Il tracciato si avvicina al filo di cresta, ma senza mai raggiungerlo, tranne in un paio di brevi punti. Monte Alben - Cresta Sud e Si segue il crinale fino alla Croce in vetta al Monte Alben. Dopo poche centinaia di metri, sulla destra si vede una palina con una freccia che indica il Monte Suchello e il Monte Alben. Una serie di paletti di legno bianchi e rossi ci indicano la via lungo il sentiero 525. Qui si trova una palina con varie direzioni. Saliamo allora restando sul lato sinistro del prato, al limite di una zona ricca di massi affioranti. Ridicola la segnaletica lungo alcuni tratti della cresta finale: ho contato più di trenta bolli in una decina di metri di percorso! Arrivati a Cornalba, dal centro del paese si seguono le indicazioni per la famosa falesia di Corna Bianca. Rientrati nel bosco arriviamo ai piedi di un buio ed umido vallone che risaliamo, circondati da alte e scure pareti rocciose. Subito dopo ci troviamo in una grande radura erbosa. Qui. Si prosegue per 400 m circa fino all'imbocco, sulla destra, di una mulattiera che ci riporta sulla strada. Per completare la giornata ho proseguito fino al Passo della Forca lungo la bella cresta nord (ma anche qui si rimane di poco sotto il suo filo...) e da qui ho risalito la vicina Punta della Croce su comodo sentiero pietroso. Seguiamo l'evidente sentiero che lo percorre al centro fino ad arrivare alla zona prativa al suo termine. Visto il nome di questo itinerario: "Creste dell'Alben", mi immaginavo che si camminasse sul filo di esse per l'intero percorso. Al primo tornante si incontra di nuovo la mulattiera fino ad un bivio, dove è situata una fontanella (Albe).Ora il sentiero sale ripido sulla sinistra nel bosco ed in breve giunge ai prati di Grom, belvedere su tutta la Valle e sulle Orobie. Descrizione percorso Monte Albán is a large pre-Columbian archaeological site in the Santa Cruz Xoxocotlán Municipality in the southern Mexican state of Oaxaca (17.043° N, 96.767°W). Entriamo subito in un umido bosco misto. Senza mai uscire dal bosco, proseguiamo la salita attraversando più volte un valloncello pietroso sul cui fondo scorre acqua solo dopo abbondanti piogge. Dalla croce, scendiamo pochi metri sui nostri passi, per poi piegare decisamente a destra lungo il bellissimo tratto sentiero che conduce al Passo della Forca (vedi relazione dell'1 ottobre 2016). Da dietro la baita si deve puntare ad un grosso masso posto nei pressi di un abete isolato. Passiamo poco sopra la cascina di cui sopra e rientriamo gradualmente nel fitto bosco, ora piuttosto ripido. Seguiamo il sentiero 503 per il Monte Alben. Salendo il panorama sul dirimpettaio monte Suchello e sulla pianura diviene sempre migliore. Articolo preso da patatpfrindly.com: link all'articolo Secondo me se Heidi avesse in mente di cambiare casa è proprio qui, in…, DIFFICOLTA'       alta KM         13 DISLIVELLO         690 mt DURATA              1,5 ore CICLABILITA'      90% FONDO sentiero - sterrato      Partendo dalla…, La Cornagera, citata già nel 1910 dalla Guida del Touring Club Italiano come “Grignetta Bergamasca”, ha sempre rappresentato la palestra…, Monte Purito... una montagna di divertimento per tutta la famiglia! Raggiungiamo la zona delle Baite dell'Alben. Lasciamo alla nostra sinistra in basso, una piccola cavità. Neve residua lungo il tratto dalla cima dell'Alben fino al Passo della Forca. Andiamo dritti lungo la cresta, lasciamo il ripetitore alla nostra sinistra e riprendiamo a salire su traccia evidente e zigzagante fino ad una palina con pannello di metallo che indica ancora 40 minuti per la vetta. e C.F. Qui alcune frecce indicano da dove proveniamo e dove potremmo andare. Lungo la strada della Valle Brembana, poco dopo Zogno, si devia verso la Val Serina con direzione Serina. Un caloroso saluto ai due ragazzi di Zandobbio con i quali ho camminato e chiacchierato per una buona parte della giornata, sperando di incontrarli ancora per creste e valli. Raggiunta Costa Serina in Valserina, diramazione della Valle Brembana, si prosegue per la località Tagliata. Il panorama diviene bellissimo sulla zona circostante, soprattutto sul versante opposto della montagna: pinnacoli, valloni, gole, torri e speroni rocciosi. Continuiamo la salita. Continuiamo a salire stando sul suo lato sinistro del prato, ai margini del bosco. Possiamo scendere lungo il medesimo itinerario, oppure, una volta giunti alla Baita alta dell'Alben, seguire le indicazioni per il sentiero panoramico e sbucare alla santella incontrata durante la salita (vedi relazione per la Cima la Croce). Il sentiero passa fra due baite, entra in un boschetto di betulle e faggi e, continuando attraverso pascoli, giunge alla chiesa di Cavléra dove si raccorda con il sentiero n° 518. Partiamo subito con un divertente tratto che presenta un foro nella roccia in cui entrare per poter proseguire. 502: Serina-Monte Alben H12: Cà di Zocc-Pian della Mussa H11: Pian della Mussa-Baita Casina Bianca-Incrocio 502 H10: Cà di Zocc-Baita Casina Bianca H09: Serina-Cà di Zocc H08: Anello Pista Cà di Zocc H07: Serina-Lepreno-Monte Gioco H06: Sorgenti del Manzo H05: Serina-Corone-Monte Gioco Il ripido sentiero non è mai monotono grazie alla bella copertura vegetale che cambia continuamente l'aspetto del bosco. Un breve strappo, un falso piano e si raggiunge un'erta salita che porta alla sella del Ségredont.Si prosegue in continuo saliscendi fino al passo di Pradaccio, dove sorge il bivacco Testa. Sentieri ben segnati e sicuri, tranne nel vallone sotto l'Alben dove i bolli e le indicazioni tendono a sparire se si decide di scendere nel vallone stesso e poi risalire verso l'inizio della cresta sud. di altezza. Qui ha inizio la parte più suggestiva del percorso, prima con un ripido strappo al di sopra del bivacco, poi lungo la cresta tra la Valle Vertova e la Val del Riso, infine per la salita prativa fino al passo dei Campelli.Dopo una breve discesa sul versante della Valle Vertova, si sale ripidamente in un ambiente dolomitico. Qui una palina ci invita a proseguire verso sinistra. Dal passo andiamo verso destra lungo la bella cresta che con alcuni divertenti passaggi ci condurrà sulla vetta del Monte Alben. Giunti al grosso masso, le indicazioni sono più evidenti. Al piccolo parcheggio posto al termine della strada si lascia l'auto e si inizia a camminare verso destra su terreno asfaltato e poi sterrato quasi pianeggiante seguendo le indicazioni del "Sentiero partigiano Martiri di Cornalba". Passiamo accanto ad un lungo edifico in rovina del quale sono rimasti solo i pilastri. 03702560164, Questo sito utilizza i cookie, navigando nel sito accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Ottima giornata di sole, calda e luminosa. Discesa Poco dopo un segnale bianco e rosso ci indica che siamo sul sentiero 519. La salita, quasi tutta all´ombra, è adatta a tutti. Camminiamo ora in falsopiano lungo il quale abbiamo una bella vista sul paesello di Cornalba e la bella falesia sopra di esso. Al Santuario Madonna della Neve (850 m s.l.m.) Il Monte Suchello è una montagna che offre un bel panorama sulla Val Serina, la Val Seriana e sul maestoso versante sud del Monte Alben. Escursione al Monte Alben dal Colle di Zambla. Superiamo una baita alla nostra sinistra. In breve le pendenze diminuiscono e alla salita si alternano alcuni tratti in falsopiano. Oltrepassiamo il bivacco del Gioan e percorriamo il facile sentierino pietroso, tra gradini rocciosi, massi e pietre. Puntiamo ad una seconda baita più in alto, in direzione della stazioncina d'arrivo di una teleferica. Torrioni e pinnacoli ci accompagnano fino allo spartiacque Brembano-Seriano, dove si innesta il sentiero n°525. Ad un certo punto abbandoniamo l'ampio sentiero sterrato per deviare a sinistra lungo un bel sentiero che sale nel bosco (n. 502). Appena possibile, saliamo a destra lungo una poco evidente traccia che in circa 30 minuti ci riporterà alla baitella in pietra all'inizio del sentiero delle creste. Poco prima di arrivarci dobbiamo raggiungere una sommità. positivo 600 mt. Usciti da quest'ultimo ci troviamo ai piedi di un ampia conca erbosa. In alto verso sinistra si vede una cascina, mentre dritti sopra di noi si intravede un roccolo ben tenuto. Da qui è possibile osservare parte del percorso da effettuare. Marthy era un po’ che non veniva in montagna con me…. Ancora cinque minuti ed eccoci improvvisamente nella bellissima ed ampia conca ai piedi delle creste sud che salgono verso la cima dell'Alben. Passiamo vicini al roccolo e poi poco sopra ad una pozza d'acqua circolare. Il Monte Alben, caratterizzato da un dirupato versante nord, sul quale si sviluppano belle arrampicate (vie: Clipper, dell'Ombrela, dei Cioch, Bonatti), semplici camminate e la via ferrata Pierangelo Maurizio ed uno meno ripido e più camminabile a sud, riesce sempre a regalare piacevoli emozioni a chi decide di arrivare sulla sua calcarea vetta. Superiamo una pozza recintata (da non confondere con una pozza non recintata più in basso e che non dobbiamo raggiungere). Alla nostra destra si stagliano alcuni bei torrioni rocciosi che formano la cresta del Monte Suchello. Ora camminiamo sul filo di cresta. Il Passo la Forca (1848 m) è il crocevia dei sentieri e delle cime d'Alben. oltre al sentiero CAI 501 che sale dal Passo della Crocetta, giunge il sentiero CAI 502 che proviene dal Passo del Sapplì e da Cornalba. Ora il panorama si apre verso il Monte Gioco (vedi relazione del 23 dicembre 2012). Qui spariscono anche i bolli (che invece proseguono verso destra). Poco dopo il bosco diviene di nuovo fitto precludendo ogni vista attorno. La prima che incontriamo è quella "bassa", vecchia una baita isolata (bollo sul muro). da CONCA DELL’ALBEN – PASSO ZAMBLA (BG) a CIMA CROCE tramite FERRATA MAURIZIO – disl. Il bel bosco di faggi poco prima delle Baite dell'Alben, Caratteristico passaggio in cresta dopo il Passo della Forca. Facciamo attenzione ora a non sbagliare la direzione. Monte Alben (2019 m) da Cornalba. Punta della Croce. Rimane comunque il fatto che questo sia uno dei migliori itinerari per raggiungere la cima dell'Alben: vario, panoramico e ricco di tutti gli ambienti tipici di questa zona. Seguiamo il sentiero fino ad una selletta, poco discosta a destra del roccolo. La seguiamo restando sul suo lato sinistro (salendo) fino ad arrivare ad alcuni esemplari di faggio piuttosto belli. Superiamo un torrentello grazie ad una brevissima passerella di metallo e proseguiamo lungo l'evidente tracciato. Al suo termine, improvvisamente giungiamo in una valletta ricca di faggi che sale verso sinistra. Discesa Scendiamo sul fondo di un valloncello per risalire dalla parte opposta. Sentieri comunque ben segnalati e tenuti. Saliamo in modo costante su terreno più aperto, tra cespugli di noccioli. Si prosegue per 400 m circa fino all'imbocco, sulla destra, di una mulattiera che ci riporta sulla strada. Qui l'ambiente è molto rilassante: prati punteggiati da pozze circolari, qualche cascina e molti massi erratici affioranti. Piacevole e abbastanza veloce camminata su una delle cime più belle della fascia prealpina della bergamasca. Seguiamo la traccia ben evidente tra erba e cespugli sempre più rari. Tornati velocemente al Passo della Forca, scendiamo nel sottostante vallone alla nostra sinistra. Noi andiamo dritti fino ad un evidente bivio al quale teniamo la sinistra. – ferrata/arrampicata. Il panorama è ampio e molto bello. 4 h. per il Monte Alben 30' dal Monte Alben alla Punta della Croce Ore di discesa: 2 h. Sentieri utilizzati: n. 519, 525: Giudizio sull'escursione: Bella: Sass Balòss presenti: Omar: Difficoltà: E: Condizioni climatiche e dei sentieri: Ottima giornata di sole, calda e luminosa. Da qui, non facciamo altro che seguire a ritroso il percorso fatto in precedenza fino all'auto. Descrizione generale Giunti alla chiesetta della Madonna della Neve, si scende lungo la strada per Cornalba. In lontananza si vede un grande ripetitore quadrato che dobbiamo raggiungere piuttosto faticosamente. Arrivati a quota 1180 Mt., incontriamo un crocefisso appeso ad una betulla. Descrizione generale Senza arrivare alla grande cascina alla nostra destra, puntiamo ad una baitella verso sinistra, praticamente ai piedi del pendio che scende direttamente dall'Alben (su questo versante si sviluppa anche il poco accennato Canale Ilaria). Da qui, saliamo verso la vicina cima del Monte della Croce. Il Monte Alben (2019 m.), spartriacque naturale tra la Val Serina ad occidente e la Val Del Riso ad oriente, estesa montagna formata principalmente da roccia dolomitica, si eleva dirupato sulle grandi praterie ed estese pinete che lo circondano ad occidente discendenti verso la … Giunti sotto la rampa finale la affrontiamo su tornantini pietrosi che in breve ci conducono al Passo della Forca (1848 Mt.). Ieri sera ci siamo sentiti e gli ho proposto di fare un giretto da qualche parte. A sinistra del passo si trova il bivacco La baita del Gioan. Lasciamo alla nostra sinistra un baitello di pietra per proseguire dritti verso l'alto fino ad un faggio solitario sul cui tronco vediamo una freccia che ci indica "Monte Alben - via delle creste". Qui arrivati ci troviamo alla seconda baita (Baita de Sura: tradotto Baita di sopra o alta) a 1589 Mt. Dalla cima di questa sommità, scendiamo ripidamente ad una selletta dove una freccia di legno verso destra indica Oneta. Superata una bella santella, ignoriamo il sentiero che sale dietro la santella stessa indicato come "sentiero panoramico" per l'Alben; proseguiamo invece dritti sempre sul sentiero partigiano. Da Piazza V. Veneto (Vertova), si imbocca via Monte Grappa che sale ripida fino a sfociare sulla carrabile per Cavléra, vicino al monumento degli alpini. Su di un grosso masso una sbiadita scritta bianca ci indica di andare verso destra per le creste. Qui un paio di cartelli ci indicano il sentiero 525. Superiamo un enorme masso solitario e rimaniamo alti sopra la cosca sottostante. Il bivacco è sempre aperto ed è corredato dei servizi essenziali. Io lo definisco un castello di roccia, perchè visto dal basso, somiglia molto ad una fortezza medioevale, con robuste mura, torri merlate e gli edifici reali nella parte più impervia. Qualche saltino roccioso molto facile anche sa a volte esposto, alcune facili roccete, tratti più tranquilli su ampie cenge ed in circa 30' di cammino eccoci ai piedi dell'ultimo tratto di facile salita per arrivare alla croce di vetta. Percorriamo ora il bellissimo vallone chiuso su tre lati dalle pendici del Monte Alben a destra e dal Monte Croce a sinistra. Siamo in un posto idilliaco. Da Vertova al Monte Alben Da Piazza V. Veneto (Vertova), si imbocca via Monte Grappa che sale ripida fino a sfociare sulla carrabile per Cavléra, vicino al monumento degli alpini. Imboccato il segnavia 519B CAI, nel tratto di strada che dalla Chiesa Madonna delle Neve di Costa Serina volge verso la frazione Tagliata, risaliamo il sentiero che, prima dolcemente e poi con maggior pendenza, raggiunge in breve la località Barbata, incrocio di sentieri anche per il Monte Suchello. Si prosegue su carrareccia e poi su sentiero fra i maggenghi fino alla località Masù, dove entra nel bosco e quindi sale fino al Passo di Bilben. Scendiamo ad intuito oltre la baitella restando prossimi al pendio alla nostra sinistra. La Punta della Croce vista dalle creste dell'Alben, In vetta alla Punta della Croce con i ragazzi di Zandobbio. E' venerdì e già mi immagino la domenica a mangiar colomba ed il battito della pioggia sulle finestre.... Assolutamente devo approfittare del bel meteo previsto per Sabato. Giunti in una zona di pinnacoli rocciosi e torrioncini, il sentiero scende per alcune decine di metri fino ad una valletta, per poi risalire ripido. Invece, il sentiero n. 525 ci conduce ad incrociare la cresta sud di questa bella montagna calcarea, già piuttosto in quota e seguirla solo per brevi tratti. In realtà in meno di 30 minuti saremo ai piedi della croce sulla cima dell'Alben, sempre camminando su sentierino sicuro e serpeggiante tra erba e pietre, con un paio di saltini rocciosi elementari. Descrizione percorso Località di arrivo: monte alben Tempo di percorrenza: 7h Chilometri: 18.5km (a+r) Grado di difficoltà: E Descrizione delle difficoltà: tratto finale molto ripido con fondo sconnesso Periodo consigliato: primavera - autunno Segnaletica: sufficiente Dislivello in salita: 1555m Dislivello in … In circa 20-25 minuti eccoci al cospetto della croce sulla cima. Pioggia, nebbia, freddo e chi più ne ha più ne metta. Il paesaggio è molto bello, ricco di grossi massi affioranti, valloncelli erbosi, conche e conchette che possono facilmente farci sbagliare strada. Il percorso si sviluppa con vari saliscendi, brevi salti rocciosi, traversi su traccia sdrucciolevole ma sicura, fino al caratteristico foro nella roccia dal quale dobbiamo passare per poi giungere al Passo della Forca. Il Monte Alben, caratterizzato da un dirupato versante nord, sul quale si sviluppano belle arrampicate (vie: Clipper, dell'Ombrela, dei Cioch, Bonatti), semplici camminate e la via ferrata Pierangelo Maurizio ed uno meno ripido e più camminabile a sud, riesce sempre a regalare piacevoli emozioni a chi decide di arrivare sulla sua calcarea vetta. La partenza dell'escursione ha inizio dal Colle di Zambla, imboccando la strada fiancheggiante il bar ristorante New Trapper che diventa poco dopo sterrata e che nel periodo invernale viene utilizzata come pista da fondo. La pendenza si fa ben presto sentire. Il tracciato si sviluppa infatti nella prima parte per bellissimi boschi, poi per aperti prati e solo alla fine lungo le tanto agognate creste, restandovi, tra l'altro, spesso sotto e raramente sul loro filo. Il gruppo montuoso che comprende la cima del Monte Alben, è un piccolo mondo a se, separato dalla catena orobica dal Passo di Zambla 1270 mt. Parcheggiamo poco più a monte in un piccolo spiazzo a bordo strada ed imbocchiamo il sentiero suddetto. ↓ Ecco tutte le attività presenti…, Infopoint Altopiano Selvino e Aviatico035 0521582 Mail infopoint PromoserioVia Europa n. 111/C24028 Ponte Nossa (BG)P.I.

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