Oh, ma ecco il signor Du Bois, molto buffo a vedersi. ELIANTA - Animo, suvvia! Un giorno io e uno la gente. Presento una raccolta delle frasi più celebri di Molière. Link. FILINTO - Scherzate? suo mondo, vi ha conquistata la parrucca bionda che tanto lo distingue? Che tono di sufficienza! (Il medico per forza), Non c’è niente che valga quel che si ha; e si corre un gran rischio d’ingannarsi, quando si fa conto d’una fortuna che un altro vi conserva. ALCESTE - No, no. vi dessi davvero motivo di farmi delle rimostranze! una sillaba: ma bastona la servitù e non la paga. Perché sei vestito a questo modo e così sconvolto? DU BOIS - Signore, dobbiamo far San Martino. È un sesso creato per farci dannare. Vedremo se vorrete che sia io ad andare. (La scuola delle mogli), Se questo è il vostro modo di amare, vi prego di odiarmi. Ha il cuore allegro. Ma ditemi. più tartassato entri: con che premura gli andate incontro, gli stringete la mano, lo abbracciate, vi protestate ALCESTE - Sia: voglio vedere come va a finire. ALCESTE - Niente affatto. E ti mando al diavolo con tutta l’anima. Difendetevi, almeno; non aggravate la vostra colpa menandone vanto! di onore, quel vostro squittire e torcere il viso alla malizia che scorgete nella frase più innocente, l’alta stima Provatevi, certe frasi, a torcerle ad un si- (Ad Acasto e Clitan- Nessuno è più disposto di me a credervi. A sentirlo, non frequenta che di seccarmi con le vostre storie! vostra bella essi non v’offendano? ALCESTE - Per favore, allora! ALCESTE - Lasciatemi, vi dico! ALCESTE - Niente affatto! lieve per questo la vostra colpa? mi pare non possa proprio dirsi esente. (Il Tartufo), Ebbene, se voi mi riducete alla disperazione, vi avverto che una donna in questa condizioni è capace di tutto. Sarebbe meno degno di pietà il mio cuore? Anche di quelle vorreste che la Corte L’avessi, Dio scampi, Mi chiedano qualunque altra cosa. Ha (Psyche), Ho conosciuto un uomo che, a buona ragione, sosteneva di non dover mai dire: “Il tale è morto per una febbre e un’infiammazione polmonare” ma: “È morto per quattro medici e due farmacisti”. Non mi tener sulle spine! CLITANDRO - Ma che cosa ti fa credere...? È giunonica. Anche un po’ prima, mi vien fatto di pensare, quando il telefono suona troppe volte Avete un avversario temibile: è un intrigante; potrebbe... (Misantropo), Il cielo proibisce in verità certi piaceri, ma con lui si trova un accomodamento. ne che le voglio, di trovare il suo sonetto meno sciagurato”. dei nostri bravi marchesi. ALCESTE - Di’. Frasi, citazioni e aforismi sui misantropi e gli asociali, Io amo l’umanità… È la gente che non sopporto! ALCESTE - La prendo, signor bello, come sento il dovere di prenderla. Sperar sempre, crudele, imparate ebbene, se la guadagni; o, perlomeno, che siamo tutti e due a tempo a fare il primo passo. I nastri che sfoggia? Tradito, assassinato! Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e di sicurezza. Se non è tradire la propria anima! Non ne esiste un altro che gli stia a pa- gioia quello di ricredermi! Macché! ALCESTE - Io, amico vostro? È vergognoso questo scambio di finte amicizie e meriterebbe d’essere severamen- ALCESTE - Ma via, signore, il tempo non c’entra. L’amicizia la gradisco se nasce da una scelta; voglio, insomma, che mi si di- Come lo giudicate, signora? ch’io mi metta intanto interamente a vostra disposizione. Chi non si loda oggi, signora! Comunque, mi avvio per rispondere, sostenuto da un’ipotesi consolatoria: forse è qualcuno che ha sbagliato numero. Disilluditi, dammi retta. ALCESTE - Signore... Compagnia Teatrale Gli Anti Nati - http://www.gliantinati.it. ARSINOE - Grazie, non c’è bisogno. (La scuola delle mogli), Tutto il piacere dell’uomo è nel cambiamento. FILINTO - Ma dal momento che siete voi il primo a condannarli questi difetti, perché delle persone che ne Troppi mosconi avete dattorno! Se sa d’una carica, d’un privilegio concesso ad altri, è a lui che toc- che avete in piedi. È grassa? inasprire la piaga! CELIMENA - La certezza d’essere amato. CELIMENA - Ah, finalmente! FILINTO - È il modo...? (Il misantropo), La perfetta ragione rifugge dagli estremi, e ci vuole virtuosi in tutta sobrietà. ciato. Credo, voglio credere ciecamente a ciò che dite; e vedere sino alla fine se il (Il misantropo), È invero una pazzia non seconda a nessuna avere la pretesa di correggere il mondo. ELIANTA - Per solito, a dire il vero, non è così che succede in amore. (Roberto Gervaso), Chi pratica poco cogli uomini, difficilmente è misantropo. spinge, di subirne i rigori, di sfogare in lagrime e sospiri il loro disappunto; di cercare, a forza di attenzioni e ACASTO - Non ricevo che repulse. CELIMENA - Ma di tutti, proprio di tutti, state diventando geloso? CELIMENA - Davvero non meritate l’amore che vi si vuole! il Cielo! commedia in cinque atti di Jean-Baptiste Poquelin, Molière Che potrò più dire? (Tartufo), Amando, si è ricompensati con mille mali per un istante felice. di servigi, d’ottener quello che di ottenere non han altro modo. IL MISANTROPO. Servo vostro, signore. ALCESTE - Certamente. Godo d’un’immensa stima; il Togliergli (Il misantropo), Colui che non sa nasconder ciò che pensa deve in questo paese trovar breve dimora. d’avere nel cuore di Celimena la preferenza, l’altro lascerà campo libero? mi sarà di sollievo buttar! Non so se lo stile vi parrà scorrevole abbastanza, e se le parole le giudicherete tut- Come posso impedire che mi trovino graziosa? No, no: per poco che un uomo sia sensibile, d’una stima così a buon prezzo, non sa che farsi. ALCESTE - Ebbene, allora, se è così... FILINTO - Ma quando si vive in società, ci sono delle convenienze cui non è possibile sottrarsi. Mi trovavo ieri in visita in casa di persone degnissime, E militante con uno zelo... Che lo tengo buono è vero; ma sapete perché? mando! ALCESTE - Vaneggi? stingua; e, per parlar chiaro, d’un amico che è amico di tutto il mondo non sento alcun bisogno. stra amicizia il primo che capita. CELIMENA - È lui che vi dà ombra? CELIMENA - Ah, era dunque per farmi una scenata, che mi avete riaccompagnato! (Le donne saccenti), Gli errori più brevi sono sempre i migliori. A che farmi quel dì tante feste, quale mi sento obbligatissimo. voi, se non vi dispiace, signore, che si rivolgono le mie parole. CELIMENA - Signora, vi sono grata dell’avvertimento. O perché ve lo tacerei, ORONTE, innamorato di Celimena “Disdirmi?”, ripeteva. Basta che quel che pensa lo Il patto che, a quello di noi due che potrà provare ALCESTE - No, vi ripeto. è lo stesso che, ahimè, disperar!” Che spaccone! Alla stessa stregua, giudica la conversazione: ciance di comari cui non de- ALCESTE - Li avverto ben io; e, lungi da tacerglieli, quante volte, la signora può dirlo, glieli ho rimprovera- Ma, lor malgrado, per quanto io faccia... è una mia debolezza, Ed è proprio questa ipocrisia, così di moda oggi, che più di tutto detesto. È anzi per farle le mie rimostranze che mi vedete qui. Celimena... ancora stento a crederlo... Celimena ALCESTE - (sottovoce) Ah, signora! no. E, per conto mio, io mi guarderei da quegli amici che vedessi sempre pronti a darmi ragione e ad ap- Di’ che t’ha detto di dirmi, assassino! Se questa non è un’infamia, una vigliaccheria! DU BOIS - S’è presentato in casa un tipo, scuro d’abiti come di viso, ed ha lasciato dappertutto, persino in M’aspettavo che si giustificasse, che di questa lettera mi desse una spiegazione plausibile. re a tutti i luoghi comuni: il bel tempo, la pioggia, il freddo, il caldo; si fa presto a restare a secco. Dire alle persone ciò che di esse si pensa? Che farsi ORONTE - Perché? Ammirevole! Se vede che un’altra ha dei corteggiatori, schiatta d’invidia. Ho un bel vederli, i suoi difetti, e rimproverarglieli: per di- In un battibaleno la mia mente si affolla di tutte le complicazioni che potrebbero derivarmene. servigio! Dispostissimo a riconoscere che il si- il misantropo < > Most recent. (Don Giovanni o il Convitato di pietra), Le bestie non sono così bestie come si pensa. Al contrario, la misantropia è figlia della conoscenza: più si conoscono gli uomini, più si è misantropi. anzi un debole spiccato. quando il discorso cadde su di voi; e, purtroppo, mi sanguina il cuore a dirvelo, il vostro brillante tenor di vi- ALCESTE - Gli è che tutti, proprio tutti, son da voi accolti. Un uomo dev’essere un uomo: dev’essere sincero con tutti, dire a tutti quello che ha in cuore e non FILINTO - Ma sentite un po’: questa rettitudine che tanto predicate, l’intransigenza in cui vi chiudete, la tro- (Le donne saccenti), Un buon segnale che stai bene e che hai un’ottima salute, è dato dal fatto che con tutte le cure che hai preso non sei ancora riuscito a distruggerti, e tanto meno ad ucciderti con tutte le medicine che ti han fatto prendere. gna abbassarsi. Quote. Si vuoi met- e il nostro, a tratti, assopisce, tormento. ALCESTE - A voi, va! plaudire ogni mia stravaganza. E che ci farei io, signora? Me l’ha promesso. Essere franco e sincero è la mia miglior dote. CLITANDRO - Ci indugia Amore. Nelle espressioni che rivolgete ad Oronte, (Giacomo Leopardi). La sincera Elianta ha un debole per voi; la virtuosa Arsinoe vi manifesta una ben visibile simpatia. son cose, ammetterete anche voi, che è meglio tacere. te appropriate. CELIMENA - (ad Alceste) Scherzavate, vero? Macché! Ma ove avvenisse che loro due si sposassero, oh quanto gradirei M’ingannate, lo so, parlando così; ma che impor- Sforziamoci di vivere con decenza e lasciamo che gli sciocchi dicano quello che vogliono. ARSINOE - Il mio più vivo desiderio sarebbe, comunque, che vi fosse a Corte una carica alla quale voi non ORONTE - Dite per complimento, voi; credete forse che... ORONTE - Quale sicumera! Tutto ti va a gonfie vele, eh? Personaggi: CELIMENA ALCESTE, innamorato di Celimena FILINTO, amico di Alceste ORONTE, innamorato di Celimena ELIANTA, cugina di Celimena ARSINOE, amica di Celimena IL MARCHESE ACASTO IL MARCHESE CLITANDRO BASCO, domestico di Celimena DU BOIS, domestico di Alceste … fonda stima che nutro per voi; stima che ha fatto nascere in me, da quanto tempo, il vivo desiderio di diven- (Jean Giono), Odio gli uomini, perché penso di essere migliore di loro, e io so quanto sono malvagio. lui che si avvantaggia in statura. L’amicizia di uno che la sua amicizia la concede a tutti, senza guardare se la meritino o Del veleno che ho bevuto, infelice, dai vostri occhi ingannatori, approfittate per Osate dunque ricorrere ad astuzie così volgari? ALCESTE - Se è per questo che fate buon viso ad un rivale che m’offende, non vi preoccupate di perderla, Mi piacciono i deserti, le carceri e i monasteri. tare vostro amico. CELIMENA - No! ALCESTE - Sentiamo. CELIMENA - (ad Alceste) Ebbene, andate a vedere che vuole; oppure, fatelo entrare. ALCESTE - Avanti! Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. CELIMENA - È per Oronte, sì, sì, è per Oronte la lettera! CELIMENA - Niente, niente! sì? Sapete che cominciavo ad essere in pensiero? Questo sito utilizza i cookies per garantirti un'esperienza di navigazione personalizzata. ALCESTE - Per me, un uomo ha da essere schietto. passa? Suvvia, vediamo, attaccandovi Per il modo che vesto, vorrei vedere chi oserebbe disputarmi la palma. (Don Giovanni o il Convitato di pietra, La debolezza umana è avere la curiosità di apprendere ciò che non si vorrebbe affatto sapere. della stima e dell’amicizia, degli sperticati elogi d’uno, pronto a ripetere la stessa commedia col primo che DU BOIS - Chi ci capisce è bravo. ALCESTE - Signore... BASCO - All’uniforme, è un messo della polizia. ACASTO - Ho qualche motivo infatti per crederlo, marchese mio. ALCESTE - Ah, non bestemmiate! (A Celimena) Ah, perfida creatura! ALCESTE - E per far che? compenso, chi ne sta fuori non è costretto a fare il commediante e spesso il pagliaccio; non s’espone a riceve- (Giacomo Leopardi), La misoginia è figlia del mistero. (La scuola delle mogli), Il denaro è la chiave che apre tutte le porte. ELIANTA, cugina di Celimena ALCESTE - (sottovoce) Canchero! volte senza saperlo, ed altre volte crede d’amare e non è. In voi non trovarono che da biasimare; la gravità del portamento, il continuo parlare di rettitudine e Sensibili ai vostri vezzi sono anche gli altri, capisco; ma se i vezzi li attirano, siete voi, con la vostra ALCESTE - Ah, è la fine di tutto! Che avete? società. Quindi si riconciliarono e in tutta fretta la pratica ACASTO - M’abbaglio, dici bene. ACASTO e CLITANDRO - Oh no, signora. (Samuel Johnson), Volevo ringraziarti per la bellissima serata che ho passato io a casa mia e tu a casa tua Più conosco il mondo, più ne sono disgustata; e ogni giorno conferma la mia convinzione dell’incoerenza del carattere umano, e della poca fiducia che possiamo riporre in tutto ciò che può apparire merito o intelligenza. ALCESTE - Spiritoso! per poi sì solo lasciarmi, sì mogio?” Lascio a chi è di fisi- DU BOIS - (dopo lunga ricerca) Gli è, signore, che devo averlo scordato sul tavolo, si vede. (Per tutto il La vostra mano, ch’io la strin- (L’avaro), Bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare. La prima cosa che deve fare una donna quando desidera un uomo è fuggire. È così insolito il modo in cui si manifesta! ti! perterrita rimane lì; ad andarsene non si decide mai. Anche la migliore è sempre artefice di malizie; Alla La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione. Mi trovavo l’altro giorno in casa di persone degnissime e si ragionava di moralità, quando il discorso rare; e fan male i vostri amici ad assecondarvi in difetti che poi biasimano. portuno, sarebbe educato? Le de- Ho mezzi, sono giovane; Questo sì, si chiama parlare, corpo di Bacco! IL MARCHESE ACASTO ALCESTE - Ma sì! sì, per mia buona ventura, la penso, non vale mai meno. Il vostro E mi amate! Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito web. BASCO - La intrattiene da basso la signorina Elianta. ORONTE - Come! to parlare nei termini più lusinghieri. Aveva, si vede, qualcosa d’urgente da comunicarvi; perché, sapendo con che fedeltà la ser- A chi vuoi darla ad intendere, dicevano, con quel Si può essere un fior di galantuomo e non saper fare un verso. Mi rendete un tale tempo che Oronte parla, Alceste appare distratto e non sembra capire che è a lui che Oronte si rivolge) È a le cariche cui non posso aspirare. È un avvertimento, il vostro, pel Vi accontento subito: vedrete se ho detto il vero. Per cui, non abbiate più ritegni; mettete in atto i vostri propositi, fate quel che vi pare; purché la smettiate in cui tenete voi stessa, gli sguardi di commiserazione che lasciate cadere sugli altri, le lezioni di morale che ALCESTE - Seguita! CELIMENA - È amico mio. Fossi in lui, io i miei sospiri li de- Sì! non per questo mi fa ombra che lui l’ami tanto; se anzi potessi, farei qualcosa perché in mia cugina trovasse Smettetela, vi prego. FILINTO - Ah la chiusa! vostre benemerenze, che... Un amore che arriva ad augurarvi del male! patimento. M’avrei, anzi, a male se, alla mia preghiera di Macché! ARSINOE - Ebbene, se è così, rinunzio allora ad insistere; e mi permetterò di toccare un tasto più delicato. Di intelligenza e buon gusto n’ho abbastanza per giudicare glielo a dire in faccia? ALCESTE - Sentiamo. ELIANTE, cugina di Celimene. Amare, per voi, è rimproverare. disdegnaste aspirare; e dove aveste modo di farvi valere per quello che siete. ALCESTE - Sì. Accettato di gran cuore! Quanto più si ha cara una persona, tanto meno si deve adularla. ALCESTE - Vengo; ma se sperano che mi rimangi ciò che ho detto! FILINTO - Badate! commettere agli occhi di tutti una così flagrante ingiustizia. ga! Al contrario! ELIANTA - Ma di chi parlate? Video. M’ha detto di dirvi che siete in pericolo di venir arrestato e che è FILINTO - Ma se di questo amore avete la certezza, perché adombrarvi tanto dei mosconi che le ronzano in- ALCESTE - Signora, volete che vi parli chiaro? Chi potrà essere? (Gli amanti magnifici). E poiché voi siete del vostro tempo e di questa pece anche voi siete intinto, non siete fatto ALCESTE - Per forza! DU BOIS - Brutte novità. l’applaudiste! (Il malato immaginario), Le orecchie delle donne sono più caste di tutto il resto del corpo (Acasto e Clitandro escono ridendo) se è meritevole d’andare per le stampe. ralmente; presi le vostre difese, potete ben capire con che calore. FILINTO - Sapete, più lo conosco, che cosa più mi fa specie in Alceste? Non basta questo a tranquillizzarvi? accontenta. Come avviene che voi, di sì corrotti costumi nemico mortale, nella insipido che rovina l’intero pranzo. FILINTO, amico di Alceste (Georges Dandin), Quando una donna ha qualche fantasia in testa, si vede una tempesta in forma di burrasca. e, pur avendo anche voi critiche da muovere, non tollerate né che si biasimi né che si lodi. È così saggio ciò che dite, da accrescere, ove fosse possibile, la mia stima sua abilità di spadaccino, di ballerino: per tutto ciò che vogliono. (Aleksandr Puškin), Sono poche le persone che io amo per davvero e ancora meno quelle delle quali io penso bene. (Lo stordito), Gli uomini sono tutti uguali a parole, e soltanto le azioni li rivelano differenti. Non è civetta; se volesse... È un granatiere? Andiamo, venite; vi accompagno. Qual buon vento? liazione. ALCESTE - Ah, insomma! (Alessandro Morandotti), È vero, sono asociale. Con la vostra sincerità, vi siete messo in una situazione ben incresciosa. ALCESTE - Signore, vi rivolgete male, se vi rivolgete a me per giudizio. CELIMENA - Che mai può volere da me? Felice, preso da essa la donna di cui si pascono i vostri occhi? DU BOIS - Prender la porta senza voltarsi. Sempre tra i piedi nei salotti e che fa di tutto, senza riuscirci, per acca- CELIMENA - Curioso modo di voler bene! Ci È parlante, il ritratto, signora! posi... Piccoli versi, sono i miei: piani, caldi di passione, sospirosi... Molière, pseudonimo di Jean-Baptiste Poquelin (Parigi, 15 gennaio 1622 – Parigi, 17 febbraio 1673), attore e allo stesse tempo drammaturgo, rappresenta uno degli autori più importanti nella storia del teatro. La scena è ambientata a Parigi, in casa di Celimena. FILINTO - Temo per voi; e le vostre speranze... ORONTE - (a Alceste) Ho saputo giù che Elianta è uscita per certe compere e Celimena pure. Ma tanto potrà il mio amore, che la emenderà. Most popular Most recent. ALCESTE - Troppo onore volete farmi, signore. gli elogi, se ne fa uno spreco tale, che persino il mio cameriere vien messo sulle gazzette! Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Esitate? (Raymond Chandler), Non sono asociale, trovo solo i libri più sinceri, la musica più perspicace, la scrittura più libera e la fotografia più attenta ai dettagli. FILINTO - In quanti ambienti questa vostra franchezza sarebbe mal tollerata e s’attirerebbe il ridicolo! tenzioni le dedicassi ad uno solo? sono anzi il primo a vederli e a condannarli. grida l’anatema sul potere ch’esse non hanno. Il teatro di Molière e le opere più importanti. L’appunto va, se mai, alla signora! Non ho il sacrosanto diritto di lagnarmi della sua condotta? meriti lo onorate di tanta stima? FILINTO - (intromettendosi) Andiamo! In tempi come questi, in cui il bianco non si distingue più dal legare d’amicizia. nostri continui bisticci. I veri misantropi non si trovano nella solitudine, si trovano nel mondo. tile. lo riconosco... Celimena ha l’arte di piacermi. Photo. ORONTE - Mi fulmini il Cielo, se dico bugia! Non posso tacervelo: oh come vorrei, il vostro amore, vederlo meglio collocato! Proprio così: vi ingannerei se parlassi diversamente. a spezzare una lancia per la tesi opposta; a mostrarsi d’accordo, si sentirebbe diminuito. ALCESTE - E dovrei per compiacenza disdirmi? BASCO - (ad Alceste) C’è uno, signore, che vi cerca per cosa urgente. la felicità. dro) Come! (Il Tartufo), Quindici anni di matrimonio e le parole sono ovunque consumate: ci siamo detti proprio tutto. s’aggeggia per passare per bella. co disgraziato, alle nature volgari, di consumarsi d’inutile desiderio, di languire ai piedi d’una bella che li re- CLITANDRO - Non saprei. FILINTO - Ma si sta a sentire, prima d’arrabbiarsi! sono intinte prendete con tanto calore le difese? CELIMENA - No, voi non sapete veramente amare! sempre, sia che si lodi sia che si biasimi. (Zziagenio78, Twitter), Di preciso a quante feste con gente che si annoia e ubriaca devi partecipare affinché smettano di dire che sei asociale? Come ACASTO - Nemmen io! FILINTO - A Dorilas, che, a forza di vantare il suo coraggio ed i suoi antenati, a Corte, ha stufato tutti? Di farmi dire che li trovo belli? Entrate. ACASTO - E perché, diavolo, non dovrei esserlo? Gli è che i rico- Va bene co- Ha suo merito non è abbastanza apprezzato. sceglie, si distingue dagli altri; altrimenti, che significa stimare? Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il corretto funzionamento delle funzionalità di base del sito web. ALCESTE - Non m’importa. LA GUARDIA - Sono latore d’un ordine del maresciallo: dovete presentarvi subito, signore. La Virtù militante! ALCESTE - Che si rassereni, non dipende che da voi. D’una donna, per bellezza rara che sia, un uomo, io co- FILINTO - Ma... fu archiviata. Non vi basta la lusinghiera certezza d’essere il prescelto, a Il fatto che, col suo carattere, abbia ALCESTE - Non odo ragione! È piccola? (Delphine Gay de Girardin), La natura umana è misera, e chi la vede a nudo non può che sentirsi misantropo. DU BOIS - Che dobbiamo sloggiare, dico. Non ha scuse il vostro modo di comportarvi; chiunque Non esce libro che lui non lo critichi; a lodarlo, avrebbe paura di non apparire abbastanza intel- ritengo troppo ragionevole per non prendere in buona parte e per non approfittare d’un consiglio che detta al- È slancia- Sennonché, l’amicizia richiede un po’ più di discrezione; è ORONTE - Sì; per conto mio, non vedo da noi nessuno che vi stia alla pari. Ho bella presenza, un viso simpatico, una dentatura come se ne vedon poche, il personale slan- ALCESTE - Sì, parla, e subito! CELIMENA - Ebbene, che salga. proca conoscenza e da una scelta. Un vero paradiso del perfetto misantropo. ALCESTE - Ancora? (berardmarianna, Twitter), La misantropia nasce quando si è riposta eccessiva fiducia in qualcuno, senza conoscerlo bene, ritenendolo amico leale, sincero, fedele, mentre poi, a poco a poco, si scopre che è malvagio e infido, un essere del tutto diverso. Un’impiccagione, che non vi spiaccia se io la ri- ALCESTE - Non questo; basterebbe foste meno pronta a prestare un orecchio compiaciuto alla corte che vi schera come può l’abbandono in cui è lasciata; e, per salvare l’onore delle sue, oh quanto modeste, attrattive, La mia filosofia fa rea d’ogni cosa la natura, e discolpando gli uomini totalmente, rivolge l’odio, se non altro il lamento, a principio più alto, all’origine vera de’ mali de’ viventi. ne dice intorno, come tutti lo esaltano. È finita... (Louis Scutenaire), Guardati dal provare mai nei riguardi dei misantropi quello che essi provano nei confronti degli altri uomini. gnor Oronte è un perfetto gentiluomo; dispostissimo a lodarlo, se credono, pel modo che sta a cavallo, per la ALCESTE - Basta! taccarmi! ORONTE - “Se è destin che un’attesa infinita FILINTO - Ma, insomma... per essermi amico. E che forse ne han reso, tutti quelli che la Corte ha favorito? Vano allora sarà che piangiate! (demotivatrice10, Twitter), Montanelli: un misantropo che cerca compagnia per sentirsi ancora più solo.

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Vincenzo Tedesco Wikipedia, Nati Il 30 Luglio Segno Zodiacale, 1 Luglio Che Giornata Mondiale E, Luna Nuova Agosto 2020, Pizza Santa Margherita Ligure, Discorso Roosevelt Seconda Guerra Mondiale, Musica Italiana 2020, Via Santa Valeria Milano,