Innamorata com'era dell'Eucarestia, ottenne dai confessori di poter comunicarsi quasi quotidianamente, cosa rara a quei tempi, e nel suo eremitaggio intensificava la preparazione e prolungava il ringraziamento. Come lei, vestì l'abito del Non avendo più il suo romitorio, si fece costruire una celletta con tavole di legno nel granaio della casa dei suoi ospiti e vi passava intere giornate senza uscirne. Si resta stupiti dalle estenuanti e molteplici penitenze a cui la Santa di Lima si sottopose volontariamente per tutta la vita, nonostante sopraggiungessero, col passare degli anni, frequenti febbri, violenti spasmi muscolari, asma, artrite, dolori fisici d'ogni genere. E la figliola si ingegnava a trovare degli impedimenti: si faceva cadere su un piede una grossa pietra..., si strofinava gli occhi col pepe rischiando quasi di accecarsi..., immergeva le mani nella calce viva per deturparne la grazia..., avvicinava i piedi alla bocca del forno rovente... Poiché come letto aveva predisposto delle dure tavole e un mattone per cuscino, Mamma Maria la costrinse a dormire nel suo letto, ma per lungo tempo non s'accorse che appena lei si addormentava, la figlia si spostava sulla sponda e in quella scomodissima posizione restava tutta la notte; quando scoprì... l'inganno, si arrabbiò moltissimo, poi si decise a lasciarla libera di fare a modo suo. Mi parve che l'anima non potesse più trattenersi nel carcere del corpo, ma che la prigione dovesse rompersi, ed essa, libera e sola, La Chiesa, a pianta poligonale, accenna con soluzione moderna ad una navata centrale e due laterali, dispone di un portale prospettico e due entrate perimetrali. Particolare dell’altare di Santa Rosa nella Chiesa del Rosario. Iniziamo sfatando un mito: si dice che la Sfogliatella di Santa Rosa (chiamata a volte Santarosa), nata nel 1681 in un convento di Conca dei Marini, sia la prima sfogliatella della Storia. Inoltre dalla Santa da Lima prendeva nome una zona alla periferia della città di Lecce, nella quale, negli anni cinquanta del 1900, cominciò, ad opera dell’Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Lecce, la costruzione del quartiere denominato Santa Rosa. Il suo corpo è venerato nella Basilica Domenicana del S. Rosario a Lima. nell'abitazione della nobile Maria de Ezategui, dove morì, straziata dalle Era figlia di una nobile famiglia, di origine spagnola. Solo quando Rosa promise alla Madonna di tornare a casa, ricevette il sorriso affermativo della Vergine e poté alzarsi. Avvicinarsi alla figura di Rosa per comprenderne la vita e la sua valenza ricorrente Storia della Macchina di Santa Rosa di Salvatore Del Ciuco (1990); Macchina di Santa Rosa - Wikipedia La Macchina di Santa Rosa è una monumentale costruzione che viene trasportata per le vie del centro storico di Viterbo da circa 100 facchini la sera del 3 Questo stesso stimolo mi spingeva fortemente a predicare la bellezza della grazia divina, mi tormentava e mi faceva sudare ed anelare. Le alte strutture, anch’esse in cemento armato, formano le intelaiature della torre campanaria che, al pari dell’interno complesso parrocchiale, ha i muri costituiti da conci di carparo. Le fu concessa una stanza della casa per ospitare, una dopo l'altra, le persone bisognose che ricorrevano a lei e per molte invocò la guarigione con la sua preghiera a Gesù Bambino, il «doctorcito ». Sarà proprio fra Martino a mettere sul capo della salma di Rosa esposta in chiesa, la corona di spine tolta alla statua di S. Caterina, perché non erano riusciti a trovare dei fiori per cingerle il capo. Mobile L’America Meridionale e le Filippine la invocano come loro Patrona. Dopo essere stato Arcivescovo delle Arcidiocesi di Foggia-Bovino e di Taranto e Assistente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Membro del Consiglio di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia e Consultore della Congregazione dei Vescovi, dal 1996 è il pastore dell’Arcidiocesi di Palermo e creato Cardinale di Santa Romana Chiesa il 22 febbraio 1998. Da quell’anno, a Santa Rosa fu riconosciuto un luogo nel pantheon dei protettori cittadini e le fu elevato, nel braccio destro della chiesa urbana dei domenicani (Chiesa del Rosario), un altare per il quale Serafino Elmo dipinse su tela la pala (1735). [ Testo di Franco Mariani - Addetto Stampa Congregazione Suore Domenicane dello Spirito Santo ], Congregazione Suore Domenicane dello Spirito Santo. Fin dall'età di quattordici anni ebbe l'incombenza, che assolverà con entusiasmo per il resto della sua vita, di occuparsi della statua della Vergine cambiandole l'abito nelle solennità secondo l'usanza dell'epoca, preparando corone di fiori e tenendo pulita la cappella. Che cosa le mancava ancora per condividere fino all'ultima goccia l'amaro calice della passione del suo Gesù? Lima, Perù, 1586 - 24 agosto 1617. Alla preghiera si alternavano autoflagellazioni, veglie e digiuni, mentre la sua vita ascetica era costellata di visioni, grazie ma anche vessazioni diaboliche. Dal giorno della morte numerosissimi furono i miracoli e le grazie attribuite alla Santa di Lima e già nel 1630 iniziò il processo informativo per la beatificazione che avvenne nel 1668 ad opera di papa Clemente IX, il quale la proclamò contemporaneamente Patrona del Perù. Santa Rosa da Lima, Angelino Medoro “Sei bella! Anche mamma Maria, come Monna Lapa, avrebbe voluto la figlia più dedita alla cura della sua bellezza: desiderava che Rosa danzasse, si coronasse il capo di rose quando andava ai ricevimenti, partecipasse alle gite e alle feste. In quei medesimi anni nel convento di S. Domenico aveva fatto la professione come fratello cooperatore fra Martin de Porres e se anche non esistono documenti testimonianti i loro rapporti, non possiamo non constatare la loro affinità spirituale, sia per vocazione, sia per stile di vita: ambedue apostoli e missionari con la preghiera, il sacrificio nel dono di sé agli altri e la penitenza. Isabel Flores Oliva vide la luce il 20 aprile 1586. Rosa nacque a Lima, nel ricco Perù, il 20 aprile 1586 da una nobile famiglia di origine spagnola, decima di tredici figli, e fu battezzata con il nome di Isabella. Nacque a Lima il 20 aprile 1586 da una nobile famiglia di origine spagnola, decima di tredici figli e fu battezzata con il nome di Isabella.. Rosa si rimboccò le maniche bella, quanto nobile e preziosa, quante ricchezze nasconde in sé, quanti tesori, quanta felicità e delizie! Santa Rosa da Lima, al secolo Isabel Flores de Oliva (Lima, 20 aprile 1586; † ivi, 24 agosto 1617), è stata una religiosa peruviana. A cinque anni si faceva caricare sulle spalle dalla serva Mariana un grosso ramo secco per far la « Via Crucis » pensando a Gesù sotto il peso della Croce. Nel 1614 si trasferì nell'abitazione della nobile Maria de Ezategui, dove morì tre anni dopo, all'età di trentuno anni, il 24 agosto 1617, consumata dalle penitenze, offerte per la salvezza dei peccatori e per la conversione delle popolazioni indigene. Copyright © 2020 Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa da Lima. Mancava poco più di un anno alla sua morte quando, per ordine del Padre de Lorenzana, Rosa venne sottoposta ad un rigoroso esame teologico sulla sua vita ascetica e mistica, sulle grazie e sulle visioni ricevute, sulle prove e sugli assalti del demonio, e da esso ne uscì accresciuta la sua fama di santità. Santa Rosa da Lima, al secolo Isabel Flores de Oliva (Lima, 20 aprile 1586; † ivi, 24 agosto 1617), è stata una religiosa peruviana.. Biografia. D'ora in avanti avrebbe partecipato all'angoscia terribile dell'agonia nell'Orto degli Ulivi, avendo l'anima avvolta dalle tenebre più fitte, sentendosi immersa nel peccato e rifiutata da Dio, come una «dannata dell'inferno ». E' questa, in realtà, l'essenza stessa della festa stessa: creare un'occasione di incontro per la comunità latinoamericana in Italia, riprodurre tratti importanti dell'identità per farla conoscere, rinsaldare legami tra cittadini italiani e latinoamericani. privazioni, tre anni dopo. | Home Page | Santi | R | agosto |. Tutti i diritti sono riservati, S. Maria delle Grazie di Piazza S. Oronzo, Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa da Lima. A venti anni entrò nell'ordine di S.Domenico. straordinaria bellezza, quel nome le rimase poi sempre, confermatole peraltro anche dal santo arcivescovo di Lima. La città di Viterbo è uscita da poco dalla festa di santa Rosa e abbiamo deciso di cavalcare ancora un po’ l’onda emotiva di questi giorni. Soffriva già di acuti dolori in tutto il corpo e l'unico vantaggio che ne ricavò fu di avere più tempo per pregare, ma le fu penoso il distacco dai luoghi a lei cari e dalle abitudini di vita penitente ormai consolidate. Nessuno si lamenterebbe della croce e dei dolori, che gli toccano in sorte, se conoscesse con Bacheca trascorreva gran parte delle sue giornate a pregare ed in stretta unione con per conoscere le preghiere e le devozioni del giorno. Fu arricchita di doni straordinari, come quelli della profezia e dei miracoli. La sfogliatella napoletana è un dolce leggendario.Nel senso che tutta la sua storia è avvolta da leggende confuse e la ricetta è molto più antica di quel che si immagina, confusa fra nobiltà e religione. Il suo corpo è venerato nella Basilica Domenicana del S. Rosario a Lima. Lima, la città fondata in Perù da Francesco Pizzarro a pochi decenni dalla scoperta del Nuovo Mondo, le crudeltà, le violenze e le stragi perpetrate su Indios e su schiavi negri importati dall'Africa, rischiavano di rendere odiosa ed incomprensibile la religione cristiana imposta dai conquistatori spagnoli, ma proprio in essa sbocciò il primo e più bel fiore di santità delle Americhe, come un balsamo di pace ed un richiamo di speranza donato dalla Divina Provvidenza a quegli infelici. Intorno alla chiesa, il parroco don Salvatore De Giorgi seppe formare, raccogliere ed alimentare la comunità dei fedeli, servendola con spirito apostolico fino al 1974, quando, ordinato Vescovo, fu inviato nella Diocesi di Oria. Dove che fortune, e ciò per conseguire l'inestimabile tesoro della grazia. La Santa peruviana, in questo, era “smisurata”. Fu canonizzata da papa Clemente X il 12 aprile 1671, dopo che l'anno precedente era stata costituita Patrona delle Americhe e delle Filippine. Nel 1614 fu obbligata a trasferirsi (Avvenire). Questo é l'acquisto e l'ultimo guadagno della Hai già messo mi piace sulla pagina facebook di Cathopedia? Dal 1609 si ritirò in un'angusta cella, ubicata nel giardino di casa, fredda d'inverno e afosa d'estate, assediata dalle zanzare, per meglio pregare in unione con il Signore. Papa Clemente X il 12 aprile 1671 l’ha proclamata Santa. Guidata spiritualmente dal Padre Juan de Lorenzana e da altri Padri del convento di S. Domenico, si preparò con più aspre penitenze alla sua professione nella Confraternita del Terz'Ordine, che la accolse tra i suoi membri il 10 agosto 1606, donandole la tonaca bianca con lo scapolare, e il manto e il velo neri. E’ profonda m. 30, per una superficie di mq 1.050, ed è capace di contenere sino a 3.000 fedeli. Il primo parroco della nascente comunità, costituita da una popolazione iniziale di seimila fedeli provenienti da varie zone della città e dal circostante territorio, fu don Salvatore De Giorgi. Il 1617, ultimo anno della sua vita terrena, fu ancora colmo di grazie sublimi e di sofferenze inaudite, perché il suo «passaggio al Padre» segnasse il culmine del suo dolore e del suo amore per Dio, della sua vittoria sul male e del riscatto d'infinite schiere di anime. Una santa che sembra compendiare tutte le pratiche di devozione alla Madonna è proprio santa Rosa da Lima, la quale, unendo la preghiera e la penitenza, diviene un valido modello per chi, a misura della propria generosità, vuol fare del mese di Maggio un attestato d’amore a Maria Santissima. Ebbe visioni mistiche. Le ultime sue parole furono: « Gesù, Gesù, Gesù sia sempre con me ». Le fu concesso, nella casa materna, situata nel centro di Lima, una stanza per assistere i bisognosi, specialmente di origine india. Biografia di Santa Rosa da Lima Vergine Lima, Perù, 1586 - 24 agosto 1617. Il 22 gennaio 1689, la Congregazione dei Riti, aderendo alla richiesta presentata dal Capitolo Cattedrale e dall’Università di Lecce, approvò con Decreto l’elezione di tredici Santi come protettori “meno principali” della Città, tra questi anche Santa Rosa da Lima. Dagli "Scritti" di santa Rosa da Lima, vergine Il Salvatore levò la voce e disse: Tutti sappiamo che la grazia segue alla tribolazione, intendano che senza il peso della afflizioni non si giunge al vertice della grazia, comprendano che quanto cresce l'intensità dei dolori, tanto aumenta la misura dei carismi. Vaghissimi fiori di santità sbocciarono nel Terz’Ordine Domenicano, fra tutti Santa Caterina da Siena che primeggia, riassumendo cosi tutto l’ideale dell’Ordine, per la sua meravigliosa vita contemplativa e attiva. [* 1586 Lima + 1617 Lima] O ammirabile Santa Rosa, E fu sposa, ma sposa di sangue, tutta accesa di zelo fattivo ed operoso, per ricondurre anime al cuore del suo Gesù. Patronato: Fioristi Etimologia: Rosa = dal nome del fiore - Emblema: Giglio, Rosa Martirologio Romano: Santa Rosa, vergine, che, insigne fin da fanciulla per la sua austera sobrietà di vita, vestì a Lima in Perù l'abito delle Suore del Terz'Ordine regolare dei Predicatori. Non era facile perciò ai genitori mantenere un tenore di vita quale il loro orgoglio e la loro ambizione avrebbero voluto, tuttavia, soprattutto la madre, non rinunciava a feste e ricevimenti, a balli e viaggi in carrozza non appena le circostanze glielo consentivano. Nacque a Lima il 20 aprile 1586, decima di tredici figli. Nel volto della Madre Celeste e del Bambino Gesù ella « leggeva» la risposta ad ogni sua richiesta, capiva se la sua preghiera sarebbe stata esaudita perché conforme ai divini voleri o no. Rosario eloquente i più vantaggiosi partiti che vi vennero offerti appena Questo però sarà poi dimenticato in favore del nome che le diede la serva affezionata, di origine india, che le faceva da balia, la quale, colpita dalla bellezza della bambina, secondo il costume in… Passata l'ora tempestosa dell'agonia, Rosa riprendeva la sua vita di sempre: ricamava, rimanendo in continua preghiera e spesso era visitata dal Bambino Gesù col quale intratteneva dolci colloqui, compiva le faccende domestiche, ma soprattutto intensificava le sue eroiche penitenze per ottenere la salvezza delle anime. mortificazione, percuotendosi spesso acerbamente, digiunando frequentemente ed abbandonandosi a lunghe estenuanti veglie. a cura dei Monaci Benedettini Silvestrini del Monastero San Vincenzo M. ] A cinque anni fece voto di verginità e poco dopo, appena giovinetta, si recise i capelli per togliere a sé e gli altri ogni speranza mondana. Purificata attraverso questa lunga e dolorosa notte, parve alfine che tutto il cielo discendesse nell’anima sua. tale condotta d'edificar sempre i nostri prossimi, specialmente con una Allestì nella casa materna una sorta Era il 24 agosto 1617, festa di S. Bartolomeo. Quindi il suo nome completo era Isabella Flores de Oliva. Vaghissimi fiori di santità sbocciarono nel Terz’Ordine Domenicano, fra tutti Santa Caterina da Siena che primeggia, riassumendo cosi tutto l’ideale dell’Ordine, per la sua meravigliosa vita contemplativa e attiva. Suore del Terz'Ordine regolare dei Predicatori, Basilica di Nostra Signora del Rosario (Lima), https://it.cathopedia.org/w/index.php?title=Santa_Rosa_da_Lima&oldid=564599, Santi e beati del martirologio del 23 agosto, Cerca nella Bibbia CEI 1974 (LaParola.net). Patronato: Fioristi Etimologia: Rosa = dal nome del fiore - Emblema: Giglio, Rosa Martirologio Romano: Santa Rosa, vergine, che, insigne fin da fanciulla per la sua austera sobrietà di vita, vestì a Lima in Perù l"abito delle Suore del Terz"Ordine regolare dei Predicatori. quali bilance vengono pesati nella distribuzione fra gli uomini." La figura di Santa Rosa è simbolo di unione di due mondi: da un lato la cultura peruviana, e in generale, latinoamericana, e, dall'altro, la cultura contadina delle terre del nord Italia. suo modello di vita fu santa Caterina da Siena. Antonio Montinaro, Vicario Episcopale per il Laicato nella Diocesi di Lecce, guida la comunità parrocchiale. partecipazione alla natura divina, la gloria dei figli di Dio e la perfetta bellezza dell'anima. 54-55) Il Anelante al chiostro, Dio le fece conoscere chiaramente che la voleva nel mondo sotto le bianche lane Gusmane, che ricevette pubblicamente il 10 agosto 1606. Quando la sua famiglia subì un tracollo finanziario. Liturgia del giorno: Is 22,19-23; Sal 137 (138); Mt 16,13-20 . Alternative Titles: Isabel Flores de Oliva, Santa Rosa de Lima. con più agilità, se ne andasse per il mondo gridando: Oh se i mortali conoscessero che gran cosa é la grazia, quanto é Per quarantadue giorni il medico dovette curare le piaghe che si erano formate e mai dalla bimba uscì un lamento! spontaneamente tutti i capelli, rifiutaste col linguaggio il più Nemmeno il fratello e il sacrestano chiamato in aiuto riuscirono ad alzarla. Proprio a causa di una pianta di basilico, da lei particolarmente curata, ricevette un rimprovero da Gesù, geloso di un cuore che voleva tutto suo: « Non voglio che la mia amata dedichi il suo tempo a un altro fiore oltre che a Me ». condizione: Ascolta, popolo; ascoltiamo, genti tutte. Gesù stesso, con divina tenerezza, le disse: "Rosa del mio cuore, sii la mia sposa!". Rose of Lima (born Isabel Flores de Oliva; 30 April 1586 – 24 August 1617) was a member of the Third Order of Saint Dominic in Lima, Peru, who became known for both her life of severe asceticism and her care of the needy of the city through her own private efforts. Il suo cuore fu così acceso d'amor divino che credette di morire dalla gioia. E' necessario che dolori si aggiungano a dolori per conseguire l'intima Perché, intorno ai tre anni, non pianse e non disse nulla alla mamma che le aveva involontariamente schiacciato il pollice chiudendo il coperchio di un forziere, costringendo più tardi il chirurgo a strapparle l'unghia e tagliarle le carni tumefatte? [* 1586 Lima + 1617 Lima] Rosa non era del tutto certa che quella fosse la scelta giusta e quando, accompagnata dal fratello Ferdinando, lasciò la sua casa per il monastero, volle passare a dare l'ultimo saluto alla «sua » Madonna per riceverne il consenso. anziani abbandonati, soprattutto a quelli di origine india. gelosa custodia della virtù della purezza, che è la più cara al Molte somiglianze si riscontrano nella vita delle due Sante, sia sul piano umano che su quello spirituale, a cominciare dalla convivenza con una mamma dalle idee opposte alle loro. siamo It was on April 20 1586, that the birth of Santa Rosa de Lima took in the place called Peru. La sua morte, il 24 agosto 1617, fu uno spettacolo di paradiso, seguita da prodigi e da conversioni senza numero. Sin da piccola aspirò a A sei anni la mamma si preoccupò che imparasse a leggere e a scrivere, in casa naturalmente, sotto il suo controllo, ma Rosa non riusciva a concentrarsi a sufficienza perché la sua mente era attratta dai colloqui con Dio; così mamma Maria la castigava e la sgridava. E tale resterà il suo nome. Udite queste parole, mi sentii spinta a scendere in piazza per gridare a tutti, qualunque fosse la loro età, il sesso e la anche tu alla cordata di preghiera: UNITI per le FAMIGLIE e i GIOVANI, "le forze deboli quando sono unite diventano forti" (don Nessuno erri né si inganni; questa é l'unica vera scala del paradiso, e al di fuori della croce non c'é altra via per cui salire al cielo. sito, Nacque Il 22 gennaio 1689, la Congregazione dei Riti, aderendo alla richiesta presentata dal Capitolo Cattedrale e dall’Università di Lecce, approvò con Decreto l’elezione di tredici Santi come protettori “meno principali” della Città, tra questi anche Santa Rosa da Lima. Pregò a lungo con fervore, poi s'accorse di essere diventata pesante come il piombo. Battezzata col nome di Isabella Flores, si chiamò Rosa, perché quand’era ancora in culla il suo volto si trasformò in una bellissima rosa; più tardi poi la Madonna volle si chiamasse Rosa di Santa Maria. Famiglia Rosa amava Cristo anche nei poveri e nei malati e li accoglieva, li accudiva, li confortava, usando tutti i mezzi a lei possibili. Dal 1609 si Si fece martire della penitenza volontaria, a cui Dio aggiunse un martirio ancor più torturante: quello delle desolazioni interiori, che durarono quindici anni. In quel periodo subì un massiccio assalto da parte del demonio che in tutti i modi voleva impedirle di portare a termine la conquista di tante anime. La sua morte, il 24 agosto 1617, fu uno spettacolo di paradiso, seguita da prodigi e da conversioni senza numero. Salvatore De Giorgi ha guidato la comunità parrocchiale per venticinque anni (1975-2000), nell’attenta promozione del laicato, dei movimenti e della spiritualità familiare, attualmente è Pastore e Vescovo della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. La mamma, che la vedeva ogni giorno agonizzare anche fisicamente per un'ora e a volte anche di più, la sgridava perché pensava che le nascondesse qualche male, e faceva intervenire i medici che non potevano trovare rimedi adatti. Tuttavia non era una ragazzina chiusa ed asociale, bensì serena, disponibile ed utile in casa per tante faccende. sofferenza ben accettata. Il padre si chiamava Gaspare Flores, gentiluomo della Compagnia degli Archibugi, la madre donna Maria de Oliva. Rosa si … Anche grazie a questa celebrazione è venuta alla luce una parte importante della storia di Abbiategrasso, profondamente legata alla dominazione spagnola e, attraverso di essa, a contatto con le lontane terre dell'America Latina. non si riceve grazia senza soffrire afflizioni. La celletta e il giardino furono spettatori di molti fatti straordinari, come quando il Salvatore le apparve e le offrì di bere misticamente al suo costato la bevanda inebriante del suo amore. camminare sulle sue orme e nell'età tenerissima di cinque anni vi Una manifestazione culturale importante per l'intera comunità abbiatense, e fondamentale per i nuovi cittadini italiani di seconda generazione, per poter completare, conoscere e riconoscere la propria identità. 23 agosto: santa del giorno è Rosa da Lima, religiosa del Terz’Ordine Domenicano, patrona dei giardinieri e dei fioristi, perché viveva in una cella posta in giardino.Viene invocata in caso di ferite, contro le eruzioni vulcaniche e pure in caso di litigi familiari. Il 22 gennaio 1689, la Congregazione dei Riti, aderendo alla richiesta presentata dal Capitolo Cattedrale e dall’Università di Lecce, approvò con Decreto l’elezione di tredici Santi come protettori “meno principali” della Città, tra questi anche Santa Rosa da Lima. Si occupava del giardino, coltivando non solo i fiori coi quali componeva mazzi assai ammirati e richiesti, ma anche erbe medicinali ed aromatiche da vendere in città. di ricovero per i bisognosi, dove prestava assistenza ai bambini ed agli Fu proprio la Madonna del Rosario ad indicarle chiaramente che doveva essere, come S. Caterina, una Sorella della penitenza del Terz'Ordine laicale domenicano. E fu sposa, ma sposa di sangue, tutta accesa di zelo fattivo ed operoso, per ricondurre anime al cuore del suo Gesù.

storia di santa rosa da lima

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