È il 202 a.C. e l’esercito romano guidato da Publio Cornelio Scipione, che da quel momento diventerà famoso come Scipione l’Africano, batte definitivamente Cartagine. È l’ottobre 218 a.C. La discesa verso le terre italiane riserva una serie di successi per Annibale: la battaglia del Ticino, quella del Trebbia, quelle sanguinosissime del Trasimeno e di Canne. Annibale Barca scapperà verso Est fino a Lyhissa dove, per non cadere in mano dei romani, si toglierà la vita nel 183 a.C., a 64 anni. (…) Raggiunto il valico delle Alpi, Annibale ordinò una sosta (…). Ancora oggi appena sopra al passo di Punta Costan, si scorge la pianura all’altezza dell’abitato di Orbassano, scendendo poi è ancora possibile notare di come la montagna sia stata scavata per permettere il passaggio dei carri e dei grossi animali, la piana sottostante di Usseglio, poi, ben si prestava ad una eventuale ricompattazione dell’esercito, che nei Celti che abitavano in quella zona, potrebbe aver trovato valide guide. 0. Dopo la presa di Sagunto del 219 a.C., Annibale decide di puntare l’Italia e a capo di un grande esercito composto in maggioranza da spagnoli, libici e galli, soldatacci senza arte ma indomiti. “Il cerchio di gesso”: una rivista bolognese nel movimento del ’77, Tutto l’onore di un “economista defunto” 1/2, Da Ludovico Antonio Muratori, Opere, a cura di Giorgio Falco e Fiorenzo Forti, Riccardo Ricciardi Editore, Milano-Napoli, 1964. il maggio filosofico non va in quarantena! Tutti i diritti riservati. Nel frattempo le altre tibù celtiche  che abitavano la Pianura e che ben conoscevano i piani del condottiero punico, non vedevano l’ora di potersi unire a lui, Annibale quindi avanzò e il fronte anti-romano si allargò. Nel fine settimana concentrazione del maltempo al meridio, Fitte NEBBIE sono presenti questa mattina su alcuni settori della Valpadana. sul sito di Meteolive. (function(){var s = document.createElement("script");s.async = true;s.dataset.suppressedsrc = "//widgets.outbrain.com/outbrain.js";s.classList.add("_iub_cs_activate");var cs = document.currentScript;if(!cs) {var ss = document.getElementsByTagName("script");cs = ss[ss.length-1];}cs.parentNode.insertBefore(s, cs.nextSibling);})(); Mostra Commenti Gli scontri che seguirono videro la netta affermazione della coalizione a guida cartaginese sul Ticino, lo stesso console Publio Cornelio Scipione, venne ferito in battaglia e poco dopo un nuovo rovescio avvenne sulla Trebbia, dove i legionari del console Tiberio Sempronio Longo vennero letteralmente spazzati via, costringendo i circa 10.000 superstiti a ripiegare nella colonia di Placentia. In testa erano gli elefanti (…) i nemici, che non avevano mai visto quegli animali, non osavano avvicinarsi. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. L’ombra Junghiana: la parte oscura dell’essere. Il passaggio di tanti uomini e animali trasformava in molle poltiglia il sottile strato di neve fresca, scoprendo il ghiaccio sottostante (…). Dario Argento: la genialità di un regista anticonformista, Marzo di donne e letteratura: la grande Matilde Serao, Amore e Psiche: la bellissima storia d’amore attraverso il mito. Lutero e i tedeschi: una storia movimentata. La traduzione è di Fausto Brindesi (Rizzoli B.U.R.). - Tutti i diritti sono riservati - Privacy, LIVE: ecco il lenzuolo di nebbia che avvolge tutt'ora le pianure del nord. io posseggo una moneta con un elefante e la scritta caesar e dietro ci sono degli utensili.volevo sapere il valore rispondete a :marilena_amike94@hotmail.it. Ama leggere, scrivere, mangiare e viaggiare. Leggi la notizia 'Annibale attraversò le Alpi senza neve e ghiaccio nel 218 a.C!' Segnaliamo 1° a Novara, 3° a Piacenza, 4° a Padova e 5° a Ferrara. Gli eventi costrinsero Publio Scipione a rivedere i suoi piani, egli tornò verso la Pianura Padana prendendo con se le legioni a Pisa, che attendevano l’imbarco verso la Gallia, per poi tornare a Roma per arruolare una nuova legione, facendo poi finalmente rotta per Marsiglia dove avrebbe dovuto intercettare l’esercito cartaginese, ma ormai era passato troppo tempo. You can also subscribe without commenting. il passaggio di Annibale sulle Alpi, avvenuto alla fine di settembre del 218 a.C., rappresenta la fase iniziale delle ostilità della seconda guerra punica. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. 12 Febbraio 2020 Annibale cominciò il passaggio delle Alpi… Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Meteo Italia © S.r.l. © Copyright 2000-2015 METEO ITALIA © S.r.l. Si può certamente obiettare sulla rapidità dell'aumento termico riscontratosi dalla fine della piccola era glaciale ad oggi, ma non si può ignorare, nè confutare il passato, così come è stato invece fatto in più occasioni da certi movimenti ambientalisti. In passato ha fatto anche molto più caldo dei tempi attuali. Dopo nove giorni di dura marcia Annibale e i suoi uomini giunsero al valico delle Alpi, luogo nel quale si fermarono per un paio di giorni, anche a causa di una fitta nevicata che ne impediva l’avanzata. Altre ipotesi vedono transitare Annibale più a nord, nei pressi del passo del Gran San Bernardo, ma è nel marzo 2016, che l’importante rivista “Archeometry” riporta un articolo in cui si parla della prima effettiva prova scentifica sul passaggio di Annibale sul Col de Traversette, a quota 3.000 metri nei pressi del Monviso. Ecco la situazione a Basaluzzo (AL): http://www.bascam.it/01 Demofobico, dadaista moderato, supponente e juventino. The Place: cosa sei disposto a fare per ottenere ciò che vuoi? Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso - Notifiche Push - Privacy Policy - Personalizza tracciamento pubblicitario. Alcune immagini presenti in questo sito sono prese da Internet, pertanto di pubblico dominio. Le sue truppe (circa 26 mila uomini, dei 100 mila partiti), impiegarono due settimane per valicare le montagne, durante il mese di ottobre, prima di invadere l’Italia con 37 elefanti da battaglia al seguito. Le vittorie ottenute saranno solo una mera illusione per Annibale. Contemporaneamente i romani si preoccuparono di fortificare le città della Gallia Cisalpina, in particolare fondarono le due nuove colonie di Placentia e Cremona, poste sulle due rive del fiume Po, con lo scopo di tenere sotto controllo le tribù dei Galli Boi e Insubri che avrebbero potuto cogliere la palla al balzo alleandosi con il pericoloso generale cartaginese. Nella traversata ci furono molte perdite, stimate da alcuni storici in migliaia di uomini, ma i 37 elefanti, pur con fatica ed ansimanti, arrivarono in Pianura Padana, salvo poi morire di freddo nelle settimane o nei mesi successivi, tutti tranne uno, che sopravvisse. Servizi e prodotti meteo dal 1995. www.meteoitalia.it Un affascinante viaggio nel tempo, dagli albori della nostra civiltà, alla Roma di oggi. Le ipotesi sull’itinerario seguito da Annibale per valicare le Alpi sono molteplici, una recente ricostruzione però, compatibile con la risalita della valle del fiume Durance, colloca il passaggio del condottiero punico dal colle dell’Autaret e il colle di Arnas, coi suoi 3.077 metri di altezza l’Autaret venne superato verso la fine di ottobre, anticipando le fitte nevicate invernali che l’avrebbero reso impraticabile, riuscendo ad arrivare nella Pianura Padana ottenendo quell’effetto sorpresa da lui sperato. Annibale Barca “che in lingua fenicia significa ‘folgore’” (Indro Montanelli, Storia d’Italia. Chiamato a dirimere una questione interna alla tribù, gli Allobrogi  garantirono all’esercito di Annibale vettovaglie e vestiario più adatto al clima rigido di quella zona, dopo di che, sfiorando il territorio dei Voconzi, giunse al fiume Druenza, un fiume molto difficile da superare tanto da generare panico e sconforto in tutto l’esercito punico. Giù per i sentieri scoscesi, uomini e cavalli sdrucciolavano, cadendo gli uni sugli altri, a stento trattenuti dagli arbusti e dalle radici affioranti qua e là. Nominare anche una sola parola delle tre, automaticamente i nostri neuroni si collegano alle altre due.… In testa erano gli elefanti (…) i nemici, che non avevano mai visto quegli animali, non osavano avvicinarsi. La traversata colse di sorpresa i Romani sia perché gli elefanti erano bestie praticamente sconosciute in Europa, sia perché l’impresa aveva del leggendario. Nella notte era caduta la neve e la colonna avanzava lentamente. […]. Arrivò quindi sul settore alpino nell’ultima decade di ottobre, circa un mese dopo l’equinozio d’autunno. L’obiettivo di Annibale era arrivare in Italia prima dell’inverno. Nascondi Commenti. Nel fine settimana concentrazione del maltempo al meridio Scrive per altri blog di divulgazione culturale ed è ideatore e direttore artistica di Suicidi letterari - Rassegna culturale. […], Confermato il nuovo transito perturbato da nord a sud nella giornata di venerdi 20 novembre. Solo gli stratagemmi adottati da Annibale permisero ai cartaginesi di avanzare senza grossi danni, la sua tattica di occupare altipiani e borghi prima del suo passaggio ebbe il successo sperato. All'alba (…) fu ripresa la marcia, ma la discesa si rivelò più difficile della salita. La traduzione è di Fausto Brindesi (Rizzoli B.U.R.). Le piogge alluvionali che colpirono il Lazio provocarono diverse esondazioni del Tevere, costringendo molti romani ad abbandonare la città, così come fu la carestia che seguì a periodi di grande freddo nel nord Europa a spingere le popolazioni barbariche a spingersi verso sud. Il giudizio: perché si giudica? Annibale e l’epica traversata delle Alpi con gli elefanti Con i Pirenei e le Alpi da valicare prima di raggiungere la penisola italiana, Annibale prende la decisione di “arruolare” una nutrita schiera di elefanti da guerra: una delle tante mosse che lo consacrerà tra i più grandi comandanti e strateghi della storia. L’epoca coincide, Annibale valicò le Alpi nel 218 a. C. Ma le ricerche non sono finite, ora gli scienziati «arano» ancora per trovare le tracce degli elefanti. prega di rivolgersi al curatore del blog che procederà alle dovute verifiche e a rimuovere dal blog materiali, dati, informazioni o opinioni che risultino non completi, inesatti o costituire violazione di diritti di terzi. Tuttavia la marcia di Annibale ebbe successo in una ventina di giorni, prima che la neve chiudesse ogni valico alpino e passando tutto sommato indenne dai continui attacchi delle popolazioni montanare che mai avevano visto un esercito tanto vasto, ma che tentarono di fermare con ogni mezzo. Al sud sono invece presenti addensamenti legati ad un flusso fresco da nord, Confermato il nuovo transito perturbato da nord a sud nella giornata di venerdi 20 novembre. All’epoca passare le Alpi era possibile in pochi punti, il Brennero, il Piccolo San Bernardo ed il Monginevro. Ci riusciranno. Nel caso in cui ci fossero violazione dei diritti d’autore, si prega di comunicarcelo via mail. Nella notte era caduta la neve e la colonna avanzava lentamente. All'alba (…) fu ripresa la marcia, ma la discesa si rivelò più difficile della salita. 1917: dopo cent’anni ancora “Viva Caporetto”! I pachidermi che accompagnano Annibale Barca nell’epica traversata sarebbero stati 37, tutti di una piccola razza africana oggi estinta eccetto quello di proprietà dello stesso Annibale, Surus, che era un grande elefante di razza siriana e che sarà anche l’ultimo a morire, nel 217 a.C., durante la discesa verso la Puglia. Grazie anche alla tenuta degli elefanti, l’esercito cartaginese raggiunge la vetta innevata delle Alpi. (…) Raggiunto il valico delle Alpi, Annibale ordinò una sosta (…). Del resto tutta l'epoca romana fu accompagnata da un clima nel complesso mite, caratterizzato da temperature MEDIAMENTE anche superiori di 2-3°C ai valori odierni; non a caso si indica proprio nel peggioramento delle condizioni meteorologiche una delle cause principali della decadenza dell’impero. Certo è che la fatica e il freddo falcidiarono l’esercito punico e gli elefanti, troppo abituati a temperature ben più miti, e probabilemente non attrezzati per una traversata a tali altitudini. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail! Storia Nel frattempo i romani assegnarono a Publio Cornelio Scipione, padre del più famoso Africano, e al fratello Gneo Scipione, il controllo della Spagna, il piano infatti prevedeva l’attacco ad Annibale in Iberia, procurandosi l’aiuto delle popolazioni locali. Attiva per ricevere le ultime notizie in tempo reale! All'alba (…) fu ripresa la marcia, ma la discesa si rivelò più difficile della salita. Il passaggio di Annibale sulle Alpi: Annibale prese quindi la decisione di varcare le Alpi, e a tal proposito radunò i suoi uomini cercando di motivarli a superare quello che si presentava come un viaggio a dir poco difficoltoso. Gli uomini, incoraggiati iniziarono così la discesa, che però si rivelò più complicata della salita, in quanto il percorso da parte italica si rivelò ben più scosceso, con grande rischio per uomini e animali di precipitare in ripidi dirupi. Siamo intorno all’estate del 218 a.C. e l’esercito cartaginese comincia l’impresa delle Alpi. Dopo la conquista dello strategico insediamento di Sagunto alla fine del 219 a.C., da parte Cartaginese, la guerra con Roma era praticamente inevitabile, ma questa guerra, come auspicavano i romani, non si svolse in Iberia, bensì nella penisola italica,  alle porte di Roma. Antonio Pagliuso La battaglia decisiva si combatte a Zama, in territorio cartaginese dove Annibale, logorato nel fisico e senza più un occhio, era stato costretto a ritornare. Ecco la situazione a Basaluzzo (AL): http://www.bascam.it/01, Citta più fredde, nei prossimi 7 giorni », Citta più piovose, nei prossimi 7 giorni », Citta più ventose, nei prossimi 7 giorni ». Turner, dunque, si rivolge a un tema storico: eppure, il dipinto è caratterizzato da un'assoluta preponderanza del tema del paesaggio, a tal punto che i soldati appaiono come una massa nera e brulicante, completamente in balia della forza tiranna degli elementi naturali. Il condottiero cartaginese guadagna un posto nella storia grazie alla Seconda guerra punica (218 a.C.-202 a.C.) durante la quale compie la celeberrima azione della traversata della Alpi con gli elefanti. Da cosa nasce il giudizio? Gli elefanti con Annibale sulle Alpi senza neve e ghiaccio nel 218 a.C Gli ambientalisti vogliono negare anche l'evidenza storica di un arco alpino libero da ghiacci. La Seconda guerra punica (conosciuta anche come Guerra annibalica) finisce. Una volta raggiunta la Pianura Padana, Annibale fece riposare il suo esercito, che dopo venti giorni di marcia si presentava stremato dalla fame, dalla fatica e dal freddo, non che decimato, dei 38.000 fanti partiti ne rimanevano 20.000, degli 8.000 cavalieri ne rimasero 6.000, dei 37 elefanti invece ne rimanevano appena 12. In testa erano gli elefanti (…) i nemici, che non avevano mai visto quegli animali, non osavano avvicinarsi. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. "Attraverso le regioni pianeggianti, Annibale giunse alle pendici delle Alpi. Volume 1, Fabbri Editore 1994), nasce a Cartagine nel 247 a.C. Figlio di Amilcare Barca, il comandante supremo che guidò Cartagine nella sanguinosa Prima guerra punica (264 a.C.-241 a.C.) conclusa in favore della Repubblica Romana, Annibale cresce educato all’odio per Roma. Fu una marcia durissima, con una scalata che andava a superare i 2000m e oltretutto gli uomini e gli animali di Annibale già avevano percorso 1500 Km in quattro mesi. Nel maggio del 218 a.C., Annibale si mise in marcia con almeno 38.000 fanti, 8.000 cavalieri e 37 elefanti da guerra, tentando un effetto sorpresa che evitasse un attacco diretto a Cartagine da parte romana. Non è chiaro quale strade Annibale decide di percorrere: recenti studi optano per il Colle delle Traversette, un passo a 3000 metri di altezza del Monviso. Gli elefanti, che faranno grande impressione nell’esercito romano che di questi animali mai ne aveva sentito neppure parlare, cominceranno a morire uno dopo l’altro. Approfondimenti, news e analisi meteo su Meteolive. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Nella notte era caduta la neve e la colonna avanzava lentamente. (…) Raggiunto il valico delle Alpi, Annibale ordinò una sosta (…). Ne trascriviamo un evento ritenuto allora impossibile: l’attraversamento, fra popolazioni ostili, delle Alpi coperte di neve da parte dell’esercito di Annibale, con cavalli, bestie da soma e i temutissimi elefanti. Lungo la Valle del Po il clima era di tipo autunnale, dunque non particolarmente freddo. Published 3 Novembre 2017, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Il mistero pare così svelato. var userInReadFallbackBefore = "5345168860";var userInReadFallbackAfter = "3595590039";var userAdsensePubId = "ca-pub-7035801326834215"; Annibale prese quindi la decisione di varcare le Alpi, e a tal proposito radunò i suoi uomini cercando di motivarli a superare quello che si presentava come un viaggio a dir poco difficoltoso. I romani riescono ad assimilare le brucianti sconfitte, si ricompongono e organizzano un nuovo sterminato esercito deciso a piegare il nemico. Il grande generale cartaginese Annibale raggiunse le Alpi nel 218 avanti Cristo provenendo dalla Spagna. Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza. Quando le truppe si furono riprese assoggettarono la popolazione dei Taurini, con tanta veemenza da destare terrore fra le tribù limitrofe, che presto si convinsero a collaborare. Il dipinto raffigura l'armata cartaginese di Annibale colta da una bufera di neve mentre valica le Alpi. maggiori informazioni Accetto. Nel 218 a.C. i Romani dovettero fronteggiare nuovamente gli elefanti, questa volta una trentina. Con i Pirenei e le Alpi da valicare prima di raggiungere la penisola italiana, Annibale prende la decisione di “arruolare” una nutrita schiera di elefanti da guerra: una delle tante mosse che lo consacrerà tra i più grandi comandanti e strateghi della storia. Leggendosi sulla faccia di ognuno lo scoramento e la disperazione, Annibale, spintosi innanzi e fatti fermare i soldati su un promontorio, donde la vista spaziava largamente, mostrò loro l'Italia, e ai piedi delle Alpi la pianura Padana, dicendo che essi superavano allora non solo le mura d'Italia, ma della stessa città di Roma, che tutto il resto sarebbe stato agevole e piano, che con una o al massimo due battaglie avrebbero avuto nelle loro mani la rocca e la capitale d'Italia". E sapete perché? Notify me of followup comments via e-mail. Il passaggio delle Alpi di Annibale, avvenuto verso la fine di settembre del 218 a.C., rappresentò la fase iniziale delle ostilità della seconda guerra punica.Il condottiero cartaginese Annibale marciò di sorpresa con il suo esercito verso l'Italia romana causando grande preoccupazione tra i capi e i cittadini della repubblica. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. ALPI + ANNIBALE = ELEFANTI ELEFANTI +ANNIBALE = ALPI ALPI+ ELEFANTI = ANNIBALE Potete scambiare gli addendi come vi pare, ma il risultato non cambia. MAGGIOFILOSOFICO © 2020. L’effetto sopresa voluto da Annibale riuscì in pieno, rimandando nei romani ogni tentativo di attacco diretto a Cartagine, la sua inattesa e repentina discesa in Italia generò un grande sbigottimento fra i generali romani, tanto che il secondo console, Tiberio Sempronio Longo, che nel frattempo si era recato in Libia, venne fatto precipitosamente rientrare. L’obiettivo di Annibale di portare la guerra direttamente in Italia però consisteva anche nel tentare di accaparrarsi il favore della maggior parte delle popolazioni italiche , per un unico grande fronte anti-romano comune. segnalazioni, articoli, libri: la storia e la storiografia sulla rete. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Fitte NEBBIE sono presenti questa mattina su alcuni settori della Valpadana. Annibale cominciò il passaggio delle Alpi… Eppure sulle Alpi transitarono ben 26mila uomini, 20mila fanti e 6mila cavalieri. Vi fu maltempo, anche neve in alta quota, vento forte, freddo. Annibale attraversa le Alpi con gli elefanti, GLI ELEFANTI DI ANNIBALE NELLA MONETE PUNICHE E NEOPUNICHE (PDF), GLI USA DALL'INDIPENDENZA ALL'ESPANSIONE VERSO OVEST. Copyright © 2020 | WordPress Theme by MH Themes. Annibale è un altro di quei miti che non tramonteranno mai. In primo piano - 24 Febbraio 2017, ore 12.00. Al sud sono invece presenti addensamenti legati ad un flusso fresco da nord Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. LIVE: ecco il lenzuolo di nebbia che avvolge tutt'ora le pianure del nord. http://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/annibale-attravers-le-alpi-senza-neve-e-ghiaccio-nel-218-a-c-/59790/, http://www.vallidilanzo.it/editoria/druida/annibale-alpi. il giorno seguente l’esercito cartaginese si mise in marcia risalendo il corso del Rodano, non tanto perchè fosse la via più breve ma più che altro perchè più si fosse allontanato dalla costa meno probabiltà aveva di scontrarsi con i romani prima di giungere in Italia.

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