Oh, voi saprete ch'è arrivato Giannetto? Torvaldo e Dorliska (1815) | Il Podestà  Vi seguo. Ah, birba, birba! Ninnetta (Traetevi in disparte.) Il Podestà  (Trema, ingrata! Ninnetta "Ei chiamasi Fernando Vi… Vinella." Tutto sorridere mi veggo intorno. Pippo Dentro il vecchio castagno? Lucia Ma che denaro è questo? Pippo Ed io, per Bacco, ne ho da fare altrettante, e son già  stracco. Giudici Fermatelo. Il Podestà  Me ne rallegro. Vorhalle des Gefängnisses im Gerichtshaus. Son confuso, perplesso. Sein Rittmeister habe ihm den beantragten Urlaub verweigert. Ninetta wird von den Gendarmen über den Platz geführt. Fabrizio Oh, cospetto! Giannetto und Ninetta fallen sich in die Arme (Cavatine Giannetto: „Vieni fra queste braccia“). Ah, cara amica! Un uomo… Par ch'egli pianga.) Vuol dir lo stesso. Giorgio Mi sembra di sognar! Details. Er verwarf es jedoch bereits 1816, ehe sich Rossini dem Text widmete. Ninnetta Oh, momento avventurato! Szene 11. Szene 7. Tintendo. Il Podestà  Signori, è quello il desertor che preme. Qui dovete ognor restar! Quella gazza maledetta fu la ladra. Contiamo queste posate… Oh, come sento ch'io l'amo! Compiangete il mio povero cor! Venduta l'ho già . Viva! Non sapete più leggere? Isacco Via, non andate in collera. Der mitfühlende Kerkermeister Antonio gestattet Ninetta Ausgang aus dem Gefängnis. Giorgio Avete inteso? Antonio Poche parole… Vedete, io vo franto a far la sentinella. Ninnetta Che pretende? Mai 1817 im Teatro alla Scala in Mailand. Come opportuno ei viene! Fernando par che dica. Ninetta schließt das Tor und betritt das Haus. Fernando Ma dunque? Saprò correggere i miei trasporti, gli antichi torti riparerò. Nachdem er sie begrüßt hat, stellt Ninetta ihm ihren Vater als armen Wanderer vor. Coro Che allegria! Lucia Ah, Fabrizio! Coro La vedrete. Unterdessen gibt Fernando seiner Tochter etwas Silberbesteck, dass sie für ihn verkaufen soll, um Geld für seine Flucht zu erhalten. Ninnetta Ah, mio benefattore! Qui dovete ognor restar! Finale II: „Infelice, sventurata“ (Szene 15). Fernando S'ei mi scopre… Ninnetta Nascondete quelle vesti… Fernando Ma se mai… Ninnetta, Fernando Oh, crudel fatalità ! Brindisi (Pippo, Chor): „Tocchiamo, beviamo“ (Szene 5), Nr. Giannetto geht fort, während Ninetta ins Gefängnis zurückkehrt. Ebenfalls links eine kleine Tür zum Haus Fabrizios. Si tenti la sorte, coraggio, mio core. Ecco! E ben, che nuove abbiamo? Libretto di Giovanni GHERARDINI Musica di Gioachino ROSSINI Prima esecuzione: 31 maggio 1817, Milano, Teatro alla Scala. Il Podestà  Son questi, almeno suppongo, i contrassegni d'un disertor. Pippo Per la collina, io credo, a cogliere le fragole. Ninnetta, Giannetto, Fabrizio Gran Dio! Ah, finalmente ecco un uomo, egli certo saprà  dirmi… Amico, una parola: ov'è la casa del Podestà ? Viva!“ (Szene 4), Cavatine (Giannetto): „Vieni fra queste braccia“ (Szene 5), Nr. Sbrigatevi: pigliate, stendete. Pippo Ah, brutta diavola, che fai li? Tu non conosci il rigor delle leggi marziali. Guardate: ecco qua, alla sinistra la grande porta. Mai 1817 im Teatro alla Scala in Mailand. Weniger als drei Wochen nach deren Premiere machte er sich auf den Weg nach Mailand, um den Auftrag des Teatro alla Scala zu erfüllen. Ninnetta Crudel! Il Podestà  Brutto vecchio, se più tardi… E tu senti. Isacco Isacci chiamaste? Chor (mit Ninetta): „Ma qual suono! Condannata! Il Podestà  Temerario! Tu mi fai l'alma in sen gelar d'orrore. Addio, carina. Ciro in Babilonia (1812) | Giannetto, Fabrizio, Lucia Ninnetta! 7. Ninnetta Oh, crudel fatalità ! Pippo Podestà  scellerato! Abbastanza ho tollerato. Compagno mio sarai finché mi batte il cor. Giannetto Oh cielo, e tu lo soffri? Io perdo me stesso. (Ora è mia. Isacco! Sie wendet sich an Pippo, der ihr Eigentum zugunsten von Fernando verkaufen soll. Pippo Con quella gazza infame… Oh, ecco Antonio. Während Pippo und Ninetta mit Hausarbeiten beschäftigt sind, kehrt der Händler Isacco zurück. Eine Elster stiehlt dem Pippo ein Goldstück. Pippo, Ninnetta Mi cadono le lagrime, m'opprime il suo dolor! Giudici Guardie, olà ! Szene 6. Lucia Io ci scommetto che non si troverà . In der Ferne hört man eine Flintensalve. Fernando will Ninetta unter Einsatz seines Lebens befreien, wogegen sie von Giannetto gedrängt wird, die Wahrheit zu offenbaren. Ninnetta Ov'è la posata? Se non parli, se il tuo fatale arcano a nasconder ti ostini… Io tremo! [6]:86, Außer der bekannten Ouvertüre sind die folgenden Musiknummern besonders erwähnenswert:[7]. Mosè in Egitto (1818) | Guillaume Tell (1829) | Auch Fernando macht sich auf den Weg. Oh, che dolce palpitar! Il Podestà  Antonio? Fernando Gli amici procurâr la mia fuga, il prode Ernesto di questi cenci mi coperse e scorta mi fu al primiero villaggio, dove entrambi, piangendo, ci lasciammo. E se v'è il reo, giova scoprirlo e castigarlo. Il Podestà  La superbia e l'ardimento ti farò ben io passar. Formolario omai smaccato! Ninnetta Andiam tosto a deporre entro il castagno questo denaro. Orsù, Lucia, bada a trattare con maggior dolcezza quella fanciulla. Ninnetta Non basta. Fernando, Ninnetta Oh Dio, soccorso! Ninnetta Ma quai grida! Da er der Beschreibung nicht entspricht, schickt er ihn fort. Fabrizio Parla! Pippo E sopra e sotto ho cercato e frugato, ma nulla ho ritrovato. Isacco Che mai mi chiedete? Lucia Ninnetta! Mi sento a rosicar.) Ninnetta Io rea! Il tempo vola. Signor, porgete. Sì, vive e a te sen vola, sempre con te sarà . Un arcano, ah non sapete, la meschina un arcano chiude in cor. Giannetto Un ladro in casa! Lucia Sì dessa. Isacco Io compro se volete, baratto, se vi piace. Tutti (meno Ninnetta ed il Podestà ) Chi gli vibra un pugnale nel seno? Guardate che bei capi, che belle mercanzie tutte di moda e più che mai perfette. Senti, mia cara, quest'oggi vo'che tutto spiri d'intorno a noi gioia, letizia, e amore. Le comte Ory (1828) | Il Podestà  Andiamo. Ninetta schickt Pippo nach draußen, um den Vogelkäfig hereinzuholen. Antonio Impossibile! Antonio (E chi potrebbe resister mai?) Der Pächter Fabrizio Vingradito und seine Frau Lucia bereiten eine Feier für ihren Sohn Giannetto vor, der als ein Kriegsheld heimkehren wird (Introduktion: „Oh, che giorno fortunato!“). Fernando Ebben, prendi queste posate, procura di venderlo dentr'oggi, ma in segreto! Isacco Uno… due… tre… tenete. Ninnetta (Oh, cielo! Giorgio Un soldato. Ninnetta Ho deciso. Che te ne par, Lucia? Giannetto Oh madre, ancor non mi diceste nulla del caro zio. Troppo è quest'alma oppressa: non posso più respirar!) [11]:227 Erste Rekonstruktionsversuche der Originalfassung gab es 1966 an der Sadler’s Wells Opera in London. Sie zieht ihr Taschentuch heraus, um ihre Augen zu trocknen. Fabrizio Alfin sei giunta, amabile Ninnetta. Pippo! Siamo soli. Digitalisat, Werkinformationen und Libretto (italienisch) als Volltext auf, Manuskripte und Aufführungen (1770–1830) von, Werkinformationen in der Beilage zur CD Naxos 8.660369-71, Datensatz der Aufführung vom 31. Questa mia croce in pegno… Pippo Adagio, adagio! Ninnetta Oh me felice! Giannetto "Si rilasci la Ninnetta!" Coro Pippo? Partite! Ninnetta Ah! Il Podestà  No, non fia mai vero che a tollerare io m'abbia sprezzi e rifiuti. Ora spero ed or pavento. Sono senza denari. Ninnetta Un povero viandante che mi chiedea soccorso. Ninnetta Non la temo. Eccola là  in alto. Lucia Ah, qual rimbombo! Ninnetta Permettete! Pippo Briccona! Ma perché mai, se la domanda è lecita, faceste entrar quel sordido avaraccio? Mio figlio, il so, ti piace. Giannetto Taci, taci! Lucia (Pentita già  mi sento. 12. Ninnetta Crudel necessità ! Ninnetta Come! Tutti La forza armata! Coro Bravo, bravo! Ninnetta Rispetate il mio silenzio! Der Bauernbursche Pippo ärgert sich über die Elster, die seinen Namen gerufen hat. Ahi, di qual colpo a ferire ti vengo!) Ninnetta Quanto mi date? Giannetto drängt Ninetta, ihre Unschuld zu beweisen und die ganze Wahrheit zu erzählen. Pietà  nel mio petto più luogo non ha. Fabrizio versucht, die Elster zu liebkosen, wird aber von ihr gebissen. Das Volk beklagt ihr Schicksal (Finale II: „Infelice, sventurata“). Il Podestà  Finiamola! Szene 18. Così m'obbedite? Conta pure tu stessa. Pippo Oh, senti il vecchio Isacco. (No, la colpa in sì ben core no, ricetto aver non può. Lucia Eccovi, o miei signori, quel Giannetto che si fe'tanto onor. Presto o tardi te la voglio far pagar.) Lucia A me tocca il dargli moglie. Szene 13. Cosa fate? Ninnetta Ah no, mio Pippo, abusarmi non voglio del tuo buon cuor. Die Musik wurde für diese Fassung von Henry Rowley überarbeitet. E pur, credete, poc'anzi c'eran tutti. Fernando Eterni Dei, che sento! Quand'io chiamo, tutti perdono l'udito. Lucia hat Ninetta abgefangen und führt sie zurück zum Haus. Darauf sei es zum Streit gekommen. Ho capito, vengo in fretta. Pippo È suo, ve l'assicuro: Isacco a lei lo diè. Ninnetta, Lucia, Pippo Sorte più barbara, oh Dio, non v'è! Ah, questo è troppo! Coro Viene, viene. Ninnetta Più non resisto, oh Dio! Pippo Per certe cianciafruscole che a lui pur or vende. Il Podestà  (Ah, sei giunto, felice momento. È ritornato: deh, venitelo a mirar! Arias | Il Podestà  Alzatevi. Coro Non so niente. Finalmente è una forchetta sola che si smarrì per caso. Der Chor „Tremate, o popoli“ (zweiter Akt, Szene 9) ist kraftvoll und ergreifend. [11]:226 Außerdem gibt es Bezüge zur Rettungsoper. Lucia Che è stato? Il Podestà  Continuate. Ninnetta Sì, parlate. November 1978 (live aus London, gekürzt, englische Fassung von Tom Hammond): 9. Non hai più scuse adesso di rifiutarla ancor. E sempre il fulmine sovra le vittime, sovra il colpevole giunge a scagliar. Il Podestà  Il pio piano è preparato e fallire non potrà . Ninnetta Ma non l'avete udita? Auch der Podestà, der Gerichtsschreiber und Giannetto treten ein. Tutti (meno i giudici) Ah, neppur l'estremo amplesso! Signore, entrate. Pippo Tocchiamo! Misera me!) Oh Dei! Fernando Signora… Il Podestà  Partite! Andiamo. Ninnetta Mille affetti nel petto mi sento. Ninnetta Appunto. Lucia und Fabrizio ziehen sich zurück, um weitere Vorbereitungen zu treffen. Ma ci perdo. Pippo, Antonio Giorgio, Giorgio! Viva! Oggi manca un cucchiaio, l'altro giorno si perse una forchetta. Fernando No, no, non v'è più speme! Esser non può. Pippo Dopo tanti e tanti mesi spesi in guerra e fra gli stenti, oggi alfine a'suoi parenti il padron ritornerà . Fernando (Infelice!) Mi perdo, deliro. Isacco wird hinzugeholt und nach den angekauften Gegenständen befragt. Ed io non ho più nulla. Fabrizio Certamente. [3] Ab 1941 fand fast zwei Jahrzehnte lang eine gekürzte und bearbeitete Fassung von Riccardo Zandonai einigen Anklang. Mai 1817 im Teatro alla Scala, Aufnahme von Lü Jia (2007) in der Diskografie zu, https://de.wikipedia.org/w/index.php?title=La_gazza_ladra&oldid=197371425, „Creative Commons Attribution/Share Alike“, Ein großes Dorf in der Nähe von Paris, Anfang des 19. Il Pretore Infelice donzella, omai più non vi lice che sperar nel ciel. Il Podestà  Non dubitate, lo troveremo noi. Anche al nemico in faccia m'eri presente ognor: Tu m'inspiravi allor forza e coraggio e valor. Giannetto Apritemi! Giannetto A rivederci, mia cara. Tutti Ahi, qual colpo! Pippo offenbart, das sie es von Isacco für den Verkauf einiger Gegenstände erhalten hatte. Explore museums and play with Art Transfer, Pocket Galleries, Art Selfie, and more. Ma per me, tu pur, ben mio, qualche cosa devi far. Isacco! È mio. Ma quella scellerata d'una gazza, chi sa dove n'è andata? Pippo Ora che nel castagno ho riposto il denaro, veder bramo quanto mi avanza ancor. Ninnetta (Vi volete rovinar!) Ninnetta Eh sì, per forza! Title: Libretto La Gazza Ladra; Get the app. Ninnetta "Capelli biondi, occhi neri, ampia fronte e tondo il viso." Pippo läuft ins Haus, um die Dienstleute herbeizurufen. Während alle rätseln, wer der Dieb gewesen sein könnte, ruft die Elster den Namen „Ninetta“. Tutti Noi l'udremo narrar con diletto le battaglie, le stragi, il bottino e fra i brindisi intanto faremo i bicchieri ricolmi sonar. E tondo il viso! E chi sarà ? O Numi, aiuto! La gazza ladra (The Thieving Magpie) is a melodramma or opera semiseria in two acts by Gioachino Rossini. Anch'io, mia cara, ho una gran sete. [13] Aus dem tyrannischen Schultheiß wurde ein buffonesker Podestà. Februar 1825 gab es in Warschau eine Aufführung in polnischer Sprache. Il Podestà  Caduta sei nel fosso! [12]:430 Am 10. Szene 4. Giannetto überreicht dem Podestà das Rehabilitations-Urteil des Gerichts. Tutti (Non so quel che farei. Forse in questo giorno istesso… Oh, giorno orrendo! Son contento.) Ah! Lucia und Fabrizio entfernen sich wieder. Come, come? "Un cucchiaio d'argento per uso di mangiar." Auf Pippos Fragen antwortet Ninetta, dass sie Geld benötigt und deshalb ein paar Kleinigkeiten verkauft habe. Als Ninetta dem Podestà Gottardo den Steckbrief vorliest, fälscht sie beim Lesen die Personalien des Fahnenflüchtigen. Ed ammogliato lo vorrei ben io veder. Ninnetta Come? Quell'orgoglio alfin cadrà . Pippo Ecco il grano. Guarda, guarda. Tenetela, vi prego. Non temete! La Cenerentola (1817) | Venite qui, venite a respirare ed a godere almeno un po'di luce. 22) (Italian Edition) eBook: Gioachino Rossini, Giovanni Gherardini: Amazon.de: Kindle-Shop Fernando Mia cara amica, che nessuno ti ascolti! Ah, lungi il timore! Il tempo, il luogo, le prove, i testimoni, è ver, la colpa sua fanno evidente. Vo'vestirmi, e qui t'aspetto. Coro Ben tornato! Coro Il colpo fatale corriam a impedir. Pippo und Antonio geben vom Kirchturm aus Entwarnung. Che cosa è mai successo? Il Podestà  Paventa! Januar 1996 (live aus Palermo, gekürzt): September 2002 (stark gekürzt, englische Fassung von Jeremy Sams): Diese Seite wurde zuletzt am 3. Ninnetta (Caro padre, oh Dio, prudenza.) Orsu, mia povera Ninnetta, t'accosta. Coro di cittadini Viva! Ugo re d’Italia (1824) | Fernando Signor? Fernando E come, o figlia? Pippo entfernt sich. Pippo Addio! [12]:91, Azevedo berichtete eine Anekdote über den Schüler eines der Geiger der Scala, der sich über die Verwendung der Trommel im Orchester dieser Oper so aufgeregt hatte, dass er öffentlich verkündete, Rossini persönlich ermorden zu wollen, um die Kunst der Musik zu retten. 3. Ninnetta Io vi lascio! Il Podestà  Cos'è questa impertinenza? Fernando Rispettate il pudore e l'innocenza.

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