Quello che ho detto ho detto. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Morire, morire, che noia! Con un pezzo di ottomana come lei, io il turco lo faccio. Il pavimento è una schifezza, lo so, e mi scuso a nome suo. Per conquistare lo spazio! I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. I miei successi sono proverbiali, alla Scala di Milano, all’ippopodromo di Londra…. La donna è mobile e io mi sento un mobiliere. È stata una guerra terribile: granate che scoppiavano a destra, granatine che scoppiavano a sinistra; nella confusione ci uscì pure una mezza gazzosa. In realtà prima era una ottomana, ma poi, nella confusione, ha perso una mano ed è diventata una settimana. Anche se è civile, la morte sempre morte è. Chi dice che il denaro non fa la felicità, oltre a essere antipatico, è pure fesso. Ottimo! Mai che a un rinfresco dessero un piatto di spaghetti caldi! Totò quindi pronunciando una sola volta la parola "specie" se ne avvale in due periodi diversi. Le spie, a volte, per non fare scoprire i loro segreti, mangiano le carte: sono cartivore. T : Uno che! Io non rubo, integro. 101 frasi sull'Atteggiamento Mentale più belle di sempre. Per il resto della settimana si sta chiusi in cassa: una vita da morti. Antonio…, Antonio Caponi: Ci vorrebbe qualcuno che ci mettesse aggiorno. Maître: Appunto, io sono il maître. Scriviamo!…dunque, hai scritto? [in coro intonando O ciucciariello, canzone di Roberto Murolo]. Sono ghiotto di ossobuchi, ma mangio solo il buco perché l’osso non lo digerisco. E tutto queste tecnologie aerospaziali perché? L’educazione è come una camicia bianca… Non passa mai di moda. ** Le frasi e le battute più belle di Totò… Giura su qualcosa di più sacro del tuo onore: la tua fame. Do ut des, ossia tu dai tre voti a me, che io do tre appalti a te. » Mezzacapa: « Nessuno. Scusa ieri cosa ti ho detto? “Ho la sensazione che ci siamo già conosciuti altrove…”. Signora, sono a sua completa disposizione, corpo, anima e frattaglie. L’italo-americano: “Di’ in po’ paisà, è un buon bisinis?” Totò: “Ottimo! E se non sapete fare il calzolaio, andate a fare il farmacista , che è meglio. “Io sono Ladizlao Tzigeti!” Totò: “Tzigeti! Il denaro fa la guerra, la guerra fa il dopoguerra, il dopoguerra fa la borsa nera, la borsa nera rifà il denaro, il denaro rifà la guerra. Sono vent’anni che lei dice di essere un perito, ma non perisce mai. Mangiavano da professionisti. “Sei pronto? » Totò: « Questa nebbia, dico. ‘O fesso parla sempre. P: Ecco fatto. La lettera di Troisi e Benigni al Savonarola, © PromoTouring all right reserved 2013-2015 Lei è un cretino! Italiano! Vigile: “Eh, ma bisogna che parliate l’italiano, perché io non vi capisco”. Erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare. [Inizia a dettare] Signorina!…Signorina! “In questo manicomio succedono cose da pazzi!”. Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiesero il bis. “Parigi è una città poco seria, Parigi non fa per noi, noi andiamo a Madrid!” “Ci sono i toreri!” “E chi volevi trovare gli Esquimesi!”. La scena probabilmente più famosa e più vista del Cinema italiano è quella della lettera che Totò e Peppino preparano per la fidanzata del nipote, la malafemmina.. Anni dopo, altri due fuoriclasse, Massimo Troisi e Roberto Benigni, si cimenteranno, nel film Non ci resta che piangere, nella scrittura di una lettera al Savonarola. Un posto da guardiano del cimitero non si rifiuta: a cimitero donato non si guarda in bocca. Sotto le armi, sotto tutela, sotto processo, sempre sotto a qualche cosa si deve stare? Peppino Caponi: [Si gira verso la porta] Dove sta? La notizia per ora è sottufficiale, poi diventerà ufficiale. Visto che ho un corpo, ho bisogno di una corpa. Sull’insegna, invece che «Caffè dello Sport», dovete scrivere «Ciofeca dello Sport». Le citazioni sono espressioni che vengono riportate in un testo da una persona diversa dall'autore. Totò: “Non è possibile, sa, non credo: perché io altrove non ci sono mai stato. Avevo capito con l'insalata. In bianco. Due punti!! Tutti mi chiamano il milanese. Professo’ lei non ci crederà ma se mi fa un uovo e me lo mette in mano io glielo faccio alla cocca. Tra i temi correlati si veda Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Le frasi più belle di Charlie Chaplin e Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx. Tutto il giorno sotto terra, con le solite facce dei vermiciattoli. Io sono testimone oculare. Signora, ma come, lei si spoglia così davanti a un uomo maschile? Totò: “Io parlo soltanto la lingua madre”. Ma, mi dica, sono proprio le sue? Ma allora che vincono a fare? Cave canem, cave canem, in hoc signo vinces, est est est, mah. T: laura. “Mi sembrate annoiato. » Totò: « Perbacco… e chi la vede? Antonio Caponi: E comincia, su! Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance. “Alla sua età?” “Eh, sono minore!” “Eh, se lei è minore, suo padre cosa sarà?” “Maggiore! Non mi guardi con quegli occhiacci… lei con quegli occhi mi spoglia… Spogliatoio! Ma si, fai vedere che abbondiamo. Questo caffè è una ciofeca! Vigile: Dica! Signore si nasce, e io lo nacqui, modestamente. Si dice che l’appetito vien mangiando, ma l’appetito viene a star digiuni. Lo so, dovrei lavorare invece di cercare fessi da imbrogliare, ma non posso, perché nella vita ci sono più fessi che datori di lavoro. A me i gatti neri mi guardano in cagnesco. Anni dopo, altri due fuoriclasse, Massimo Troisi e Roberto Benigni, si cimenteranno, nel film Non ci resta che piangere,  nella scrittura di una lettera al Savonarola. È niente! Ecco le più belle frasi su Milano e sui milanesi. » Totò: « Ma dico, se i milanesi a Milano quando c’è la nebbia non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia a Milano? Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta, da come riesce a vivere senza una lira. E qui lo nego! Confermi di essere maggiorenne? Dio, come passa il tempo. “Scusate se sono poche, ma settecentomila lire ci fanno  specie che quest'anno, una parola, c'è stato una grande moria delle vacche come voi ben sapete.” Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo. Siete un “Marcista”! .. Veramente, io non ho oculato niente, ma loro dicono così. Il celeberrimo dettato di Totò a Peppino, dal film "Totò Peppino e la Malafemmena" Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo. Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge. T: Sul collo. Perché…dai dispiaceri che avreta perché… è aggettivo qualificativo, no?! Allora siamo parenti: da piccolo in casa tenevo un barboncino. L’umanità io l’ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali. Antonio: Adesso che siamo a Milano finalmente, vogliamo andare a vedere questo famoso Colosseo? ISCRIVITI E SEGUI. “Io vado a Montecarlo”. Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea! 101 aforismi e frasi contro la paura. Secondo alcuni, la donna si conquista con uno scudiscio in mano e una rosa nell’altra. Io la cena fredda la lascio riscaldare: a me la cena fredda piace calda. Una mano lava l’altra e tutte due si lavano la faccia. Sparati? Il pazzo va assecondato, io sono propenso all’assecondamento: mi alleno con mia moglie. Che tempi! Antonio Caponi: Eh, ci parlo io. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il corretto funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Questi anni lontano da te mi sono sembrati un secolo…anzi un bisecolo. Perché dovete lasciare nostro nipote, che gli zii che siamo noi, medesimo di persona; (Peppino si asciuga il sudore...) ma che stai facendo una faticata che ti asciughi il sudore?....che siamo noi medesimi di  persona vi mandano  questo (alzando il pacchetto con le mani ), perche' il giovanotto e' studente che studia, che si deve prendere una laura........ Nella vita non siamo mai soli, abbiamo sempre qualche appendicite. Era una donna meravigliosa, con gli occhi verdi, i capelli rossi, l’abito azzurro e le scarpe gialle. Mezzacapa: « A Milano, quando c’è la nebbia, non si vede. Ebbene avremmo che "come voi" non solo si collega al successivo "ben sapete" per formare la frase "come voi ben sapete", ma si collegherebbe anche alla frase precedente "C'è stata una moria della vacche" determinando l'espressione offensiva "C'è stata una moria delle vacche come voi". P: Che? Antonio e Peppino: ‘Na femmena buciarda m’ha lassato…Eh! Tu che sei un santo così misericordioso… tu che fai tredici grazie al giorno… Fammene una, fa’ che le ragazze non vengano. La prossima volta lo incarto. Era talmente vecchio che aveva fatto la prima comunione con Garibaldi. Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito web e viene utilizzato specificamente per raccogliere dati personali dell'utente tramite analisi, pubblicità e altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. P: Cioe'... Noi in casa stiamo tutti quanti bene di salute, mia figlia non ninfetta nessuno!”. Ho cercato di fermarlo con la forza, c’è stato un vero colluttorio. Adesso che siamo a Milano finalmente, vogliamo andare a vedere questo famoso Colosseo? Per andare dove dobbiamo andare... Una delle scene più famose di Totò, Peppino e la Malefemmina è quella che vede Totò e Peppino tentare di chiedere a un vigile urbano di Milano alcune informazioni. Lei vuole sposare mia figlia? P: Perché che cosa? I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male. Futurista? Vorrei un caffè corretto con un po’ do cognac, più cognac che caffè… anzi, giacché si trova, mi porti solo una tazza di cognac e non se ne parla più. [rivolto a Mezzacapa]. T: Che! In pieno Rinascimento. T: Che! In questo paese non funziona niente, neppure il dottore! Che mani meravigliose che ha! Conquisti l’aria, apri la finestra e conquisti l’aria! Se a Milano, quando c’è la nebbia, non si vede, come si fa a vedere che c’è la nebbia? Io no perché sono raccomandato. una quaterna? La sua vita si svolge tra casa e chiesa… E va be’, ma nel tragitto cosa succede? Sa, è una semplice informazione. Non mi sono insediato: qui non ci sono sedie. “Eccoci qua!” Sant’Anto’… io ti ringrazio, eh! Ho un fratello di nome Peppino: io sono il primogenio, lui il secondogenio, ma è un cretino. Mi stanno per arrestare, è una questione di secondi, anzi di secondini. Vuole vedere il mio curriculum? “Punto?” Totò: “Due punti! “Io sono a carico del mio babbo”. Sono morto oggi, sono un morto di giornata. Marchese: “Coraggio Antonio, moriamo da forti”. Per i campioni sportivi, niente fumo, niente vino e niente donne. Sì! Mezzacapa: Qualcuno… E allora io qua che ci sto a fare. Sei bellissima, affascinante, conturbante, e, se mi è consentito, adiacente. T: Vuoi aggiungere qualcosa? Guardie e ladri, Miseria e nobiltà, Totò, Peppino e la malafemmina, Totòtruffa ’62 ... 101 aforismi e frasi sulla buona notte più belli di sempre. Ma che se ne fanno dello spazio, dico io, che se ne fanno? Mi sono seduto su una sedia che aveva un chiodo sul fondo e mi sono fatto male ai paesi bassi. Cara accanto a te mi sento bollire. Che cosa ho chiesto a San Giovanni? La vita è fatta di cose reali e di cose supposte: se le reali le mettiamo da una parte, le supposte dove le mettiamo? P: Uno che? P: Troppa roba! Niente di tutto questo, ma una sciocchezzuola, una bazzecola, una quisquilia, una pinzellacchera: far cadere la lingua a mia moglie. Lo so, si dice celibe; ma tanto, nubile o celibe, sempre scapolo è. L’aria condizionata è un prodotto della civiltà, ma io mica mi posso prendere una polmonite civile. Maître: Si affidino a me … combinerò loro un servizio del quale…, Antonio Caponi: Escuseme. Sono fra’ Pasquale da Casoria, oriundo; ora mi sono trasferito a Monza. P: Con insalata. La signorina è illibata e solo io, il marito, la posso “dissillibare”. P: Ma è troppo! design by studioalessandroleone, il testo della lettera di Totò e Peppino, La lettera di Troisi e Benigni al Savonarola. Salutandovi indistintamente, i fratelli Caponi che siamo noi...apri una parente e dici che siamo noi, i fratelli Caponi. Totò, Peppino e la Malafemmina Dettagli frase Sezioni Frasi film Mezzo di diffusione Film (Totò, Peppino e... la malafemmina) Pubblicata il 08/11/2016 alle 00:01 Valutazione media Vota qui Vota per primo questa frase Curiosità Visualizzazioni 241 Caratteri 460 Valutazione media Vota qui Vota per primo questa frase Maggiore dei bersaglieri a riposo!”. I nordici prendono il caffè lungo, noi sudici lo prendiamo corto. Zanini, mi tolga le mani di dosso. C’era un attore che aveva 100 paia di scarpe: tante gliene avevano tirate. p: Che... Sono a bagnomaria. Non bevi, non fumi, non vai con le donne; lo vuoi un consiglio? T: Ma no, va bene', si capisce. ‘Giulietto e Romera’, il capolavoro di Scic e Spirre. [rivolto al vigile]. [Inchinandosi] Peppino Caponi: Commendatore. [rivolto a Mezzacapa] Casiliani! No, non posso… ci sono delle signore. Il nostro paese è un paese di navigatori, di santi, di poeti e di sottosegretari. “Ma allora tu sei partenopeo!”. Mi occorre una potenza straniera, eccola qua, San Marino! La fotografia di mio padre stava in tutti i commissariati: era fotogenico. E quando è successo? La scena probabilmente più famosa e più vista del Cinema italiano è quella della lettera che Totò e Peppino preparano per la fidanzata del nipote, la malafemmina. T: (infastidito) E non mi far perdere il filo, che ce l'ho tutto qui. Quando sarete chiamati alle urne, per compiere il vostro dovere, ricordatevi un nome solo: Antonio La Trippa. Che cos’è lo spazio? E che è, un matrimonio tra telegrafisti? Ah, come sono felice, come godo, che goduria! No, non se ne fa niente: a me i generi non interessano, a meno che non siano alimentari. I soldi nella fontana ce li buttano tutti, e poi ogni tanto la fitto alle case cinematografiche, ci girano le pellicole qua”. All’una, capito?” “All’una di notte?” “Alle venticinque”. P:. Avete il piede destro al posto del sinistro: Invertito! Totò: “Neanche a me, ce l’ho da che son nato”. P: laura.... Colgo l’occasione per farle le mie congratulazioni. Vota Antonio, vota Antonio! Sono napoletano, membro della CNEF: ‘cca nisciuno è fesso’. “Come? Più conosco gli uomini e più amo le bestie. Che deve tenere la testa al solito posto, cioe'.... “Noio… volevam… volevàn savoir… l’indiriss…ja..”. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Che dicono  che noi siamo provinciali, che siamo tirati. Domani ti pago … e domani ti pago. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Sì! Uno che ha imparato a scrivere, che ha buttato il sangue sui libri deve stare alla mercé di quelli che non sanno scrivere. “Ma, che bisogno c’è di arrivare a Montecarlo, se il casino lo teniamo già qua”. Ma io sono duca. Aforismi e locuzioni proverbiali, tanto in lingua madre quanto in latino (vedi anche broccardo), hanno, al pari delle citazioni puramente intese, un'influenza culturale similare. Spesso sono espressioni ben conosciute o esplicitamente attribuite alla sua fonte originale e vengono indicate con l'uso delle virgolette. Abusivi di tutti i posteggi urbani e interurbani, unitevi! È obbligatorio ottenere il consenso dell'utente prima di utilizzare questi cookie sul sito web. Peppino Caponi: Ahi! Lei discende dai Borboni? T: Perché che?? Punto! Maître: I signori desiderano? Peppino Caponi: Hai detto “Signorina?”. Ma io, con le mani impicciate, come faccio? Ma pensiamo alla salute. P: Uno...quanti? Dottore, pronto dottore… dottore poi? Antonio Caponi: Chi è? Mi sono spiegato? Antonio Caponi: Quale signorina? Il medico dei pazzi T: Hai aperto la parente? Eh, sì, ho perduto la memoria… Infatti, nella mia testa, avvengono delle lagune che la laguna di Venezia diventa un’inezia lagunare…, Bella, questa maison… tres joilè, anche quattro joilè…, Mi sono detto tra me e me (che tra l’altro dista pochissimi centimetri)…. La nostra è un’epoca atomica, un’epoca di reattori, missili, metropolitane e stelle filanti. Peppino Caponi: [Fra sé e se’] Carta, calamari e penna… Antonio Caponi: OOOHHHH…. Perche’?”. Abbondandis in abbondandum!”. [Voce dal cortile] …sì, ar sugo!”. Siamo nel settecento avanti Cristo? Mia moglie è un tipo apprensivo: sta sempre ad Anzio per me. Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx, Le più belle frasi di Gesù Cristo, 75 Frasi di Gesù sulla fede, l’amore e Dio che hanno trasformato il mondo, Le 100 frasi più belle sull’amicizia e gli amici, Frasi ad Effetto: le 99 più belle, originali e divertenti, Frasi d’Amore corte: le 200 più belle e romantiche. Elettori! Ed io, da ultimo, mi voglio scompisciare! È una ninfetta!”. Io sono fortunato, io: ho la macchina rovinata, un vestito quasi nuovo da buttare via, la salute manomessa, forse una broncopolmonite con prognosi riservata, la capa scassata. Peppino Caponi: Ah, un metro… Eh, se li porta bene i centimetri. Oggi per fare colpo bisogna essere eccentrici e futili. Si dice che l’occasione fa l’uomo ladro, ma anche per la donna non ci metterei la mano sul fuoco. Contenuti riservati agli adulti. Peppino Caponi: La signorina. Che bel nome, perbacco: racchiude tutta una sintesi…. Va’ avanti, animale, ‘signorina’ è l’intestazione autonoma della lettera”. impressionista? P: Si, si, si capisce. Al mondo ci stanno tante donne, ma non tutte ci stanno. Da qui puoi andare direttamente al contenuto principale. Se ho fornicato? Lei mi è stato antipatico dal primo momento in cui l’ho vista: è stato un colpo di fulmine! T: Che è  non so? Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue. La serva serve, soprattutto se è bona, serve eccome! realista? P: Avevo capito con l'insalata. p.i. Gli ospedali tutti pieni, i cimiteri esauriti. “Signor marchese, io preferirei vivere da debole”. Pasquale: “Non pigliare la pasta grossa ché non la digerisco”. Antonio de Curtis, in arte Totò, (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), soprannominato «il principe della risata», è considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Non sono esistenzialista, sono romanista democratico, ma qualche volta tifo per il Napoli. “Il carcere costruito così mi sembra troppo comodo!” Totò: “E comodo deve essere se volete attirare i clienti!”. Il risultato fu eccezionale, ma la scena della lettera di Totò e Peppino alla  malafemmina rimane comunque un autentico cult del cinema italiano difficilmente eguagliabile. Â. T: Che... “L’appuntamento è qui all’una di notte in punto. Avete fatto caso che l’ultima domenica di Carnevale i cimiteri sono un mortorio? È vero, ci sono i fuochi fatui, ma solo la domenica. Più che un cognome mi sembra un raffreddore!”, “Ma come, lei è cosi grosso e non commendatore?” “Ma perché, i commendatori vanno a peso?”. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale. Per andare a Milano non è una cosa semplice. Abbondandis in abbondandum. La vita è una lotta continua e discontinua. P: Io, insomma, senza nulla a pretendere, non c'è bisogno.... Chiudila! È la paura che mi frega. Il denaro fa l’uomo ricco, l’educazione lo fa signore! Il matrimonio non m’interessa, voglio restare nubile. Italiani, dormite pure, borghesi pantofolai, tanto qui c’è l’insonne che vi salva; mentre voi dormite, La Trippa lavora. Pardon, volevo dire dimestichezza: è stato un qui pro quo. In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima. I conti qualche volta non tornano. P: Non so! Veramente io sono socialdemocratico monarchico napoletano. una cinquina? “Perché?” “Così… altrimenti sarei morto”. A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame. Antonio Caponi: Buonasera commendatore. Io non faccio il cascamorto, se casco, casco morto per la fame. Mezzacapa: Eccome non ci sono stato, ho fatto il militare nel ’31… Antonio Caponi: No dico io… Mezzacapa: Cavalleria… Antonio Caponi: Mezzacapa, e i…, Antonio: …noi vorremmo sapere… per andare dove dobbiamo andare… per dove dobbiamo andare? Questa moneta servono, questa moneta servono, questa moneta servono che voi vi consolate. Avanti scrivi, incomincia: ‘Signorina…” “Dove sta la signorina?” “Ma che, è entrata una signorina? Se non c’è nessuno, perché non mi risponde qualcuno per dirmi che non c’è nessuno? Antonio Caponi: Ah, è tedesco… te l’avevo detto io che era tedesco. T: Che? Ragioniamo prima sull'utilizzo del termine "specie"; Totò usa questa parola con una doppia valenza: in primo luogo "specie" è collegato a "ci fanno"; sta in effetti utilizzando l'espressione molto comune: "un fatto ci fa specie" e quindi "settecentomila lire ci fanno specie". Il diavolo si è arrabbiato perché gli ho rotto le corna? Ride bene chi ride ultimo! Voi siete un attore e io vi ammiro, come uomo e come cane, ma voi non potete essere stato una spalla, voi non avete mai fatto nemmeno il ginocchio. Totò: “Perché mio padre morì quando io ero bambino…”, Maria? Duemila anni fa? Il tempo stringe e col restringimento sono dolori. Il morto, prima di tutto, era vecchio, aveva duecento anni e a duecento anni si muore. Devi essere maggiorenne per accedere a questo contenuto. Tra i temi correlati si veda Woody Allen, frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e psicoanalisi, Le frasi più belle di Charlie Chaplin e Frasi, citazioni e battute divertenti di Groucho Marx. E lei mi sta scocciando! Anche la groviera ha i buchi, e non si lamenta. Né latte, né caffè! Elena di Troia… Troia… Troia: questo nome non mi è nuovo. Italiano! Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e di sicurezza. A voi lo dico! Non ho paura dei rospi perché sono abituato a mia moglie. Antonio Caponi: E scansati… scusi lei è di qua? Gli elettori, ingenui fessacchiotti, creduloni. Sei e cinquanta. Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 3 Antonio: Lei deve essere obbiettivo, a noi queste frasi sotto semaforo non ci convincono! [Sottovoce] Antonio Caponi: È un metro. “Sa che cos’è sua figlia? Vi conoscete appena e già volete sposarvi? È aria, questo è! Proviamo ad ipotizzare che la stessa "tecnica" venga utilizzata  per l'espressione "come voi" nel  periodo successivo. Cara, voi siete la mia arma segreta… la bomba anatomica! Peppino Caponi: C’ha detto? Ah, e questa me la chiamate casa? In guerra sono tutti in pericolo, tranne quelli che hanno voluto la guerra. “Ah!” “Li c’è il casinò”. Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione. Un terno? Ottimista, pessimista, esistenzialista… Veramente io sono farmacista. Il napoletano invece, se si decide, preferisce il bagno: s’intallea come si dice a Napoli, cioè si attarda e tiene tutto il tempo che vuole per pensare. “Vola spesso lei?” Passeggero aereo: “Ah, sì!” “Ma allora è un volatile! Perbacco! Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace. Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 10, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 9, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 8, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 7, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 6, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 5, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 3, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 4, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 2, Totò, Peppino e la Malafemmina – Citazione n° 1, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il Segreto del Tempo. Gli avvocati difendono i ladri. L’intelligente parla poco. Peppino Caponi: E allora come si fa? Bisogna futilizzarsi. Perciò, mio carissimo signor ciabatttino, queste scarpe sono da fiera. Io sono integro e puro, sia di corpo che di spirito: non ho commesso peccati né di carne né di pesce. » Mezzacapa: « Cosa? Voi non sapete chi sono io! Antonio Caponi: Ma, veramente, volevamo parlare con il cameriere. Ma no, San Marino non è una potenza straniera, sono tutti bolognesi! Terra ai contadini, ferrovie ai ferrovieri, cimiteri ai morti. Per prendere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo. Io non so se l’erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia. Ho conosciuto una settimana. Mia moglie è peggio che brutta: è racchia. Un anziano afflitto da pessimismo senile, in pianta stabile sulla terra, con la mania di persecuzione mortuaria. Io sono turco, turco dalla testa ai piedi, ho persino gli occhi turchini. Vota La Trippa! È vero, ho rubato per venticinque anni, ma l’ho fatto per alleviare le sofferenze di un orfano, povero, senza casa, senza madre, né padre: io. [rivolto a un fascista che ha fatto la marcia su Roma]. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito web. Questa è un abituro, un cunicolo, un’albicocca! Peppino Caponi: Mezzacapa, ma parliamoci chiaro, voi siete stato veramente a Milano? L’uomo produttivo, il milanese, preferisce la doccia: consuma meno acqua, meno tempo e si lava meglio. Scusate se sono poche. Sì, sì: mi vengono giù dei lacrimoni, come se fosse successo chissà che cosa…, Soldati, richiamati, riformati! Presento una raccolta delle frasi e battute più belle di Totò tratte dai suoi film. A proposito di politica, ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare? T: Che, scusate se sono poche,  ma settecentomila lire, punto e virgola, noi, noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, quest'anno c'è stato una grande moria delle vacche, come voi ben sapete! Gli aforismi sono sempre stati molto affascinanti e nei secoli hanno occupato un posto importante nella letteratura e nella comunicazione. Peppino Caponi: Eh, un momento, no?

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