Mentre a Parigi, New York e Londra si festeggia, per le strade della Germania, in mezzo ai cadaveri, dieci milioni di persone sono in cammino: verso casa, in fuga dall’Armata Rossa o dal proprio passato. In quest’ultimo caso, il protocollo della prigione giustifica la decisione con il fatto che non ci si poteva aspettare da quelle donne una discendenza in qualche maniera ‘utile’ al popolo tedesco. I suoi risultati, pare, sono citati ancor oggi negli articoli scientifici. Durante la guerra, l’Istituto di Anatomia di Berlino ricevette all’incirca 200 cadaveri femminili, provenienti quasi esclusivamente dalla prigione del Plötzensee. Si stima che nei dodici anni del regime hitleriano siano stati giustiziati 16.750 civili e altrettanti  militari. [youtube https://www.youtube.com/watch?v=mXWNm1EmasM?ecver=1]. Tutt’altro: Stieve fu eletto preside della Facoltà e membro di alcune tra le più prestigiose accademie scientifiche del mondo. Non ci sono d’aiuto gli articoli di Stieve, che non usa i nomi propri del ‘materiale’ di cui si è servito, ma sigle. Una rappresentanza del governo nazista sopravvive però nella penisola dello Jucatan e ha il proprio quartier generale a Flensburgo, al confine con la Danimarca: gli alleati lasciano sopravvivere questo avamposto ancora per qualche giorno, perché ogni resa incondizionata ha bisogno di qualcuno che la firmi. Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK, Foto copertina: © Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. A partire dal 1938, Stieve cominciò a studiare gli effetti sugli organi e sulle funzioni riproduttive della prigionia su donne recluse come nemiche dello stato nazista, alle quali, dopo un lungo periodo di carcere duro, veniva improvvisamente annunciata la condanna alla decapitazione. Stieve ebbe insomma una carriera scientifica luminosa e coerente: interessato da subito alla biologia della riproduzione umana, sin dal 1913 aveva condotto ricerche servendosi soprattutto di animali o del  corpo di donne morte accidentalmente. Un Paese distrutto. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Per i tedeschi, soprattutto quelli dell’Est, comincia un’altra epoca travagliata: il Paese resterà terra di occupazione per francesi, inglesi, americani e sovietici per altri 4 anni, fino alla nascita delle due Germanie; spietate vendette saranno attuate dai soldati dell’Armata Rossa: due milioni le donne stuprate; milioni di persone fuggiranno verso Ovest; Berlino diventerà il simbolo della Guerra Fredda tra Usa e Urss, prima con il blocco imposto dai sovietici tra il ’48 e il ’49, che porterà il mondo sull’orlo di una nuova guerra, poi con il Muro, eretto nel ‘61. Le donne restarono in  attesa del processo per lunghi mesi. Mentre in Germania Est l’8 maggio è stato dichiarato “Giorno della liberazione del popolo tedesco” a partire dal 1950, in funzione soprattutto celebrativa del ruolo dell’Armata Rossa nella caduta del nazismo, più lento è stato il riconoscimento del valore di questa data ad Ovest. Libertas Schulze-Boysen e l’«Orchestra rossa», Milano, Archinto, 2019 https://www.ibs.it/eterna-primavera-libertas-schulze-boysen-libro-nicola-montenz/e/9788877687371?inventoryId=132430811, Sotera Fornaro, Le ultime ore. Testimonianze sui condannati a morte del nazismo, «Snodi, pubblici e privati nella storia contemporanea», 6: 123-133 (2010), Rolf Hochhuth, L’Antigone di Berlino, a cura di Sotera Fornaro, Pistoia, viadelvento, 2008 https://www.ibs.it/antigone-di-berlino-libro-rolf-hochhuth/e/9788862260138?inventoryId=47577950, Paolo Valentino, Elise, Véra e le altre. Il primo bambino, che si chiama come il padre, Hans Coppi, anche lui giustiziato, affidato ai nonni, sopravvisse e per tutta la vita ha lavorato e lavora attivamente al mantenimento della memoria dei resistenti tedeschi. Il ‘materiale’ di Stieve era costituito da donne in età feconda, tra i 19 e i 43 anni, di diversa nazionalità, ma in maggioranza tedesche, condannate a morte, dopo sommari processi, per aver fatto parte di gruppi politici anti-nazisti. Fu scattata in Austria, il 5 maggio 1945, ritrae due soldati americani fotografati all'atto della cattura e resa di due piccoli soldati tedeschi, due bambini. Solo il 3 ottobre 1990, con il crollo dell’Urss, il Paese ritroverà la propria unità. Il ‘materiale’ delle ricerche di Stieve fu infatti costituito primariamente dai corpi delle donne dell’‘Orchestra rossa’. Per molti tedeschi, l’inizio di nuove sofferenze: i problemi della ricostruzione di intere città rase al suolo dai bombardamenti, l’occupazione, la divisione di un Paese che, già simbolo degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sarebbe presto diventato l’emblema della Guerra Fredda. Si vociferava che non fosse un convinto nazista. Stieve non fu considerato dai suoi allievi e successori un fanatico nazista, piuttosto un fanatico della scienza. Per Friedeburg, il firmatario delle tre capitolazioni, le cose vanno diversamente. Per fortuna fu subito allestita una seconda firma del trattato di resa, cosa che fu ben accetta dall’Urss che fu così in grado di preparare a puntino la macchina della propaganda. Con la resa Pasta, fagioli e cozze, paccheri cozze, cacio e pepe e tanto altro: che buona... Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Giorni al prossimo 7 Maggio Se il 7 Maggio 1945 è il tuo compleanno, hai 75 anni, 5 mesi, 8 giorni e celebrerai il prossimo compleanno fra 6 mesi, 22 giorni. Ci sono voluti quarant’anni, fino alla metà degli Ottanta, prima che il Presidente della Repubblica federale Richard von Weizsäcker dichiarasse apertamente l’8 maggio un giorno non di sconfitta ma di liberazione. Il numero delle esecuzioni e il nome dei condannati, del resto, non costituiva in quegli anni un mistero per nessuno: le notizie dei verdetti capitali erano diffuse a scopo intimidatorio dalla stampa o da volantini affissi nei luoghi pubblici, almeno all’inizio del regime. Dönitz, Stumpff e Keitel saranno processati a Norimberga. Dopo cinque anni, otto mesi e 50 milioni di morti, la guerra in Europa è finita. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Quel ‘materiale’ gli fu messo invece a disposizione dal Reich nazista a partire dal 1938. Si profuse tuttavia in una serie di negazioni. Il generale Eisenhower non cedette, anche perché in quei giorni iniziavano già a manifestarsi i primi segni della Guerra Fredda. Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. Tutti gli articoli che appaiono su Berlino Magazine (ex Berlino Cacio e Pepe) sono CC BY-SA 4.0, ovvero possono essere copiati e redistribuiti in ogni media, supporto e formato, anche modificati e a scopi commerciali a patto di citare autore e Berlino Magazine come piattaforma d'origine. Dopo decenni di oblìo ed anche di diffamazione, gli eroi di quel gruppo sono oggi ricordati nel Museo della resistenza tedesca a Berlino (Gedenkstätte Deutscher Widerstand). In essi, il professore contraddiceva le tesi del metodo denominato ‘Ogino-Knaus’, per mostrare come quest’ultimo non poteva certo essere usato a fini contraccettivi, dato che non teneva  conto della ‘pressione nervosa’ e del ‘sanguinamento’ di tipo mestruale dovuto invece al ‘terrore’ (Schreckblutung, nella sua terminologia). Manca solo il sigillo sovietico. Una bandiera rossa sventola sul Reichstag. La pena capitale fu comminata dal regime a piene mani e per i crimini più disparati: alto tradimento, sabotaggio, disfattismo, mercato nero, spionaggio, reati di opinione. Alle condannate era permesso di scrivere delle lettere di addio, che venivano recapitate ai familiari e perciò si sono conservate. Stieve si dichiarò più volte soddisfatto di disporre finalmente di sufficiente ‘materiale’ per le sue ricerche, che era costituito non solo dai cadaveri, ma anche dagli inquietanti diari delle vigilanti presso il carcere femminile di Berlino, le quali registravano meticolosamente il calendario del ciclo mestruale delle donne condannate, le sue variazioni, la sua assenza. Un’altra firma, un’altra resa senza condizioni: stavolta di tutta la Wehrmacht. O come l’ammiraglio Hans-Georg von Friedeburg, che da Dönitz ha ricevuto l’ordine di firmare la resa con gli alleati, e il cui nome è presente in calce alle tre capitolazioni siglate tra il 4 e l’8 maggio. Il corpo arrivò invece sul tavolo anatomico 15 minuti dopo la decapitazione. Giungere a questa firma non fu facile. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. La decapitazione era considerata un atto estremo di umiliazione e disonore, riservato perciò soprattutto alle donne. Non certo perché fino ad allora si guardasse con nostalgia al nazismo, ma perché la fine della guerra aveva lasciato un Paese talmente distrutto non solo economicamente ma anche politicamente e culturalmente. Al tempo divampava la polemica scientifica sull’ovulazione femminile. La mezzanotte è passata da 16 minuti, ma il documento sarà retrodatato all’8 maggio. Per cui, mentre negli Stati Uniti e in Europa l'8 maggio viene considerato il 'Giorno della vittoria in Europa', in Russia a causa del fuso orario di Mosca la vittoria sulla Germania viene celebrata ogni 9 maggio. Hermann Stieve fu il più acerrimo oppositore della teoria del ginecologo austriaco Hermann Knaus (1892-1970), esposta già nel 1929, secondo la quale, come è noto, la fecondità femminile ricorre sempre in alcuni giorni del ciclo mestruale e dunque si può prevedere. Abbiamo appena iniziato, su questa pagina web, a discutere sul futuro di scienza, cultura, istituzioni, società, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Il 9 Maggio 1945 terminava, così, anche per l’Unione Sovietica la seconda guerra mondiale. Stieve aveva in quel tempo un’assistente, la dottoressa Charlotte Pommer, la quale riconobbe il cadavere di Libertas, tolse il camice e rifiutò di continuare l’autopsia. Andreas Winkelmann-Udo Schage, Hermann Stieve's Clinical-Anatomical Research on Executed Women During the "Third Reich", Clinical Anatomy 22:163–171 (2009), Sabine Hildebrandt, Anatomy in the Third Reich: An Outline, Part 2. L’8 Maggio 1945, i nazisti firmavano la resa. In questi giorni, ci siamo quasi abituati ai numeri che significano contagiati, malati, morti, sepolture senza funerali. 8 maggio 1945 è la data ufficiale della fine della seconda guerra mondiale in Europa L'8 maggio è una data molto importante per l'Europa. Al dottor Stieve non sembrò mai eticamente riprovevole usare per scopi scientifici i cadaveri delle donne giustiziate. A  Berlino fu così sterminato tra il dicembre 1942 e l’agosto 1944  un movimento di resistenza in cui le donne svolsero un ruolo di primo piano, dalla  Gestapo denominato spregiativamente ‘Orchestra rossa’. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo Wilhelm Keitel e al generale della Luftwaffe Hans-Jürgen Stumpff. Solo 500 tra loro sono stati sinora identificati. Come Karl Dönitz, il successore di Hitler alla guida del Reich, che pur avendo ricevuto dal führer l’ordine di proseguire la guerra fino alla sconfitta totale, si è ormai reso conto dell’inutilità di ulteriori combattimenti. Con l’affidare all’Istituto i cadaveri delle vittime, i nazisti volevano cancellarne il ricordo ed il culto della memoria, proibendolo anche alle loro famiglie. La mossa, naturalmente, più che dettata dal desiderio di proteggere il popolo era mossa dalla possibilità di riabilitare il suo nome e il nome di tutti quelli implicati nei crimini nazisti. Era la fine della guerra in Europa. L’8 Maggio 1945, i nazisti firmavano la resa. Un’espressione che potrebbe valere come un ossimoro. Poiché i registri  della prigione e dell’Istituto erano andati distrutti nei bombardamenti, subito dopo la guerra, su sollecitazione dell’autorità sovietica, Stieve compilò sulla base dei suoi appunti di lavoro una lista con i nomi di 182 donne di cui aveva svolto l’autopsia, lista che è stata poi corretta ed integrata da altre fonti: dietro ogni nome di quelle donne, di età compresa tra i 18 e i 68 anni, c’è una vita che andrebbe raccontata almeno per ripristinarne la dignità umana. Finisce così il regime nazista. Dresda è praticamente polverizzata. Una giornata per ricordare la vittoria sul reich tedesco. Offerte di lavoro a Berlino e in Germania, https://berlinomagazine.com/wp-content/uploads/2017/05/Giorno-della-Vittoria.jpg, https://berlinomagazine.com/wp-content/uploads/2019/12/berlino_magazine_2019.png, 8-9 Maggio, la storia della resa dei tedeschi agli Alleati. Le recenti ricerche di storia della medicina hanno chiarito che quel ‘materiale’ fu costituito dai cadaveri di coloro che erano stati condannati a morte dai tribunali nazisti. I segni della tortura fisica e psicologica sui loro corpi divennero evidenti, ad esempio nel precoce invecchiamento e nella denutrizione. Negli anni Venti aveva cominciato ad indagare l’influenza degli stress nervosi sulla fecondità maschile, usando per le sue ricerche i cadaveri dei condannati a morte per crimini comuni o politici. Solo da una ventina d’anni sono venuti alla luce documenti e testimonianze sulle attività, durante gli oscuri anni del regime hitleriano, degli Istituti universitari di anatomia ed istologia tedeschi e dei territori occupati dai nazisti. I festeggiamenti seguono un copione che si ripete immutato negli anni. I dieci Istituti di Anatomia del Reich ricevettero circa 3500 corpi di persone giustiziate per potersene servire didatticamente e scientificamente. Ed è quello il giorno che in Germania si festeggia davvero, come la fine di quella lunga scia di drammi che, iniziata con l’avvento al potere del nazismo nel 1933, ha occupato la maggior parte della storia tedesca del Novecento. Le sue conclusioni sulle conseguenze fisiche degli stress nervosi subiti dalle donne, si basavano sui fascicoli forniti spontaneamente dai medici delle prigioni. Una legge del 1939 imponeva che non fossero giustiziate prima di aver partorito. La fine degli ultimi protagonisti della Germania sconfitta. Le “tre capitolazioni”. Ai militari, di converso, spettava la fucilazione. La lista coincide in quasi tutti i casi con quella delle donne decapitate al Plötzensee. Eadem, The women on Stieve's list: Victims of national socialism whose bodies were used for anatomical research, Clinical Anatomy 26:3–21 (2013). Il generale Eisenhower non cedette, anche perché in quei giorni iniziavano già a manifestarsi i primi segni della Guerra Fredda. 8 maggio 2020, 75 anni dalla liberazione dal Nazionalsocialismo. Non aveva mai messo piede in un campo di sterminio, dove altri suoi illustri colleghi avevano tratto ‘materiale’ per le loro ricerche antropologiche e mediche. Si è già fatto un’idea di cosa lo aspetta, sa di essere troppo compromesso con il regime nazista. A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. Non si vergognava affatto, perciò, della sua attività: aveva anzi acquisito per la scienza risultati notevolissimi, riscattando per una causa più nobile il triste destino di quegli uomini e di quelle donne. Il territorio tedesco è occupato dalle truppe alleate. Non vedendolo tornare, gli inglesi vanno a controllare cosa stia succedendo. Alcuni rapporti, dichiarò ancora, furono redatti dai secondini su ordine di altro personale sanitario, senza un suo personale intervento. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo, Clicca per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Google+ (Si apre in una nuova finestra). Un’auto dell’Armata Rossa li porta alla base URSS nel quartiere Karlshorst, dove si trovano anche rappresentanti delle forze britanniche e statunitensi. Lo trovano steso a terra: ha appena ingerito una capsula di cianuro. Indossano una uniforme troppo grande per loro, sulle spalle non hanno uno zainetti con i libri e i quaderni di scuola, ma un pesante zaino militare. Stieve dette dunque certamente un contributo innovatore alla medicina psicosomatica. Il “governo di Flensburgo” ha ormai assolto i compiti per i quali ne era stata permessa l’esistenza: resta in piedi fino al 23 maggio, quando un’unità britannica raggiunge la scuola della marina, sede del governo, per prenderne possesso. Il primo, riconosciuto colpevole di crimini di guerra, sconterà 10 anni di carcere; morirà nel 1980. Più di 70 anni fa, nella notte tra l’8 e il 9 Maggio 1945, il generale Alfred Jodl firmava la resa incondizionata della Germania. Perciò vogliamo celebrare questa data con un contributo storico che ci ricordi l’importanza di una formazione umanistica per le scienze biomediche, almeno perché i pazienti e i morti, anche di questa pandemia, non restino solo ‘numeri’ e ‘casi clinici’. La sua specialità fu l’anatomia ginecologica. A Berlino un evento di tandem per parlare tutte le lingue del mondo. Dal 1965 la Russia celebra questa ricorrenza con la parata del Giorno della Vittoria. Durante la guerra, molti studenti erano soldati che avevano avuto la fortuna di essere allontanati dal fronte per frequentare l’Università, perché le truppe avevano un disperato bisogno di medici. Fulcro dei festeggiamenti è, infatti, la parata militare, che ripete la coreografia della Parata della Vittoria a Mosca del 24 giugno 1945. Dal disfacimento del blocco sovietico fino all’avvento di Vladimir Putin questa festa era caduta in disgrazia, i festeggiamenti erano molto modesti e di poca rilevanza. Tuttavia inviava alle famiglie le fatture per esigere il pagamento dei costi dell’esecuzione e dello ‘smaltimento’ dei cadaveri. Il generale nazista rifiutava di firmare la resa puntando il dito contro i russi ed affermando la necessità dei tedeschi di continuare a combattere per evitare alla popolazione tedesca di subire atrocità da parte dei sovietici. Stumpff sarà rilasciato già nel 1947 e morirà nel 1968. Ci sono tante testimonianze sul “giorno del secolo”, contenute in diari, trattati, referti di interrogatori, memorie e monografie dei suoi protagonisti – nazisti e persone compromesse con il regime, reduci dei campi di concentramento, ebrei emigrati, ma anche gente comune la cui vita era stata devastata dalla guerra e a cui un futuro sconosciuto si apriva davanti. Gli mancava però materiale comparativo femminile, perché durante la Repubblica di Weimar le donne non subirono quasi mai condanne a morte. Invero il tribunale prescrisse  il segreto sulla data dell’esecuzione e non dava possibilità ai familiari di avanzare formale richiesta di restituzione dei corpi. Era la fine della guerra in Europa. Solo in due casi, per la trentaquattrenne Hilde Coppi e per la diciannovenne Liane Berkowitz, due esponenti dell’ ‘Orchestra rossa’, andò così. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Le altre tre donne incinte, Charlotte Jünemann, 33 anni, Luciette Tassin, 20 anni, Elfriede Henkel, 41 anni, furono giustiziate nonostante il loro stato. Ferie secolare : La seconda guerra mondiale terminò in Europa il 2 Maggio 1945. Ci riuscirono. Abbiamo appena iniziato, su questa pagina web, a discutere sul futuro di scienza, cultura, istituzioni, società, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Da qui nasce un grande senso di rivincita che ha come apice la parata della Giornata della Vittoria. Come, Friedeburg, a bombardamenti ancora in corso, è andato prima di tutto dal, Manca solo il sigillo sovietico. Non tenne mai lezione sui discutibili criteri di ‘purezza’ anatomica della razza ariana, ma non li confutò nemmeno. Stieve, secondo le testimonianze, magnificava davanti ai suoi studenti non solo la quantità inusuale di ‘materiale’, un vero e proprio tesoro per il ricercatore, ma anche la sua eccezionale ‘freschezza’: i corpi, infatti, potevano essere studiati pochissimo tempo dopo la morte, quindi prima che entrassero in gioco fattori che avrebbero compromesso gli organi e i tessuti. Questo sito può far uso di cookies di Terze Parti. La figlia di Liane Berkowitz, Irina, scomparve misteriosamente dall’ospedale in cui era stata portata. Nello studiare i cadaveri di persone condannate a morte, Stieve dichiarò di aver solo seguito una prassi in uso nella scienza anatomica sin dal XVI secolo. Ai tempi dell’Urss questo giorno era festa nazionale in tutti i Paesi del blocco sovietico. Band II: Fachbereiche und Fakultäten, Stuttgart 2005. https://elibrary.steiner-verlag.de/book/99.105010/9783515112314, Nicola Montenz, L’eterna primavera. Ci sono voluti quarant’anni, fino alla metà degli Ottanta, prima che il Presidente della Repubblica federale Richard von Weizsäcker dichiarasse apertamente l’8 maggio un giorno non di sconfitta ma di liberazione. Subito dopo, Friedeburg è partito alla volta di Reims, Francia, base delle truppe statunitensi. Study of anatomical journals from 1924 to 1951, Clinical Anatomy 26:304–326 (2013). A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. Su Berlino, l’Armata Rossa, dopo aver circondato la città il 20 aprile, ha riversato una quantità di esplosivo superiore a quella usata in tutti i bombardamenti anglo-americani; nella capitale tedesca i nazisti hanno tentato un’ultima, disperata resistenza, reclutando nell’esercito anche i bambini e giustiziando chiunque si rifiutasse di imbracciare le armi; ma le forze sovietiche erano dieci volte superiori; ormai sconfitto, Adolf Hitler si è suicidato il 30 aprile; il 2 maggio sono cessati i combattimenti in città. Gli viene concesso. Hermann Stieve, nato nel 1886, diresse l’ Istituto di anatomia di Berlino  sino alla morte per ictus nel 1952. Parte di essi furono giustiziati al Plötzensee, strangolati con corde di metallo appese a ganci da macelleria, per prolungarne l'agonia che fu filmata per mostrarla al 'Führer'. E talmente sottomesso all’occupazione alleata (franco-anglo-americana ad Ovest, sovietica ad Est), che non fu facile percepirlo immediatamente come la conquista della libertà, la fine dell’incubo. Stieve ci tenne ad informare che veniva avvisato dell’arrivo imminente di nuovo ‘materiale’ solo pochi giorni prima dell’esecuzione; i corpi gli venivano consegnati con gli atti processuali e della prigionia. Un sacerdote protestante, Harald Poelchau (1903-1972), che era stato cappellano della prigione sul Ploetzensee e che aveva cercato di dare l’ultimo conforto spirituale ai condannati a morte, volle dopo la guerra intervistare il celebre dottor Stieve, per capire quali fossero state le sue reali intenzioni. Stieve – sappiamo -  entrava in aula con espressione corrucciata, frettolosamente alzava il braccio destro nel saluto nazista, come di malavoglia, quasi solo per attenersi alle regole. Gli ultimi esponenti della Germania sconfitta sono ormai prigionieri di guerra: diversi destini li attendono. Quando i soldati britannici lo stanno per prelevare da Flensburgo, chiede di poter controllare se ha scordato qualcosa in lavanderia. Probabilmente poco impressionati dalla ferocia del regime dopo essere stati, ad esempio, a Stalingrado, quegli studenti di medicina non posero domande, ma sapevano perché  tanti corpi giacessero nei theatra anatomici e perché si presentassero così mutilati.

8 maggio 1945 che giorno era

Greta Scarano Figli, Aggettivi E Pronomi Indefiniti Tabella, Buon Compleanno Silvia Divertenti, Ricerche Sul Campo Pokémon Go Luglio 2020, Nichi D'amico Funerali, Adrenalyn Xl 2020 Prezzo, Caravaggio Opere Pdf, Fantozzi Partita Scapoli-ammogliati,