(aggiornamento: 24 giugno 2020). A sinistra continua il sentiero 107: alpeggio Valletto a ore 1, Passo Salmurano a ore 2, Rifugio Benigni a ore 3.20; mentre diritto la sterrata conduce a: Baite Ciar a ore 0.10, Colle S.M. Troviamo anche un ruscello che attraversa la sterrata. Per due volte un ruscello attraversa la strada, prima e dopo un tornante sinistrorso (m. 1725). Con poca pendenza superiamo il pilone n. 9 (m. 1965). Ora il fondo è in cemento. Con un ponte oltrepassiamo il torrente e poi, in leggera salita, arriviamo ad un bivio. Il Rifugio Benigni è situato tra la Val Brembana e la Val Gerola, nella splendida conca naturale del Lago Piazzotti. La strada diventa sterrata (m. 1635). The rifugio was inaugurated in 1984 with help from the Si sbuca in una conca posta poco sotto al rifugio, che ancora non si fa scorgere. Saliamo seguendo i segnavia che indicano la via più agevole, aiutandoci con le mani. Episodi fuori stagione al rifugio Benigni, PARCO DELLE OROBIE OCCIDENTALI BERGAMASCHE, Sentiero delle Orobie Occidentali e Orientali, Flora, Fauna, La strada ridiventa sterrata e prosegue con poca pendenza (m. 1665). Terzo itinerario: da Ornica (Val Brembana) sentiero 107 Il rifugio Benigni è aperto nonstante i lavori e non è minimamente disturbato dai tre eroici muratori che stanno tirando su i muri della futura sala da pranzo! Prendiamo la bella mulattiera contrassegnata con il numero 107 che sale alla sinistra del torrente. Prendiamo quest'ultima, inizialmente ancora asfaltata. Seven Days on the Sentiero delle Orobie – A Journey Through the Bergamo Alps, A Little Respect for our Italian Scorpion Friends, Wind Directions in Italian – The Sundial on the Bastion San Giacomo, Bergamo, The Two Sounds of the Letter S in the Italian Language. Proseguiamo con alcune semicurve dapprima quasi in piano e poi in leggera salita. Riprendiamo a salire. cadere qualche pietra su chi ci segue (m. 2010). In discesa raggiungiamo il bivio presso il quale dalla sinistra si innesta il sentiero descritto più sotto (n. 107 da Ornica e n. 108 da Cusio) che proviene dalla Val Brembana. Poco dopo, in salita, percorriamo una curva verso destra (m. 1510). Con un tratto pianeggiante raggiungiamo il torrente e lo attraversiamo con un ponticello protetto ai lati da alcune funi metalliche (m. 1300). Proseguiamo quasi in piano attorniati da pietre, erba e cespugli di rododendro (m. 1995). Rifugio Benigni Alpi Orobie Bergamasche Sentiero geologico al Rifugio Benigni - Il sentiero geologico al Rifugio Benigni e' ddedicato a coloro che desiderano conoscere dal vivo i tratti salienti della geologia delle Alpi e Prealpi Orobie Occidentali e approfondire la comprensione di …   Percorriamo una curva verso sinistra e guadiamo un torrente (m. 1835). destra e con la provinciale 7, dopo aver superato vari tornanti, arriviamo ad Ornica. Passiamo accanto al pilone n. 8 (m. 1955). �Qe9����v(0t@�����8�����6�yK�n�u������#O��f���NN�ZB�C�I���L I due percorsi poi si riuniscono. 0000000925 00000 n Poco dopo ne usciamo (m. 2080) e ci troviamo all'interno di una valletta, circondati da tutti i lati dalle montagne. Arriviamo ad un tornante sinistrorso che percorriamo in leggera salita. Stambecco, lungo il sentiero 108, in prossimità del Rifugio Benigni. In leggera salita transitiamo sotto alla seggiovia. del canalone percorrevamo l’ultimo tratto di sentiero e finalmente verso le 11:00 eravamo al rifugio Benigni a quota 2.222 m. Non ci sono parole per descrivere l’emozione che si prova a raggiungere un rifugio così in alto e a Continuiamo dapprima con poca pendenza e poi in salita. Dopo alcuni ripidi passi, con minore pendenza percorriamo con due tornanti destra-sinistra vicini tra loro (m. 2190). 0 A destra c'è una gola nella quale il torrente si getta con una piccola cascata. Proseguiamo senza traccia ma camminando sotto ai cavi dello skilift e riprendiamo a salire. Vediamo il segnavia 108. Riprendiamo a salire. Percorriamo un ampio tornante destrorso (m. 1560). 0000004688 00000 n Presso una semicurva verso sinistra guadiamo un ruscello (m. 1830). �)��~&E�>�һn���BPL�#a}3:��Q��F�ѰS]��Ä����ƴ��d�s"חIxX�g9��p��n�� w�a�Ν�o��] Dopo la terza cunetta la strada diventa sterrata (m. 1495). Alcuni rudimentali gradini intagliati nella roccia agevolano il cammino. Prendiamo la prima via a destra a fianco del torrente (Via Calvi) e la risaliamo per un centinaio di metri fin dove termina in un piccolo slargo di fronte ad una bacheca (m. 980). Proseguiamo poi con un sentiero, inizialmente protetto a valle, ed entriamo nella pineta. Rifugio After the canalone and a bit more scrambling here and there, you suddenly emerge on a flat spot at 2222 m where Rifugio Benigni sits at the head of Valle di Salmurano. Category Travel & Events Song … L'importo di due euro va pagato in contanti tenendo presente che la macchina non dà resto. After the canalone and a bit more scrambling here and there, you suddenly emerge on a flat spot at 2222 m where Rifugio Benigni sits at the head of Valle di Salmurano. Continuiamo tra i larici. I segnavia indicano: Superiamo un breve tratto in leggera discesa e un breve tratto quasi in piano. Il percorso diventa più ripido. Quasi in piano ci spostiamo verso la parete di destra e torniamo a salire (m. 2035). Lassù in cima già vediamo sventolare la bandiera del rifugio. Giriamo a sinistra e arriviamo al valico, incassato tra le rocce, che segna il confine tra le province di Sondrio e Bergamo. Superiamo un orto, una recinzione metallica ed una casa di colore grigio presso un tornante; poi continuiamo in leggera salita tra prati ed alberi. Superiamo facilmente una roccetta posta sul sentiero e poi, in leggera salita, raggiungiamo il torrente. 0000002596 00000 n All'inizio del parcheggio, una fontana con vasca di legno divide due strade che salgono a sinistra (sud). Una palina segnavia ci indica che siamo alla Baita Bregagnol (m. 1180). Si sale un ultimo tratto sino ad incrociare il sentiero 101 che proviene dal rifugio Grassi e, in breve, si raggiunge il rifugio Benigni (2222 m), posto su un magnifico balcone panoramico naturale verso la catena retica. Continuiamo con poca pendenza in direzione del Rifugio Salmurano che vediamo davanti. Davanti abbiamo il Rifugio Benigni mentre con un sentiero che si stacca alla sinistra basta un minuto per arrivare al Lago Piazzotti. Dopo qualche tornante, in prossimità dei piloni dell'ENEL, si incrocia il sentiero 107 che sale da Ornica. Superiamo un tornante destrorso tagliabile con una scorciatoia (m. 2090). Qui possiamo scegliere se compiere l'intero percorso a piedi, come di seguito descritto, o se utilizzare la seggiovia biposto fino al Rifugio Salmurano e poi proseguire a piedi. in altre occasioni e da altri che possono trovarsi in difficoltà. 0000002672 00000 n Dai piedi del Canalone dei Piazzotti (è il canale che porta al Benigni) di tardo pomeriggio. Oltre l'alpeggio troviamo un bivio; a sinistra si va in Val Pianella mentre a destra continuiamo con il sentiero n. 108. Poco dopo superiamo un altro ruscelletto. . Continuiamo in salita seguendo una traccia di sentiero che si mantiene alla sinistra dello skilift. Lasciamo la sterrata che dopo un tornante sinistrorso con un tratto in salita raggiunge la stazione a monte della seggiovia e il Rifugio Salmurano (m. 1848). Si raccomanda pertanto, in caso ci si serva di questi bivacchi, di lasciare tutto nel miglior ordine possibile, in modo che la struttura sia agibile Subito dopo torniamo verso la parete alla destra del canalino e riprendiamo a salire. 101); dietro: Rifugio E' utile segnalare che il transito per le auto oltre il Colle della Maddalena (è la strada per i Piani dell'Avaro, utilizzata anche per giungere all'inizio dei sentieri 108 e 109) è a pagamento: 2 € il permesso giornaliero. Salendo troviamo un masso e lo aggiriamo alla destra. Continuiamo diritto. Pochi passi più avanti, per la quarta volta passiamo sotto alla seggiovia. EXTRA: dal rif. Il p.so di Salmurano giungendovi sul 101 dalla Ca' S. Marco. Dobbiamo ora compiere un ampio giro a mezza costa lungo il fianco della montagna alla nostra destra. Oltre il bosco proseguiamo con altri tornanti tra prati e alberi e raggiungiamo le Baite di Cesur (m. 1165) tra le quali troviamo un bivio e vari segnavia che indicano a sinistra: Baita Cantel a ore Quasi in piano superiamo una curva verso destra (m. 1845). %%EOF Proseguiamo verso destra con maggiore pendenza tra radi larici. Superiamo il letto di un torrente in secca e, al successivo bivio, andiamo a sinistra. Il p.so di Salmurano visto dal 108, presso il rif. Subito dopo superiamo un breve ripido tratto su fondo roccioso che possiamo anche aggirare alla destra con un paio di ripidi gradini. 0000001109 00000 n Data escursione: settembre 2018 Superiamo un tratto su fondo roccioso, salendo e scendendo con rudimentali gradini. Questi piloni sono numerati; il primo che incontriamo reca il numero tre (i primi due sono nella direzione opposta). Maddalena a ore 1. Alla nostra sinistra, sull'altro versante della valle, è ben visibile il Rifugio Salmurano. Dalla seggiovia a valle (parcheggio Pescegallo) tempo impiegato ore 2.15 - dislivello m. 798 -30. Un rivolo passa sotto la mulattiera. Superiamo un tornante sinistrorso (m. 2115). Ignoriamo un sentiero che scende verso destra al torrente e continuiamo con ripidi tornanti tra faggi e conifere. 0000000847 00000 n Vi troviamo la statua di una madonnina. (m. 1990). Right: Near start of hike on trail 108 - crossing a stream in Val Salmurano. Quasi in piano ritorniamo verso la parete di sinistra. Continuiamo diritto quasi in piano. Quasi in piano passiamo accanto alla bandiera del rifugio. 29 0 obj<>stream Un ruscelletto attraversa la strada passandole sotto. 0000001656 00000 n Poi superiamo Cassiglio e arriviamo a un altro bivio: ignorata la diramazione di sinistra per Valtorta, andiamo a Left: A fresh baked dessert cooling off on the windowsill at Rifugio Benigni. Percorriamo una curva verso destra. Volevo segnalare l'ascensione al Pizzo di Giacomo lungo il canale.. La discesa si effettua per cres, Il gruppo Pizzo dei Tre Signori - Pizzo di Trona visti dalla Cima di Valpianella, facilmente rag, Mare di nebbie davanti al Rifugio Benigni, Dal sentiero 108: le baite della val Salmurano poco sopra il paese di Ornica, Dal Passo Salmurano il "canalino" prima del rifugio, Marmotta nei pressi della Casera Valletto, Dalla Cima di Valpianella, raggiungibile tramite un facile e ben segnato sentiero che si stacca dal, Il Rifugio Benigni dopo il recente ampliamento, Il Rifugio Benigni con alle spalle la Cima di Valpianella, da cui si gode uno splendido panorama, r, La conca sotto il Passo di Salmurano con ben evidente il tracciato del sentiero 108, Vita d'alpeggio: la bellissima "lavatrice" della Casera Valletto, La fonte San Carlo, appena sopra l'incrocio col sentiero 107 proveniente da Ornica, Il mitico "canalino" del Rifugio Benigni, un tempo più ostico e recentemente addomesticato, visto d, Sul sentiero 108: il cartello che indica, verso sinistra, il sentiero segnalato denominato 108/a. Un rivolo scorre accanto al lato sinistro della sterrata. Un sentierino sale a destra verso una cascina, tagliando un tornante. Saliamo in modo abbastanza ripido su fondo roccioso e superiamo una curva verso destra. Pieghiamo a sinistra. Poco dopo arriviamo ad un bivio (m. 2215). Percorriamo questa strada per km. Da questo punto la segnaletica riporterà alternativamente i numeri 107 e 108. Saliamo ripidamente su fondo roccioso scegliendo la traccia più agevole. Tempo impiegato: ore 4.00 - Dislivello: m. 1242 H�t��n�0��~ Raggiungiamo la cascina di cui sopra, a sinistra della quale c'è un'altra santella contenente le statuine della Madonna di Lourdes e di Bernadette. Guadiamo un piccolo torrente che scende impetuoso da sinistra. Subito dopo alla sinistra ci sono due massi. �C���RWRrQ��x@\Υ���"^�)�C�M��e���Q���>=��)=R0�����dێ*s�46-x�̀NA�`�O�|���|z_Jd�����X�� R�(X��R��RA V/G��Eih. Salendo il canalino per il rif. Cominciamo a trovare dei rivoli che attraversano la strada scorrendo su di un letto di pietre cementate (m. 1680). Continuiamo in salita. Superato un rivolo d'acqua, arriviamo ad una ansa della montagna da cui scende un torrentello che attraversa il sentiero. Poco oltre si punta al ben visibile canalone, ampio nella sua prima parte e sempre più stretto e ripido nella sua parte terminale (ATTENZIONE). Dai piedi del Canalone dei Piazzotti (è il canale che porta al Benigni) di tardo pomeriggio. Benigni con piccozza e ramponi. A quota 1760 incontriamo il sentiero n. 107 che sale da Ornica e si unisce al nostro (vedi il terzo itinerario). Di tanto in tanto sentiamo il fischio delle marmotte e alzando gli occhi verso i monti che ci circondano riusciamo a distinguere la sagoma di qualche stambecco. 101); a sinistra: Ca S. Marco a ore 3 (sent. Alla sinistra scorre un torrente. Ci spostiamo al centro e ritorniamo alla destra. Arriviamo ai prati che circondano la Casera Valletto (m. 1650); qui troviamo una baita, una stalla e una fontana abbeveratoio per gli animali che pascolano nei dintorni. La pendenza diminuisce. diritto in leggera salita. Dopo un tratto quasi in piano, percorriamo un breve tratto in discesa su fondo roccioso. Superiamo un tornante sinistrorso, terminato il quale alla destra troviamo una baita. 101); davanti verso sinistra: Ornica a ore 2.15 (sent. Guadatolo, con un breve tratto in salita raggiungiamo il bivio con il sentiero 108 descritto nel precedente itinerario. Con poca pendenza percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1785). Due scritte in rosso sul cemento indicano, con la sterrata che scende verso sinistra: Lago Pescegallo; con la strada in cemento che prosegue diritto: Rifugio Dai piedi del Canalone dei Piazzotti (è il canale che porta al Benigni) di tardo pomeriggio. In leggera salita superiamo una curva verso destra. ostacolo in più. Dopo pochi passi quasi in piano, riprendiamo a salire. In alcuni punti, dei rudimentali gradini di pietra agevolano la risalita. Percorriamo un tornante destrorso (m. 1800). Center: A view of Rifugio Benigni. Right: CAI map showing the network of trails and the location of Rifugio Benigni. Continuiamo con poca pendenza (m. 1990). Il rifugio Cesare Benigni si trova nel Parco delle Orobie Bergamasche (www.parcorobie.it) ed è sito all’inizio di un piccolo altopiano che partendo dal lago Piazzotti si protende tra la val Salmurano e la val Tronella, proprio sul confine tra le province di Bergamo e Sondrio. Raggiungiamo un rado bosco. Arriviamo ad una biforcazione (m. 1605). Davanti cominciamo a vedere la madonnina al Passo di Salmurano, ancora lontana. Continuiamo Con la statale 470 della Val Brembana superiamo S. Pellegrino e S. Giovanni Bianco e arriviamo al bivio dove la strada si divide: a destra prosegue per Foppolo e a sinistra per il Passo S. Marco. Percorriamo un tornante destrorso (m. 1705). Superiamo una piccola croce. (m. 1848). Presso una curva verso sinistra il sentiero si divide e si ricompone (m. 2095). Sulla base in cemento del pilone n. 7 una scritta in rosso segnala il Lago Piazzotti (m. 1930). x�b```f``���������ˀ �@f�8��� ez8ޔ���|$��>\Ҍ���U��H3�s30xiF �` �� Ora il percorso è meno ripido. Continuiamo lungo il fianco destro della vallata verso il Passo di Salmurano e l'imponente bastionata che chiude la testata della valle. Il sentiero si divide. Presso un tornante destrorso, volgendogli le spalle ce ne allontaniamo (m. 1780). Maddalena a Per un tratto la pendenza diminuisce un poco. Poco dopo attraversiamo uno spiazzo allo scoperto tra una baita e una costruzione in legno. At first, when you study Italian, you don’t really notice it, bu... Left: Buying cheese and butter at Casera Valletto. Continuiamo con minore pendenza. Continuiamo con poca pendenza (m. 1900) Il sentiero si divide (alla sinistra c'è un bollo ma è più agevole proseguire diritto) e poco dopo si ricompone. Sul pianoro al termine del canalone sorge il Rifugio Benigni … Scioc (Val Brembana) sentiero 108 Ora il percorso alterna alcuni tratti quasi in piano ad altri un poco più ripidi. Sentiero delle Orobie Occidentali 1990 m; davanti: Rifugio Benigni a ore 0.30; dietro: Cà San Marco a ore 2.30, Monte Avaro a ore 1. 0000004054 00000 n Dopo alcuni passi in leggera salita riprendiamo a salire ripidamente (m. 2175). Ci spostiamo nel mezzo dove alcuni pietre disposte in modo da formare dei rudimentali gradini ci agevolano un poco (m. 2060). In questo tratto è possibile accorciare il percorso utilizzando delle brevi scorciatoie che tagliano i tornanti. Punti di appoggio Rifugio Benigni. Arriviamo ai piedi del canalino, incassato tra due pareti di roccia e largo tre o quattro metri circa, mediamente assai ripido, nel quale ci sono dei massi da aggirare, prestando attenzione a non far Alcune frecce indicano di andare a destra lasciando il sentiero che continua diritto. Disgrazia 24 12 2016 salita e discesa in giornata per il canalone Schenatti - Duration: 11:15. Riprendiamo poi a salire andando verso destra. Presso un tornante sinistrorso, per la seconda volta transitiamo sotto alla seggiovia. Un sentiero parte sulla destra; all'inizio non ci sono segnavia ma percorrendolo per qualche decina di metri si incontrano alcune indicazioni: Denti della Vecchia (scritto in blu su di un masso), Val (m. 2125). Tronella (scritto in nero su di un masso), Trona (scritto in bianco su di una pietra). Con piccozza e ramponi nel canalino che porta al Benigni. Andiamo a destra in discesa, a mezza costa tra i prati. Percorriamo questa strada fino a quando troviamo sulla sinistra una scalinata con un corrimano verde e i cartelli indicatori che segnalano: la Fonte S. Carlo a ore 0.50, il Passo Salmurano a ore 1.30, il Rifugio Benigni a ore 2.00 e il Pizzo del Tre Signori a ore 4.00. Giriamo a destra e, su tracce di sentiero 0000006047 00000 n L'ultimo tratto della salita si svolge lungo un canalone attrezzato. trailer 0000006706 00000 n tra i prati, seguiamo i piloni verdi di uno skilift. Right: Heading up to Passo Salmurano. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi. Secondo itinerario: dalla strada che sale ai Piani dell'Avaro, Loc. 107) a ore 2.35, Cusio Loc. Superiamo alcune piccole radure che lasciamo passare i raggi del sole nel bosco. In modo abbastanza ripido saliamo dei rudimentali gradini (m. 2200). I dati non sono frutto di un rilievo di precisione GPS ma in parte sono stati digitalizzati utilizzando come riferimento e sfondo la cartografia CAI, regionale, dell'IGM e le ortofoto. Pieghiamo a sinistra. EXTRA: dal rif. Vediamo i segnavia 101 e 108. Attorno ci sono delle pietre di risulta ammucchiate, risalenti alla costruzione della strada. xref Piegando a sinistra, continuiamo verso il ripido canalino e il rifugio come sopra descritto. Scioc (Sent. In leggera salita superiamo una curva molto ampia verso destra (m. 1595). La Fonte San Carlo, a circa metà del sentiero 108 CAI che conduce al Rifugio Benigni. ore 0.50, Cusio a ore 1.20. Continuando con la mulattiera tra prati, alberi e cespugli superiamo una santella con un crocefisso dipinto e l'iscrizione: 1824 Antonio Gualteroni. Data escursione: ottobre 2007, clicca qui per stampare questa pagina (solo testo), alla Bocchetta di Trona (m. 2092) in ore 0.45, alla Cima Piazzotti (m. 2349) in ore 0.20. Al termine del giro (m. 1680) iniziamo a salire decisamente. :: Copyright © 2011 Club Alpino Italiano di Bergamo. Passiamo accanto al pilone n. 10 e, prima della stazione di arrivo dello skilift (m. 1975), giriamo a destra e proseguiamo con un sentiero in salita marcato da bolli di colore rosso-bianco-rosso. Center: Hiking with goats along trail 108 to Rifugio Benigni. Poco dopo, presso un tornante destrorso, un ruscello passa sotto alla strada (m. 1630). Indicazioni in loco e macchinetta distributrice dei ticket già prima del tratto a pagamento. In alto a destra vediamo la diga del Lago Salmurano e gli altri edifici di servizio. Vari segnavia indicano a sinistra con il sentiero 107: Baite Cesur a ore 0.30, Valle Salmurano a ore 2.30, Rifugio Benigni a ore 4; a destra: Baite Taine a ore 0.10, Colle Santa Maria Maddalena a ore Torniamo a salire ripidamente su fondo roccioso. a ore 0.20, Monte Avaro - Incrocio 109 a ore 1.40, Cà San Marco a ore 3, Fonte San Carlo a ore 0.45, Ornica (Sent. Prendiamo quest'ultima direzione e continuiamo fino a Cusio dove imbocchiamo sulla sinistra la strada che sale ai Piani dell'Avaro. Per un tratto alla sinistra ci accompagna un muro di rinforzo costruito con grosse pietre. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. Già vediamo il ripido canalino che dovremo risalire; da qui fa impressione ma poi una volta che lo avremo raggiunto ci renderemo conto che non è poi così terribile; non ci sono tratti esposti, solo ci Presso una curva verso destra vediamo un rudere in basso a destra. A sinistra si stacca un altro sentiero per il rifugio segnalato come Variante dei Vitelli. Dopo due tornanti una stanga in legno chiude l'accesso a un prato. Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) Effettuiamo un tornante destrorso all'esterno del quale ci sono degli alberi (m. 1490). Con poca pendenza transitiamo sotto ai cavi dell'alta tensione e vediamo il segnavia 161 a bandierina. Dopo un breve tratto quasi in piano torniamo a salire su fondo roccioso. 0000000656 00000 n Lasciamo la statale 38 a Morbegno per prendere sulla destra (sud) la statale 405 della Val Gerola che, all'uscita dell'abitato, diventa la provinciale 7. Trascuriamo un sentiero che si stacca retrocedendo verso destra in salita (m. 1740). Italian Flag (left) and Mexican Flag (right) Recently, we hung an Italian-flag  windsock  on our deck as a prop for an upcoming party an... Overview | Itinerary | FAQ | Glossary | Flora   Upper Left: The clockwise Sentiero delle Orobie route followed, starting and ending at... Left: Wood-scorpion ( Euscoporpius ) in Bergamo on 2019-05-02. Un rivolo attraversa il sentiero. Continuiamo diritto. Continuiamo in salita, su tracce di sentiero, camminando alla sinistra dei piloni (m. 1865). In ogni caso, è sempre bene avvisare qualcuno dove si ha intenzione di andare e più o meno l'ora prevista per il ritorno. Proseguiamo in salita. su queste montagne, non tanto perché siano troppo pericolose, quanto per il fatto che sono poco frequentate fuori stagione e nei giorni feriali, e in caso di infortunio accidentale, specie nei mesi invernali, sarebbe Tutti i diritti riservati - P. Iva 00850300161 - Credits - Contatti ::. Più in alto c'è una malga. Alla destra, a circa 50 metri di distanza, vediamo un baitello. Poi torniamo nella parte destra del canalino e saliamo tra la parete di destra e le rocce al centro (m. 2050). Proseguiamo in leggera salita. Riprendiamo a salire ripidamente. In alcuni punti il sentiero è un po' esposto alla sinistra. Tempo impiegato: ore 2.00 - Dislivello: m. 687 Attorniati da prati e radi larici percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1520). E' consentita la consultazione. Rifugio Benigni a ore 2.20; a sinistra: Valle Pianella a ore 0.10, Cinque Vie a ore 1, Valle Inferno a ore 1.40. Continuiamo in leggera salita e ritroviamo l'altro sentiero che, dopo alcuni zig-zag, rientra dalla destra (m. 2135). 12 0 obj <> endobj Una freccia rossa però indica che possiamo proseguire con una variante sulla sinistra che sale più dolcemente. Alla destra c'è un'imponente parete di roccia liscia.

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Dj Daniele Mondello, Nati 21 Marzo Segno, Vangeli Sinottici A Confronto, Che Giorno è Sant'alessio, Bibione Zanzare 2020, Nati Il 21 Maggio Caratteristiche, Lucio Battisti Figlio,