Da qui riprendo il treno che mi riporta a Milano, dopo 95 km percorsi. File .kml visualizza mappa allargata e clicca sui 3 puntini a dx del titolo. Sostiamo per un caffè nel bar-pizzeria Palazz dol Miro di Peghera. Subito dal centro del paese iniziano i tornanti della Val Serina, SP36, immersi nel verde. Cumuli di neve si scorgono ancora nelle zone dove non arriva il sole. Così nacque la maschera dello Zanni: una figura rozza, sguaiata, tonta, dalla parlata rude e cadenzata. E’ stato un primo approccio. Siamo pronti a scendere. Dal rifugio Madonna delle Nevi. Sarà il panorama che spazia sulle cime della Valtellina, o forse il semplice pensiero di aver percorso una strada centenaria, per decenni unico punto di collegamento tra Sondrio e Bergamo. Al valico è possibile ammirare le insegne dell’allora Repubblica di Venezia, che costruì questa strada per lo sviluppo economico dei commerci con le valli svizzere (dal 1512 al 1797 la Valtellina apparteneva al dominio dei Grigioni). This climb belongs to the Alps. Dopo le salite della zona Lariana, decido di andare alla conquista del mio primo punto Alpenround, misurandomi con salite e altitudini da far tremare i polsi: il Passo San Marco. La sua sagoma è visibile fin dagli ultimi tornanti precedenti al Passo San Marco e attira subito l’occhio dell’alpinista. Dopo Selvino si sale ancora, SP28, fino ad Algua dove seguiamo la strada di fondovalle, SP27, che costeggia il torrente Ambria. Partiamo da Nembro, cittadina a 9 km da Bergamo, sita in Val Seriana. Essi abbellirono il palazzo importando lo stile veneziano attraverso i portali a tutti sesto, finestre archiacute in pietra lavorata ed un arco trilobato (unico esempio di architettura veneta in Valle Brembana). Una valle percorsa dal torrente Enna che nel corso dei secoli ha creato una spettacolare forra della lunghezza di circa 3 chilometri, l’ Orrido della Val Taleggio. Abbiamo raggiunto un luogo che, durante l’inverno, lascia senza fiato. E’ un territorio ricco di fonti d’acqua minerale e troverete diversi stabilimenti lungo il tragitto. Un itinerario di 190 km molto tortuoso e trafficato con un asfalto non sempre in ottime condizioni. Come ogni escursione la salita al Passo San Marco va preparata consultando il bollettino nivologico e va affrontata con le giuste condizioni meteo e l’idonea preparazione, necessaria per affrontare più di sedici chilometri di cammino. Alcuni segnavia indicano dietro: Cantedoldo a ore 1.20, Casera Gambetta a ore 0.40, Mezzoldo a ore 2, Averara a ore 2.30. Se ge venes un poltron, ghe darò del mio baston”. Il percorso è accessibile a tutti, con la sola accortezza di evitare le giornate ventose, che al valico possono diventare molto forti e fastidiose. Se lo incontrate avrete per tutto il tragitto una guida d’eccezione. Sulla sua vetta, posta a metri 2099, non troveremo nulla ad attenderci se non il panorama, la pace e il silenzio. Il Passo San Marco, 1992 m s.l.m., è la porta d’accesso che mette in comunicazione la Val Brembana con la Valtellina. Nel primo tratto sono costretto a seguire la SS470, parecchio trafficata. Unipersonale Via Campi, 29/L 23807 Merate (LC) C.F. È sconsigliata la salita dopo abbondanti nevicate. Alla partenza, ad attendere gli escursionisti, troviamo la mascotte del San Marco! Il pranzo abbastanza leggero ci ha soddisfatto (vedi recensione Ristorante Al Trapper). Sicuramente ci saranno altri viaggi più approfonditi. Over this distance, you climb 1742 heightmeters. La strada ed è ampia e scorrevole. Le pendenze massime si trovano nel km.14 e 15 e … SETTEMBRE 2020 spunti di viaggio per esplorare l’Italia. Nell'antichità (XVI secolo) la via Priula venne costruita per collegare la Repubblica di Venezia alla Valtellina ed il Cantone dei Grigioni evitando di passare per Lecco ed i territori del Ducato di Milano. Le voci di due ciclisti seduti accanto si fanno sempre più distanti fino a sparire mentre i miei occhi si chiudono. In più dal tavolo si possono vedere le moto parcheggiate. Riprendiamo il viaggio e ci immettiamo nella SP25 della Val Taleggio. La salita al Pizzo di Segade è vivamente consigliata, visto il breve dislivello che la separa dal passo. La sola salita al Passo San Marco, con partenza dal rifugio Madonna delle Nevi, tocca i 16 chilometri (andata e ritorno), gli 820 metri di dislivello è quasi due ore e mezza di cammino. Durante la stagione invernale il passo chiude il suo accesso alle auto, così come succede per gli altri valichi alpini. Assai interessante il panorama. Gli atleti del TBA ad inizio salita morbegno-Passo San Marco! Solo i più “audaci” possono raggiungere questo colle, lungo un percorso sempre ben tracciato e battuto ogni giorno da escursionisti e sciatori. ciao, il 23/09/18 con un grande gruppo di bikers siamo andati a fare un giro in moto sul passo san marco Siamo scesi seguendo il fiume Brembo e poi risaliti per il Passo Zamba. Non ci resta che incamminarci lungo la strada, ricoperta da oltre mezzo metro di neve e battuta dalle motoslitte che salgono al rifugio San Marco 2000. Uscita Seriate/Orio al Serio/Lovere, poi si percorre un breve tratto di tangenziale con uscita Pedrengo/Torre dei Loveri. Infatti a metà del Quattrocento, molti abitanti delle valli emigrarono a Venezia in cerca di fortuna (come gli stessi Grataroli), dando vita a una comunità attaccata alle proprie radici manifestando caratteristiche comuni che poi vennero stereotipate entrando a far parte della letteratura popolare. Arriviamo a Nembro. Lungo la strada si possono intravedere diverse centrali elettriche che alimentano in casi di emergenza le valli vicine. Ora ci aspetta l’autostrada e tanto caldo. Solo se le condizioni sono idonee possiamo continuare sul nostro percorso, che con un’ultima mezz’ora di cammino ci porterà al valico più alto della bergamasca. This video is unavailable. La strada fu tracciata tra il 1902 ed il 1910 dalla Società Gas ed Elettricità di Lecco (l’odierna Enel). Alla scoperta delle Alpi Orobie, un territorio montano ricco di bellezze naturali e paesaggistiche. Io opto per il secondo. Posto sotto l’omonimo passo, a metri 1850 e di recente costruzione, il San Marco 2000 è aperto durante tutti i weekend della stagione invernale, salvo avverse condizioni meteo. Si tratta del monte Ciniello o Cimetto, sconosciuto e dimenticato. La Ciclovia segue sostanzialmente il corso del Brembo, torrente dalle acque limpide che segue la mia marcia. Il treno con destinazione Bergamo parte dalla Stazione Centrale di Milano alle 7.10 e io con lui. Il vento soffia forte e ci gustiamo il sound dei motori che salgono fin a quassù. Tante curve e tanto verde. La strada ed è ampia e scorrevole. Siamo a metà del nostro viaggio e ci aspettano tante curve. L’ultimo tratto del percorso può essere soggetto a piccole slavine che si staccano dalle pareti del Pizzo Segade, va valutato con attenzione e affrontato con neve ben assestata. Arriviamo a San Giovanni Bianco e svoltiamo a sinistra in direzione Passo San Marco, lungo la SS470. Ed infine ridiscesi per la Val del Riso e la Val Seriana. Con la Commedia dell’Arte, nel Cinquecento, la letteratura popolare assunse connotati più raffinati e dallo Zanni nacque la maschera di Arlecchino che ebbe un enorme successo in tutta Europa. Raggiungiamo il Passo San Marco partendo dalla località termale di San Pellegrino Terme.Quest’ultima si trova all’incirca ad una distanza di 23 km dal centro di Bergamo città. La strada provinciale si interrompe proprio qua, a circa 1250 metri di altitudine. Io fatico, stringo i denti, ma non mollo. Al San Marco 2000. This video is unavailable. È ancora percorribile, a piedi, l’antica via Priula che nel Cinquecento collegava Venezia e Coira, capoluogo della Repubblica dei Grigioni. Il paesaggio è piacevole: si passa da una ricca vegetazione alle vaste distese erbose dei 2.000 metri. Dal capoluogo orobico, si giunge a San Pellegrino attraverso la SS40 in direzione della Val Brembana.Proseguendo lungo la SS38 si raggiunge Morbegno, a quasi 100 km di distanza da … L’itinerario percorre il tratto più elevato della Via Priula che collegava Bergamo a Morbegno. Salita di fine inverno a CA' E PASSO SAN MARCO con neve il 18 marzo 2016. OTTOBRE 2020 spunti di viaggio per esplorare l’Italia! Un po’ di chiacchiere in relax con i proprietari molto cordiali. Passo San Marco - La salita da Morbegno al valico Partiti per provare la BMW F 750 GS , imbocchiamo la strada che sale lungo la ripida parete verso i 1.985 metri sul livello del mare del valico, i tornanti sono tanti e le curve non mancano. Tutti i diritti riservati. Come ogni passo montano troviamo ad accoglierci una nutrita schiera di motociclisti. Ed un altro affresco rappresenta un uomo con un bastone in mano accompagnato dalla scritta: “Chi no è de chortesia, non intrighi in casa mia. Vi avverto che se siete una donna e sopratutto motorizzata la proprietaria del locale con tanta ammirazione vi farà una foto! Watch Queue Queue. Il valico del Passo San Marco è da tutti conosciuto come punto di collegamento tra Bergamo e Sondrio. Sono territori che in epoca medievale ebbero un notevole sviluppo grazie alla presenza di miniere di ferro – calamita – galena (si narra che persino Leonardo da Vinci venne a visitarle) e alla via Mercatorum (che collegava Bergamo con le sue valli) sulla quale transitavano grandi quantità di merci. Riservata invece a esperti è la salita al monte Ciniello, che vista la pendenza della sua spalla e le cornici di neve non ammette errori e va affrontata in sicurezza. Si viaggia tutto l’anno! Arriviamo a San Giovanni Bianco e svoltiamo a sinistra in direzione Passo San Marco, lungo la SS470. Difatti si passa dai 300m di Zogno ai 530 di Piazza Brembana. Il rifugio Ca’ San Marco si fa sempre più vicino e lo raggiungo dopo circa 18 km di ascesa. Destinazione comoda per chi arriva dall’autostrada A4. Vi consigliamo di procedere alla vista dell’orrido a piedi: numerose cascate (ghiacciate in inverno) e bellissimi paesaggi. Il crinale di questa montagna ha una pendenza di circa 40 gradi e deve essere salito con neve perfettamente assestata. Pensieri forse confusi in questo autunno colorato, La salita di #Monterosso , con i suoi infiniti tor. La salita diventa più impegnativa dopo Olmo al Brembo sia per i tornanti che per l’asfalto in condizioni pessime. Fatte le foto di rito, mi avvio in discesa e riemergo dalle nubi, godendomi la splendida discesa e i raggi del sole che mi conducono sino a Morbegno. La scelta è saggia anche perchè all’ingresso di Mezzoldo le pendenze si fanno ben più impegnative, andando via via crescendo fino ad oltre il 10%. Il bellissimo palazzo quattrocentesco (sede del museo) fu di proprietà dei Grataroli, nobile famiglia locale che si arricchì emigrando a Venezia. Il Pizzo di Segade e il Monte Ciniello. Il percorso è battuto dalle motoslitte e permette all’escursionista di procedere con lo stile che preferisce, che può variare dagli sci, alle ciaspole ai semplici ramponcini, sempre utili in caso di neve ghiacciata. Siamo soddisfatti dell’itinerario bergamasco e di quello che abbiamo visto. Motoraduni invernali 2020-2021. La strada ed è ampia e scorrevole. Giunto a Zogno però lascio la Statale per imboccare la Ciclovia della Val Brembana. Watch Queue Queue e P.IVA 13428550159 Società del Gruppo Netweek S.p.A. C.F. Questa antica via è tuttora percorribile (a piedi), eccetto qualche tratto, e le comunità montane stanno cercando di recuperarla per riportarla al suo antico splendore. Per l’occasione rimane anche ben avvolto dalla nebbia che lo cela dai raggi caldi del sole. Per la salita al Passo tutto è lecito! Chi invece è desideroso di conquistare una montagna può scegliere tra due vette, poste a spartiacque del Passo stesso. I Grataroli fecero affrescare il palazzo con pregevoli dipinti, visibili ancora oggi. Facciamo ancora foto al bellissimo paesaggio (vedete la galleria fotografica della giornata) e poi scendiamo dal Passo San Marco, rinfrescati come si deve. In località Oneta nel comune di San Giovanni Bianco trovate il Museo di Arlecchino sede del Polo culturale “Mercatorum e Priula” che promuove il territorio. Il panorama dal Passo riempie gli occhi e lascerebbe a bocca aperta qualsiasi escursionista, sopratutto in questa stagione. Teniamo le indicazioni per Val Piano e Oltre il Colle, SP27, fino al Passo Zambla. Il posto è carino e comodo. La strada del valico fu costruita dalla Repubblica di Venezia, difatti si possono ancora scorgere le insegne col leone alato. Alla nostra destra si erge il Pizzo di Segade, metà di scialpinisti che in pochi minuti risalgono il suo crinale, dove, al culmine a metri 2173, si erge una piccola croce in ferro. Posto in alta Val Brembana, tocca al suo culmine i 1992 metri di altitudine, diventando così il più alto colle della provincia bergamasca raggiungibile in automobile. Il percorso, immerso nel verde e con le montagne a fare da cornice, è veramente stupendo e quasi non mi accorgo di pedalare costantemente in leggera ascesa. Possiamo quindi concederci un pausa in un ambiente caldo e confortevole, dove i profumi della cucina tipica possono indurre a una sosta molto più lunga del previsto. Passo di San Marco . Abbiamo affrontato le curve della Val Seriana, Val Serina, Val Brembana, Val Brembilla, Val Taleggio fino al Passo San Marco (1.992 m slm). Nel viaggio di ritorno la stanchezza si fa sentire. Poco prima della fine della ciclovia, la abbandono continuando a seguire il corso del Brembo e cominciando, da Olmo al Brembo, la salita vera e propria. L’omino di sassi presente sulla cima riposa, in attesa della primavera, sepolto sotto due metri di neve! Percorso. Questa figura ricorda quella de l’Homo Sevadego diffusa nelle comunità retico – alpine. La strada carrabile si ricopre di neve e il San Marco diventa, per quattro mesi all’anno, inaccessibile alla maggior parte delle persone. Alta presenza di ciclisti, prestate attenzione! 25km di salita!! Ci sono 17 gradi e si sta benissimo. Per i primi 4/5 km la salita è pedalabile, ma nonostante ciò cerco di non farmi prendere dall’entusiasmo e continuo del mio passo. Siamo quasi al termine del nostro viaggio e ci concediamo una bella sosta presso il ristorante vicino al passo dove vediamo altri motociclisti. Una breve sosta per dissetarmi e ammirare il panorama è d’obbligo. Chi arriva come noi da Bergamo e chi dalla Valtellina. Il premio? Questo sito e gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Le caratteristiche del percorso. Transitiamo all’ombra in primo tratto di pineta, fino a superare i primi tornanti e sbucare al sole, presso la caratteristica località di Fraccia. La strada del valico fu costruita dalla Repubblica di Venezia, difatti si possono ancora scorgere le insegne col leone alato. Inizialmente era un posto di guardia per proteggere i confini dell’allora repubblica di Venezia. Da Morbegno infatti la salita misura 27km con pendenze che arrivano al 12% e un dislivello di 1700m, mentre dal versante Bergamasco la salita misura 20 km con pendenze che arrivano al 16% e un dislivello di 1500m. La seconda elevazione, posta a sinistra del Passo, è invece riservata ad escursionisti esperti e di conseguenza molto più riservata e solitaria. Per questa bellissima escursione dobbiamo raggiungere Mezzoldo, più precisamente il Rifugio Madonna delle Nevi. Proseguiamo con la SS470 in Val Brembana e svoltiamo a destra per Brembilla/Serina/Ubiale, SP24. In leggera salita con il fondo in cemento raggiungiamo il tornante n. 10 della provinciale che sale al Passo San Marco. Speriamo che le strade vengano sistemate come si deve, in quanto il loro stato è sinceramente scarso. Doverosa la sosta con tante foto! Uno spettacolare panorama che spazia su tutta la Valtellina, dal Pizzo Badile al Cengalo… E oltre, fin dove gli occhi possono arrivare. Si può ammirare la rappresentazione di un torneo cavalleresco dove i Grataroli si distinguono dalla “gratarola” (una grattugia) disegnata sul loro scudo. Mi risveglio a Monza, tempo di capire chi e dove sono, scendere dal treno e ripercorre gli ultimi km che mi conducono sino a casa, mentre il sole comincia a rosseggiare. Ci aspettano ore molto calde! Affrontato dal versante valtellinese non è durissimo, ma per chi è poco allenato la sula lunghezza potrebbe creare qualce problema! Le verdi curve sono già un ricordo. Se continui ad utilizzare questo sito noi ti speriamo che tu ne sia felice. Il mito dell’uomo selvaggio è la metafora della natura, della vegetazione che nasce e che muore, degli animali che vanno in letargo e si risvegliano. Si tratta di un bellissimo percorso, di oltre 20 km, quasi interamente separato dal traffico, salvo alcuni brevi tratti su strade poco battute dalle auto. E’ vietata copia, riproduzione e redistribuzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma e senza autorizzazione. Mi metto in marcia alle prime luci dell’alba, quando ancora in giro non si vede anima viva e a farmi compagnia nel mio viaggio verso la stazione incontro solo lepri e aironi. Siamo a un valico che parla di storia, uomini e montagne. Il Passo San Marco, è stato nei secoli un importante valico tra la val Brembana e la Valtellina. Il rifugio oggi è la meta della quinta tappa del Sentiero delle Orobie Occidentali, che sopraggiunge dal rifugio Cesare Benigni. Questi luoghi offrono cultura, sport e buona cucina. L’Homo Selvadego rappresenta l’attaccamento dell’uomo alla propria terra: è un esperto pastore, un maestro d’arte casearia e delle tecniche minerarie. The Passo San Marco is situated in Lombardy. L'escursione che vi racconterò oggi è forse una delle più complete perchè racchiude storia (Grande Guerra e Serenissima), natura (lago di Pescegallo) e paesaggi mozzafiato da vivere lungo il sentiero CAI 101. Il percorso è accessibile a tutti, con la sola accortezza di evitare le giornate ventose, … La sola salita al Passo San Marco, con partenza dal rifugio Madonna delle Nevi, tocca i 16 chilometri (andata e ritorno), gli 820 metri di dislivello è quasi due ore e mezza di cammino. Il passo San Marco con i suoi 1992 mt/sl è il valico più alto della provincia di Bergamo. Siamo già in un ambiente immacolato, dove regna solo la neve. Siamo circondati da un contesto naturalistico mozzafiato: l’ Orrido di Bracca. The Passo San Marco via Morbegno is ranked number 91 of the Alps. Poco sotto al Passo si trova il il rifugio Cà San Marco, per anni la casa cantoniera del Passo e uno dei più antichi e storici rifugi delle Alpi, edificato nel 1593. IND.STRADALI andata 190 km / 5h (Google Maps). La tradizione identifica Oneta come patria della maschera Zanni e successivamente di Arlecchino in quanto inserita nelle vicende della famiglia locale dei Grataroli e dei tanti emigrati bergamaschi a Venezia. 12925460151. E’ solo un’illusione perchè appena si incrociano le prime abitazioni in località Madonna delle Nevi, la strada riprende a inerpicarsi decisa. Il passo San Marco in moto ha una lunghezza totale di 63 chilometri con una pendenza media del 16%.E’ considerato un percorso estremamente faticoso non soltanto per la lunghezza totale del tour, ma anche per le curve che si susseguono lungo la direttrice verso San Pellegrino Terme, Albaredo per San Marco e Morbegno. Denominato anche Orrido dei Serrati o di San Giovanni Bianco, è una gola lunga circa 3 km scavata dal torrente Enna nel suo tratto finale. Nonostante manchino meno di due km alla vetta, ancora non si scorge il valico che rimane ben nascosto alla vista sino all’ultimo. Ciclisticamente non ha una grande storia e forse non ha tutta l’attenzione che meriterebbe. Conclusioni. In realtà però, chi lo ha scalato, lo definisce un “piccolo Gavia” a causa della struttura della salita e soprattutto della lunghezza. E’ una strada più trafficata in quanto siamo molto vicini a Bergamo. In vetta spira un vento freddo e deciso, ma la soddisfazione è tanta. Note: Il Passo San Marco è una rinomata salita per la bici da corsa da entrambi i versanti, quello Valtellinese e quello Bergamasco. Watch Queue Queue. Percorriamo tutta la sinuosa Val Brembana, SP8 – SP1 – SS470, fino a località San Rocco dove giriamo a sinistra passando sul Fiume Brembo e saliamo verso la località Antea/Dossena, SP26, in Val Serina. Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, Il primo circuito di media locali in Italia, Servizi informatici provveduti da Dmedia Group SpA Soc. Il Passo San Marco, 1992 m s.l.m., è la porta d’accesso che mette in comunicazione la Val Brembana con la Valtellina. Un Passo storico. La salita diventa più impegnativa dopo Olmo al Brembo sia per i tornanti che per l’asfalto in condizioni pessime. Il territorio è sensibile a fenomeni franosi e quindi bisogna stare sempre attenti. La salita a questa cima non richiede più di 30-40 minuti (il dislivello in salita è di circa 190 metri). Molto probabilmente durante la stagione estiva non viene nemmeno preso in considerazione, ma durante l’inverno diventa una ripida salita da affrontare con piede sicuro. Ciclisticamente non ha una grande storia e forse non ha tutta l’attenzione che meriterebbe. vedete la galleria fotografica della giornata. Durante l’inverno la strada che lo attraversa è chiusa e innevata, un’ottima occasione per salire al passo con le Ciaspole lungo un facile percorso. Raggiungo la città Orobica alle 8 e, sotto un sole tiepido e un’aria fresca, mi metto in marcia. Percorriamo la SP46 nella Val del Riso fino a Ponte Nossa dove giriamo a sinistra per collegarci con la SP671 della Val Seriana. Un po’ di respiro lo si ha giunti alla diga, dove la strada spiana. Spike, meticcio di piccola taglia, da anni accompagna chi si avventura su questa montagne, aspettando i primi escursionisti proprio nel parcheggio antistante al rifugio, estate e inverno. Il video della pazza esultanza del telecronista russo al gol di Miranchuk contro l’Inter, Che bravo Romero, ottimo anche Ruggeri e applausi per Sportiello e Miranchuk, A Bergamo il contagio avanza, ma a piccoli passi (per ora), Contagi in provincia: 3.533 bergamaschi in isolamento obbligatorio perchè positivi. Al cicglio della strada capre, cavalli e mucche pascolano amabilmente. Passo San Marco è delle zone più belle per effettuare escursioni trekking in Val Brembana. Si sale con pendenza regolare fino alla Costa d’Ancogno e sempre più su, fino al Rifugio S. Marco 2000 (aperto durante la stagione invernale) e alla famosa Cantoniera di San Marco. Madonna delle nevi- Ristorante Genzianella (1350 m) > Strada innevata con neve battuta dalle motoslitte fino al Rif. Watch Queue Queue Durante il periodo invernale, è possibile ammirare la formazione di stalattiti di ghiaccio lungo le pareti a strapiombo sulla strada. Starting from Morbegno, the Passo San Marco ascent is 26.6 km long. Pochi paesini e distanti fra loro. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. © Copyright 2020 Dmedia Group SpA. Ringrazio ancora: questa sono io! PERCORSO GPS . PERCORSO: 6 ore, per E, utili le ghette, inutili le ciaspole se non si esce dal percorso. The average percentage thus is 6.5 %. ! Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. La sua spalla si erge ripida sopra il valico e può essere vinta con piccozza e ramponi, prestando la massima attenzione alle lunghe cornici di neve presenti. Copyright 2020 ©, Passo San Marco ed i bellissimi orridi bergamaschi.

passo san marco salita

Isee Reddito Lordo O Netto, 11 Luglio 2020, Orario Messe Sacro Cuore Afragola, Numero Fortunato Scorpione Oggi, Roosevelt New Deal, Centro Sids Varese, 24 Maggio Segno, Chi Sono Gli Argonauti, Hotel Astoria Bordighera,