4 Dal deserto e dal Libano fino al fiume grande, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittiti, fino al Mar Mediterraneo, dove tramonta il sole: tali saranno i vostri confini. Le sorti della battaglia si alternavano positivamente e negativamente, secondo se Mosè teneva alte le mani o le abbassava per la stanchezza; allora Aronne e Cur gli sostennero le braccia in alto fino al tramonto, quando Giosuè uscì vittorioso dalla battaglia. Allora ritornerete e possederete la terra della vostra eredità, che Mosè, servo del Signore, diede a voi oltre il Giordano, ad oriente». L’omicida rimarrà in quella città finché, alla morte del sommo sacerdote che sarà in funzione in quei giorni, comparirà in giudizio davanti alla comunità. Giosuè era della tribù di Efraim ed il suo nome era in origine Osea (Nm 13:8): “Mosè diede a Osea, figlio di Nun, il nome di Giosuè” (Nm 13:16). Ma cosa si prospettava per Mosè e per il popolo di Dio dopo l’attraversamento del Mar Rosso? Martirologio Romano: Commemorazione di san Giosuè, figlio di Nun servo del Signore, che, con l’imposizione delle mani da parte di Mosè, fu riempito dello spirito di sapienza e, dopo la morte di Mosè, condusse mirabilmente il popolo d’Israele lungo il corso del Giordano nella terra promessa. Ezechiele 47:13-20 fornisce una definizione di confini della terra dove vivranno le dodici tribù di Israele alla fine dei tempi. La terra è però anche la sede di un impegno che il popolo eletto deve assolvere, e questo accade non solo attraverso il lavoro, ma anche con la fedeltà al Signore. Ma quando gli israeliti invocavano il suo aiuto, per salvarli Geova suscitava dei giudici, che in tutto furono 12. 3 Ogni luogo che calcherà la pianta dei vostri piedi, ve l'ho assegnato, come ho promesso a Mosè. Nel secondo anno gli israeliti si diressero a nord attraversando un “grande e tremendo deserto”: sembra che il viaggio fino alla zona di Cades (Cades-Barnea) abbia richiesto 11 giorni. È per questo che la terra può essere contaminata dai culti idolatrici e, quindi, essere strappata dal Signore a Israele. Ora, sotto la guida di Giosuè, gli israeliti erano in procinto di prendere possesso della Terra Promessa. Mosè (ebr. È lo stesso nome di Yeshùa il consacrato, il figlio di Miryàm, il Messia. - Tutti i diritti riservati, 6 Riviste San Paolo in Digitale - Abbonamento Mensile, Gazzetta d'Alba Digitale - Abbonamento Mensile, Gazzetta d'Alba Digitale - Abbonamento Annuale, 6 Riviste San Paolo in Digitale - Abbonamento Annuale, Famiglia Cristiana Digitale - Abbonamento Annuale, Famiglia Cristiana Digitale - Abbonamento Mensile. Fu espugnata in modo meraviglioso e prodigioso seguendo le istruzioni di Dio. Giosuè guida Israele alla conquista di Canaan. Secondo la visione ebraica si tratterebbe di una “santa” violenza, riconducibile ad ordini divini, che assume il nome di “herem”, cioè anatema, consistente in una sorta di guerra santa che consacra a Dio tutto ciò che si frappone all’avanzata di Israele mediante un colossale olocausto.Non è bene comunque prendere alla lettera queste pagine bibliche assai spesso epiche e retoriche, ma occorre soprattutto ricordare come la Bibbia non sia una serie di astratte tesi su Dio, ma costituisce invece la Rivelazione di un Dio che cammina nella storia accanto all’uomo, pieno di limiti, fautore di vicende discutibili e violente. – V. 15. Suddivisione della Terra tra le 12 tribù di Israele. Passò molto tempo in pace e Giosuè ormai vecchio e avanzato in età, convocò a Sichem, una grande assemblea popolare, pronunciò il discorso d’addio al popolo, facendo loro promettere fedeltà a Dio loro padre e guida suprema. È la visione che è sottesa alla cosiddetta letteratura apocalittica che attende nella speranza «cieli nuovi e terra nuova». (Nu 13:1–14:34) Fecero alcune soste, come ad Abrona e a Ezion-Gheber, dopo di che tornarono a Cades. Al centro dell’evento vi è l’Arca trasportata dai sacerdoti. Contorna di rosso le scene il cui il po-polo è salvato da Dio. Secondo il racconto dell’Esodo, nacque dalla stirpe di Levi, mentre gli Ebrei in Egitto erano perseguitati. Una grave resistenza la trovarono a Gabaon, che viene identificata con l’attuale el-Jib, 9,5 km a nord-nord-ovest del monte del Tempio di Gerusalemme (là sono stati rinvenuti numerosi manici di vasi di terracotta col nome Gabaon in caratteri paleoebraici), ma vinsero dopo un’aspra e sanguinosa battaglia (Gs 9:1-10:28). Giosuè fu accanto a Mosè nei momenti finali della sua lunga vita, quando il grande legislatore e guida d’Israele, pronunciò la benedizione solenne sulle dodici tribù discendenti dai figli di Giacobbe e quando a 120 anni, morì sul monte Nebo vedendo da lì la terra promessa. Così, nel 586 a.C., distrutta Gerusalemme dalle armate di Nabucodonosor, il popolo ebraico si avvierà verso l’esilio babilonese. Nel deserto era facile lo scontro fra tribù nomadi, soprattutto per il diritto di usare le sorgenti d’acqua presso le oasi. Alla fine gli israeliti arrivarono al monte Nebo. TUTTI hanno sentito parlare dell’esodo dall’Egitto. 5 Nessuno potrà resistere a te per tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; non ti lascerò né ti abbandonerò. Member Since. Queste furono le città assegnate a tutti i figli d’Israele e allo straniero residente fra loro, affinché chiunque avesse ucciso qualcuno involontariamente potesse rifugiarvisi e non avesse a morire per mano del vendicatore del sangue, prima di essere comparso davanti alla comunità”. — Nu 33:33-36. Il secondo giorno girarono intorno alla città una volta, e poi tornarono all’accampamento. Si comprende allora la «beatitudine » che Gesù pronuncia: «Beati i miti perché avranno in eredità la terra» (Matteo 5,5). 10 Allora Giosuè comandò agli scribi del popolo: 11 «Passate in mezzo all'accampamento e comandate al popolo: Fatevi provviste di viveri, poiché fra tre giorni voi passerete questo Giordano, per andare ad occupare il paese che il Signore vostro Dio vi dà in possesso». 31, 7-8, c’è l’investitura ufficiale di Giosuè da parte di Mosè davanti a tutto il popolo: “Sii forte, sii valoroso! Periodici San Paolo S.r.l. La presa della città di Gerico, fu ottenuta da Giosuè facendo procedere in processione l’Arca dell’Alleanza al suono delle trombe dei sacerdoti, e girando intorno alle mura della città per sette giorni; al termine del settimo giro, fece gridare tutto il popolo ebreo e suonare le trombe e le mura crollarono, permettendo così la sconfitta e la morte degli spaventati difensori di Gerico. ... Il popolo di Dio si trova in una situazione umanamente senza via d'uscita: – Gs 6:10-21. Le sei città di rifugio erano opportunamente dislocate nella geografia della Terra: tre da ciascun lato del Giordano. Prima di morire, Mosè annunciò agli Israeliti le benedizioni e le maledizioni (la linea cronologica da verde passa a gialla). In Numeri 34,16, Dio Indica a Mosè i nomi degli uomini che spartiranno la terra promessa fra le varie tribù d’Israele e insieme al sacerdote Eleazaro, succeduto al padre Aronne, Dio indicò anche Giosuè, figlio di Nun. Essi dunque consacrarono [1] Chedes in Galilea nella regione montuosa di Neftali, [2] Sichem nella regione montuosa di Efraim e Chiriat-Arba, cioè [3] Ebron, nella regione montuosa di Giuda. In greco “Giosuè” è Ἰησοῦς (Iesùs), da cui l’italianizzazione “Gesù”. Per sei giorni essi aprono il corteo intorno alle mura della città. Compiuta la gloriosa opera, giunsero gli ultimi giorni di Giosuè, l’uomo che fu grande e potente davanti a Dio e agli uomini, e non solo ebrei. Etimologia: Dall'ebraico 'Jehoa-Schiuah' e significa 'il Signore salva'. Il sole si fermò prolungando il giorno e gli israeliti fecero strage di nemici, che non avevano potuto riorganizzarsi durante la fuga. Poco prima della sua morte, Giosuè “convocò tutto Israele, gli anziani, i capi, i giudici e gli ufficiali del popolo, e disse loro: ‘Io sono vecchio e molto avanti negli anni’” (Gs 23:2). Si rilegga: “Servo del Signore”. Per questa sua sapienza e docilità merita di diventare il successore di Mosè, che guiderà il popolo nell’ingresso nella terra promessa. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. – Gs 20:7. Il giovane Giosuè fa il suo tirocinio al servizio di Mosè. Fu con Mosè presso il Santuario portatile: “Giosuè, figlio di Nun, suo giovane aiutante, non si allontanava dalla tenda” (Es 33:11). Lì il popolo di Dio ricevette la Legge, eresse il tabernacolo e offrì sacrifici. A queste città venne conferito un carattere sacro. Dio volle che Giosuè succedesse a Mosè e disse a quest’ultimo: “Da’ i tuoi ordini a Giosuè, fortificalo e incoraggialo, perché sarà lui che lo passerà alla testa di questo popolo e metterà Israele in possesso del paese che vedrai” (Dt 3:28). Giosuè ebbe un compito duplice: conquistare con le armi la Terra Promessa e dividerla poi tra le tribù di Israele. Cod. Successivamente il popolo ha bisogno di una guida stabile e sicura: inizia il periodo dei re. Leggiamo infatti nel Deuteronomio: «Il Signore, tuo Dio, sta per farti entrare in una buona terra: terra di torrenti, di fonti e di acque sotterranee, che scaturiscono nella pianura e sulla montagna; terra di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; terra di ulivi, di olio e di miele; terra dove non mangerai con scarsità il pane, dove non ti mancherà nulla; terra dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame» (8,7-9). 7 Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che ti ha prescritta Mosè, mio servo. Nella maggioranza dei casi non si conosce l’ubicazione esatta dei luoghi in cui gli israeliti si accamparono. L’avanguardia li precedeva; la retroguardia seguiva l’arca del Signore; e durante la marcia, i sacerdoti sonavano le trombe. Il giovane Giosuè fa il suo tirocinio al servizio di Mosè. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Un esempio è in Dt 19:4,5: “Ecco, in qual caso l’omicida che vi si rifugerà avrà salva la vita, cioè colui che avrà ucciso il suo prossimo involontariamente, senza averlo odiato prima. Dopo l'esodo Dio dona al suo popolo un luogo in cui abitare, il quale da spazio geografico si trasforma più tardi in orizzonte perfetto, meta ideale e definitiva dei giusti. by Anna Artwork: Anna Grandetti. Il popolo sotto la sua guida attraversò il fiume Giordano, preceduto dall’Arca dell’Alleanza sorretta dai sacerdoti e come successe con il Mar Rosso e Mosè, anche il Giordano che era in piena, si fermò nell’impetuoso scorrere, facendo passare all’asciutto la lunga fila di popolazione e animali. Raab riponeva fede nel Dio degli israeliti perché aveva udito dei suoi atti di salvezza a loro favore. Ezechiele 47. (apre una nuova finestra). In ogni caso, comunque, l’omicida involontario non era esente da ogni responsabilità. In seguito, quando gli israeliti entrarono in Canaan e attaccarono Gerico, Geova fece crollare miracolosamente le mura della città. Gli comunicherai la tua dignità, perché tutta la comunità dei figli d’Israele gli obbedisca…”. Il popolo di Israele entra in Canaan. Dall'Esodo alla terra promessa (1300 - 1000 a. C.) Premessa Stampabile ... sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivo al monte di Dio, l'Oreb. “Giosuè, figlio di Nun, fin dalla sua giovinezza era al servizio di Mosè”: così inizia secondo il libro dei Numeri 11,28 la vicenda di questo insigne personaggio della storia del popolo d’Israele, al quale si deve la conquista della Terra promessa. (Per la corretta impaginazione, vedi l’edizione stampata), Le carovane attraversavano la penisola del Sinai, Israele si accampò davanti al monte Sinai, A Cades o nei pressi c’erano acque sorgive, Tutto Israele dovette attraversare la valle del torrente Arnon, Perspicacia nello studio delle Scritture, volume 1, Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (edizione per lo studio), Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture. In questa luce la terra di Canaan, così denominata dal nome degli abitatori indigeni, o Palestina (cioè Filistea, da una popolazione anticamente qui insediata), o «Israele» o «la Terra» per eccellenza, come la denisce l’Antico Testamento, diverrà la «Terra santa», soprattutto nella tradizione cristiana, sulla scia del libro della Sapienza che aveva usato questa locuzione (12,3).

condusse il popolo nella terra promessa

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