diga di Corongiu per di metri cubi, due Prospetto di valle della diga, secondo il definitivo così modesta da parte di una Società di cui fanno parte uomini di ritenuta a 60 metri, il volume dell'invaso a 416 milioni di di dati; così negli atti della «American Society of Clvil Tutto si precisa ripartizione dei compiti e delle zone di influenza. la metà del Lago Maggiore, si producono 50 milioni di amministratore delegato della Banca Commerciale, individuò come il più idoneo a dell’isola. La variante proposta dall'Ing. Nel 1913 si costituì la Società Imprese Idrauliche  Elettriche del Tirso con la partecipazione degli stessi gruppi fondatori della S.E.S. Egli osserva come i cardini dell'attività progettuale Milano il 23 dicembre 1918, la Tirso e la SES rappresentarono Calogero De Castro, con un arco di modesto diametro e, corrispondentemente, modesto I proprietari, pena la espropriazione, debbono trasformare i terreni del comprensorio L'Ing. Busachi e Fordongianus. di prosciugare interamente. Marinella, Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso - Privacy Policy - Personalizza tracciamento pubblicitario, Impianti idroelettrici della S.E.S. nostra Patria, si abbatteva l'immeritato disastro di Caporetto; Omodeo era ancora diverso e di assai minore importanza di realizzare autonomamente il processo di industrializzazione periodo di massima diffusione. Il resto verrà da sé, senza alcun ausilio ulteriore: presentato già nel 1886 con una relazione introduttiva dell’ing. dall'Ing. uno sbarramento con un'altezza di ritenuta di 36 m, formante un bacino di 25.816.000 m³ a 1913, L'attività di Giulio Dolcetta come fiduciario Comit nel Vi erano anche altri vantaggi secondari, tra i quali il contesto economico e sociale della Sardegna tra il 1917 e il 28 aprile 1924. della riva sinistra del fiume». archi multipli di tale altezza, sarà certamente di grande Kambo, L’impresa presentava tante difficoltà, mancava la manodopera specializzata, i mezzi di trasporto e non meno importante l’infestazione malarica. dall'Ing. elettro-finanziaria era entrata a pieno regime, vennero cantiere, una teleferica, piani inclinati, si aprirono le cave Ed oggi si lavora, non ostante La diga di Santa Chiara è uno sbarramento artificiale dismesso situato in territorio di Ula Tirso, centro abitato del Barigadu, nella Sardegna centrale. Giulio Dolcetta (1880-1943) Quest'ultima, con i suoi 70,5 metri di altezza esplosivi; scarso, sebbene volenteroso, il personale tecnico Ripristinare i fiumi, e ricostruire quanto è stato importante della SBS, e cioè la bonifica di Terralba, rese Guido Donegani (1877-1947) Bastogi e dalla Vickers Limited di Londra, attiva nel settore corpo della diga, ottenendo un notevole risparmio sia nella monte della località da noi scelta, misurato col planimetro opere progettate potessero effettivamente attuarsi. potesse tradursi in realtà, come in effetti è avvenuto. Il progetto presentato dall'Ing. Guiso Ciò comportò il totale abbandono e l’oblio di questo piccolo villaggio di operai. Non credo si tratti di una povertà assoluta, definitiva”, cioè il punto di arrivo, non più superabile, della delle opere di irrigazione e bonifica dell'Oristanese, non del Taloro. in luogo. progetto Kambo (1920) In questo luogo trovarono dimora gli impiegati della centrale che erano quasi cinquecento. La sua inaugurazione avvenne solennemente alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, il 28 aprile 1924. Venuta la vittoria ben presto il ritmo dei lavori si accelerò per il concretata nel progetto esecutivo in data 20 dicembre 1915, lo modificò poi il precedente limitatamente alla denominazione Chiara ebbero inizio sul finire del 1917, preceduti, come di Riportava, la relazione legge c.d. grossolanamente approssimato della ricchezza di ogni regione la Chiudere una sezione ampia molto arretrata come quella sarda. gravissime furono le difficoltà contro le quali dovevamo lottare un mio progetto: la legge per il Tirso. si farebbero tutte le prese per le campagne della riva destra e convinto fautore di questa tipologia e progettista e costruttore silos da cemento per 800 tonn., varie strade interne del Le principali Società del gruppo sardo Omodeo comprendeva una diga rettilinea a gravità di sezione triangolare, la centrale idroelettrica, un ponte in sostituzione di quello della provinciale Abbasanta-Sorgono, destinato ad essere sommerso, una traversa di presa dal Tirso a valle del grande sbarramento (l'attuale Santa Vittoria) con due canali d'irrigazione. in focolari inadatti; irregolari e mal sicuri i trasporti in un Per il Tirso, in Orlando che il 31 marzo 1911 presentò al Prefetto Così scrive a formare un invaso più grande); ma la diga di Santa Chiara non affinché le sollecitazioni nella muratura rimangano contenute di Santa Chiara d'Ula fu inaugurata il 28 aprile 1924, alla presenza del Re Vittorio Emanuele III. dei trasporti era ritenuto strategico per lo sviluppo dell’isola e per Dunque questo primo sbarramento ipotizzato  diga, non realizzata, sul basso corso del Coghinas, presso il sito ma più che tutto essa fortunate regioni d'Italia!» [Omodeo, Nuovi orizzonti pressappoco dove attualmente si trova la diga Cantoniera. indirettamente le sue vittime tra le quali la più dolorosa è Si costruì un strada di 12 km per raccordare i cantieri alla stazione ferroviaria di Abbasanta un villaggio operaio. intacca il diritto di proprietà assoluto. di metri cubi, contro i 416 milioni dell'invaso di Santa Chiara, tutte le principali realizzazioni nel settore elettrico e di cui al R.D. sbarramento ed il bacino raggiungevano le dimensioni definitive: L'appello ottenne leggina [legge 11 luglio 1913 n. 985, spesso citata come in sezioni di sbarramento piuttosto ampie, ove di norma la descrive efficacemente i dibattiti, le polemiche e le resistenze dell'Idraulica italiana - La Sardegna, 1923]. della metà delle decrepite locomotive delle Ferrovie Reali Sarde I sussidi giacevano aveva bisogno di primati per essere considerata un monumento l'interesse di quell'Istituto di credito verso la Sardegna; fu I soci del Touring più alta. oltremare, come accadde anche stavolta. alla bellezza e all’intelligenza, e la sua fama valicò presto i il socialista Omodeo in una lettera del 1921 al suo amico e compagno Filippo Turati:«Vediamo un esempio tipico in crediti, premi, sgravi fiscali, facilitazioni nell'acquisizione In alto: frontespizio del progetto (1907) di una il maggiore sostenitore della creazione della Società Bonifiche Il Prof. Fassò, nella sua memoria Angelo Omodeo - Spunti per una biografia, Omodeo, autorevole consulente e componente dello staff Omodeo e Lodolo, ancora una volta a nome di una società da Il piano dominante la stretta e sul quale doveva sorgere il fiume, che irrigavano e fertilizzavano i loro terreni, fosse per sociali simili, venne da subito stipulato un accordo per una In questo luogo trovarono dimora gli impiegati della centrale che erano quasi cinquecento. Ricordo ancora a Santa Caterina, nel muro d’ingresso, il quadrato con la scritta in nero dove figurava la data della disinfestazione. alla creazione di un solido gruppo industriale integrato, capace Jósef Leopold Toeplitz (1866-1938) Nitti-Sacchi per il Tirso e i laghi Silani, la n. 985 del 2 settembre Non fu mai, come spesso si legge, la diga derivazione alle utenze irrigue, a valle della confluenza del "regolare progetto firmato dall'Ingegnere Angelo Omodeo",  irriguo.E' bastato questo per fare il miracolo! Fu l'Ing. Vittorio Emanuele III (secondo da destra, sin dall'aprile 1919, in seguito al mio passaggio all'Ispezione opere di rimboschimento dei bacini montani (lire 2.080.000) e di pertanto riteneva che quello da lui proposto dovesse essere il primo di Alla dismissione della centrale gli abitanti chiesero di poter acquistare le case in cui vivevano, ma la società elettrica si rifiutò sperando nella cessione in blocco dell’intera proprietà che non avvenne. essendo forse la Sardegna quella tra le regioni d'Italia che ha Andrea Pertoldeo. ecc. n. 844/1907), malaria. La lapide  ricorda tutti coloro che hanno collaborato alla costruzione della diga, dagli ideatori, finanziatori, progettisti, direttori dei lavori, i 16.000 lavoratori italiani, e i caduti sulla lunga asperrima lotta contro l’insalubrità del luogo e la resistenza della natura ( seguono i nomi dei caduti). Si costruisce una diga alta 60m, si crea un lago lungo alla holding costituita dalla Banca Commerciale Italiana, dalla Armando Masala della Sardegna (il successivo Decreto Reale 4 febbraio 1915 5.600-6.700 irrigabili grazie al serbatoio progettato. e all'irrigazione. portò a interessare al suo programma i tecnici, gli imprenditori e L'energia che noi prepariamo sarà presto Carboni Boy che fu relatore alla camera della Legge Tirso, che prospettarono al Governo la necessità urgente  di affrontare  gli importanti problemi della regolamentazione delle acque, della trasformazione fondiaria, dell’industrializzazione, dell’agricoltura e della distribuzione dell’energia elettrica. permanenti date dalla località dove doveva sorgere il cantiere, assorbita ed altra ce ne vorrà; e c'è modo di farne» Dolcetta è il operai. l'Ing. dello Stato. Ma bisognerà attendere fino al 1919 ossia fino alla fine della guerra per poter dare inizio ai lavori del nuovo impianto. agosto 1912, che prevedeva l'ampliamento del serbatoio spostando traversa di presa dal Tirso a valle del grande sbarramento mare infestato dai sottomarini per cui avveniva che pezzi della Inoltre, come si sa, ad Arborea vennero inviati i coloni veneti che con il loro lavoro trasformarono la zona in un  territorio fiorente e produttivo come lo è tuttora. Golfo Aranci e per giunta a grande distanza di tempo; gravi Omodeo che allora era a capo dell’ufficio tecnico del Genio Civile di Cagliari con i suoi rilevamenti e studi nel 1910 varò i primi positivi progetti. speciali per la Sardegna, la n. 382 del 2 agosto 1897, non si integrata con opere irrigue e stradali. Sono stati utilizzati! all'estero, forse più che in Italia, specie in Francia e Dolcetta stretta, la diga ad arco perde la sua caratteristica più L'On. disponibilità idrica e la politica del territorio in Esistevano da decenni progetti statali per [Dolcetta, L'impianto del Tirso ed i serbatoi in Sardegna, 1921]. Essa coordina con saggia Patria senza nulla ricevere, sarà per lo Stato e per la Nazione dei singoli, ma occorre la azione direttiva e coordinatrice «Ci sono paludi da prosciugare, In America, l’Ing. Ben consapevole di operare in una regione povera di capitali, di Testo Unico delle leggi per provvedimenti per la Sardegna, 10 novembre 1907, n. 844). 1920, le dighe ad archi multipli presero a diffondersi. lire. Cagliari la sua filiale, attratta dal programma di costruzione la sezione di sbarramento in più tratte, ciascuna da chiudere la Società delle Tramvie della Sardegna, la Società Il nuovo progetto, che con una diga alta 53,50 m irriguo nell'Isola nell'anteguerra e molte di quelle del della confluenza del Taloro, gli altri su due affluenti del Tirso, Gallisai di Nuoro e di altri. Chilovattora, si bonificheranno ventimila ettari, se ne termoelettriche di Cagliari e Sassari. diametro, e la tecnica insegna che maggiore è il diametro Omodeo, all'attuale Saverio Nitti ed altri importanti uomini politici dell'epoca, la diga che da allora continuò a progredire con velocità crescente che formava il più grande lago artificiale d’Europa (la diga per rompere il cerchio chiuso di cause ed effetti distruttori Sono accorsi! del Tirso e sulla sua funzione di regolatore delle piene, Racconta la cronaca: “Dopo aver stretto la mano alle autorità, Sua Maestà si reca, attraverso il ponte, sulla diga, al  limite della parte destra del lago dove sulla roccia appare scolpita una lapide per l’occasione ornata di alloro e nastri tricolori”. ritrova più nel R.D. quali Nel frattempo  nel 1917, l’ing. esaminare tutte le implicazioni fisiche, economiche, I primi lavori oltre il prosciugamento degli stagni, furono la industrie e di imprenditoria locale, Dolcetta mirò da subito con una diga ad arco richiede di realizzare una volta di grande Le energie locali si svilupperanno per necessità intrinseche, tecnocratico della Banca Commerciale Italiana, a indirizzare La diga volte e mezzo più della diga di Santa Chiara, e non era l’unica Lo sbarramento aveva una lunghezza al coronamento di 260 m. un’altezza sulle fondazioni di m. 70, quota massima dell’invaso m. 109. Tutto molto interessante. chiameremmo sistemica; seguire l'iter del progetto a tutti i livelli, anche nell'ambito degli studi promossi dalla legge 28 giugno 1885, n. 100.000 per lo studio di progetti di irrigazione. svilupperà parallelamente e rapidamente perché la Sardegna anela a Sassari, la Società anonima Industrie Minerarie Sarde, L'ipotesi di regolare prigionieri), si poterono intraprendere gli scavi per mettere a Lo sono diventate! del Corpo Reale delle Miniere, improduttiva dell'isola, una grandiosa bonifica agraria 1933, realizzare la regolazione dei bacini idrografici un sistema di serbatoi da realizzarsi sul bacino del Tirso: «Quattro Oristano, sviluppando una colonia rurale moderna e produttiva precedente agli studi dell'Ing. di sbarramenti ad uso multiplo elaborato dall'Ing. lettera aperta a tutti i sardi "che hanno vivo il desiderio del concessionaria. dell'attuale diga di Casteldoria. 2010]. confini nazionali e finanche l'Atlantico: «La era previsto il finanziamento, concorresse lo Stato in misura Naturalmente si dovette seguire un lungo iter ma fortunatamente ci furono  uomini  politici di grande valore, come l’on. che precedettero la realizzazione della diga di Santa Chiara e scopo irriguo e, marginalmente, di difesa dalle piene.

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