La nascita di Cristo è essa stessa una “alleanza d’amore” stipulata per sempre tra Dio e l’uomo»[1]. Non si può, dunque, credere in Dio e non cercare di vivere la giustizia con tutti, secondo la regola d’oro: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti» (Mt 7,12). Oltre alle capacità professionali, vi recano la genuinità della loro fede. Questo il bellissimo discorso che Papa Francesco ha rivolto ai membri e ai volontari della Federazione Europea dei Banchi Alimentari il 18 maggio 2019: Combattiamo lo spreco e recuperiamo il cibo ancora buono. Storie di vite esemplari, significative di quello che vive la maggioranza delle persone. È entrato nell’alambicco delle distillazioni intellettuali ed è finito senza forza, come un ricordo. Anch’egli si chiedeva se l’Italia fosse ancora un Paese cattolico (cfr Prolusione alla VIII Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, 22 settembre 1958, in Discorsi e Scritti milanesi 1954-1963, vol. Pace e giustizia sono inseparabili! Ringrazio anche tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile questo viaggio e che hanno lavorato con dedizione, entusiasmo e professionalità per questo evento: gli organizzatori, il personale del Protocollo, quello della Sicurezza e tutti coloro che in diversi modi hanno dato il loro contributo “dietro le quinte”. Solo uno sviluppo integrale e coeso dispone un futuro degno dell’uomo. [3] Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane Nostra aetate, 5. Perché Egli non guarda alla famiglia umana con uno sguardo di preferenza che esclude, ma con uno sguardo di benevolenza che include. Non si può onorare il Creatore senza custodire la sacralità di ogni persona e di ogni vita umana: ciascuno è ugualmente prezioso agli occhi di Dio. Penserà che gli altri siano solo nemici, dei “senza Dio”, e perderà l’occasione di ascoltare il grido che hanno dentro, quel grido che spesso è dolore e sogno di un “Altrove”, in cui si manifesta il bisogno della salvezza. Guardare. E quando lo trovano, ecco che la fede fiorisce, mette radici, si innesta nella vigna che è la Chiesa da cui riceve la linfa della vita dello Spirito. (Ascolta il servizio con la voce del Papa). L’Evangelii gaudium è un aggiornamento, un’imitazione dell’Evangelii nuntiandi per l’oggi, ma la forza è il primo. Non scandalizziamo i piccoli. Prendete le Beatitudini: meritano il premio Nobel dello squilibrio! La pace sia con voi! Vi prego, non scandalizziamo i piccoli offrendo lo spettacolo di una comunità presuntuosa... Vi invito a visitare l’Elemosineria Apostolica: lì, il Cardinale Krajewski, che è un po’ “diavoletto”, ha messo una fotografia che ha fatto un giovane fotografo di Roma, artista: c’è l’uscita di un ristorante, d’inverno, esce una signora di una certa età, quasi anziana, con la pelliccia, il cappello, i guanti, elegantissima la signora, solo guardando tu senti l’odore del profumo francese, tutto perfetto…, e ai piedi della porta, sul pavimento, un’altra donna, vestita di stracci, che tende la mano; e quella signora elegante guarda dall’altra parte. Tu sei il centro e la vita di tutti quelli che cambiano, che confidano in te come loro Padre, che guardano a te e che sono contenti di mettersi nelle tue mani. Siamo preoccupati delle nostre strutture parrocchiali?, del futuro del nostro istituto?, del consenso sociale?, di quello che la gente dirà se ci occupiamo dei poveri, dei migranti, dei rom? Essa non si limita alla sola libertà di culto, ma vede nell’altro veramente un fratello, un figlio della mia stessa umanità che Dio lascia libero e che pertanto nessuna istituzione umana può forzare, nemmeno in nome suo. M.P. L’indifferenza, infatti, non guarda al domani; non bada al futuro del creato, non ha cura della dignità del forestiero e dell’avvenire dei bambini. Per Papa Francesco l’orizzonte a cui la teologia deve guardare è anche quello della “nonviolenza” e, in questo senso, sono d’aiuto, le testimoniane di Martin Luther King e Lanza del Vasto e anche il Beato Giustino Russolillo e di Don Peppino Diana, il giovane parroco ucciso dalla camorra, che studiarono qui. In questo contesto mi rallegro che proprio qui ad Abu Dhabi, nel novembre scorso, abbia avuto luogo il primo Forum dell’Alleanza interreligiosa per Comunità più sicure, sul tema della dignità del bambino nell’era digitale. Le parole del Papa sono rivolte a cappellani provenienti da America Latina, Stati Uniti, Europa, Africa ed Oceania. Admirabile signum, 1 dicembre 2019, 6). Il Signore ha ascoltato il grido degli uomini che ha incontrato e si è fatto loro vicino, perché non aveva nulla da difendere e nulla da perdere, non aveva “lo specchio”: aveva la coscienza in preghiera, in contemplazione con il Padre e unta dallo Spirito Santo. Qui, di fatto, Gesù non ci chiede di amare Lui come risposta al suo amore per noi; ci domanda, piuttosto, di amarci l’un l’altro con il suo stesso amore. Questo Paese, nel quale sabbia e grattacieli si incontrano, continua a essere un importante crocevia tra Occidente e Oriente, tra Nord e Sud del pianeta, un luogo di sviluppo, dove spazi un tempo inospitali riservano posti di lavoro a persone di varie nazioni. Così si giustifica il fatto che si destinino grandi quantità di risorse pubbliche a reprimere i trasgressori, invece di ricercare veramente la promozione di uno sviluppo integrale delle persone che riduca le circostanze che favoriscono il compimento di azioni illecite. Papa Francesco alla Rota Romana, 29 gennaio 2019 (foto da Vatican.va) di Antonino Legname «L’unità e la fedeltà sono due beni irrinunciabili e costitutivi del matrimonio», ha detto Papa Francesco nel Discorso al Tribunale della Rota Romana, il 29 gennaio 2019, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Dio sta con l’uomo che cerca la pace. Saluto cordialmente anche il Signore Abd Al-Fattah Al-Sisi, Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, terra di Al-Azhar. Sto pensando – e questo lo dico con carità, ma devo dirlo – a una diocesi – ce ne sono parecchie, ma penso a una – che ha tutto funzionalizzato: il dipartimento di questo, il dipartimento dell’altro, e in ognuno dei dipartimenti ha quattro, cinque, sei specialisti che studiano le cose… Quella diocesi ha più dipendenti del Vaticano! Con animo riconoscente al Signore, nell’ottavo centenario dell’incontro tra San Francesco di Assisi e il sultano al-Malik al-Kāmil, ho accolto l’opportunità di venire qui come credente assetato di pace, come fratello che cerca la pace con i fratelli. Volere la pace, promuovere la pace, essere strumenti di pace: siamo qui per questo. E voi medici siete convinti di questa verità sulla scorta di una lunghissima tradizione, che risale alle stesse intuizioni ippocratiche; ed è proprio da tale convinzione che scaturiscono le vostre giuste preoccupazioni per le insidie a cui è esposta la medicina odierna. [4] Cfr Discorso ai partecipanti alla Conferenza Internazionale per la Pace, Al-Azhar Conference Centre, Il Cairo, 28 aprile 2017. E tanti smettono di essere pastori di pecore per diventare “pettinatori” di pecore squisite. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,34-35). Tu non hai capito lo spirito delle Beatitudini. Le religioni, in particolare, non possono rinunciare al compito urgente di costruire ponti fra i popoli e le culture. ap. Montini. Semplice: prega, sorride, accarezza, fa del bene con le Beatitudini. Oggi non siamo più gli unici che producono cultura, né i primi, né i più ascoltati[14]. DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO. Nemico della fratellanza è l’individualismo, che si traduce nella volontà di affermare sé stessi e il proprio gruppo sopra gli altri. E questo è il mondo attuale. Cari amici, invoco sul vostro impegno la benedizione di Dio e vi affido all’intercessione della Vergine Maria Salus infirmorum. MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2019 «L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8, 19) Cari fratelli e sorelle, Restituiamola alla sua miserevole crudezza. Non siamo più in un regime di cristianità perché la fede – specialmente in Europa, ma pure in gran parte dell’Occidente – non costituisce più un presupposto ovvio del vivere comune, anzi spesso viene perfino negata, derisa, emarginata e ridicolizzata. Come far prevalere l’inclusione dell’altro sull’esclusione in nome della propria appartenenza? Anche l’educazione avviene nella relazione, nella reciprocità. Ma io credo che, secondo quello che ho sentito, le cose sono ben orientate. e Federica Radice Fossati Confalonieri: “Corriere della Sera”, 1 settembre 2012. Il Natale, dunque – esorta il santo Cardinale Newman –, «ci trovi sempre più simili a Colui che, in questo tempo è divenuto bambino per amor nostro; che ogni nuovo Natale ci trovi più semplici, più umili, più santi, più caritatevoli, più rassegnati, più lieti, più pieni di Dio»[3]. E la tradizione non è statica, è dinamica, come diceva quel grande uomo [G. Mahler riprendendo una metafora di Jean Jaurès]: la tradizione è la garanzia del futuro e non la custodia delle ceneri. La prima si riferisce alle finestre presenti nelle prigioni. Ognuno ci può pensare: qual è il mio interesse nascosto, personale, che ho nella mia attività ecclesiale? Il Cardinale Martini, nell’ultima intervista a pochi giorni della sua morte, disse parole che devono farci interrogare: «La Chiesa è rimasta indietro di duecento anni. Per favore, convinciamoci che tutto merita di essere lasciato e sacrificato per il bene della missione. Non c’è alternativa: o costruiremo insieme l’avvenire o non ci sarà futuro. È proprio questa esigenza di integralità a riproporre oggi a noi l’umanità che ci accomuna in quanto figli di un unico Padre. [14] Cfr Discorso ai partecipanti al Congresso Internazionale della Pastorale delle Grandi Città, 27 novembre 2014. Sotto i nostri occhi sono le sue nefaste conseguenze. Lo stesso chiedo a voi stasera, indirizzandovi in particolare a una parte del secondo capitolo dell’Evangelii gaudium, quello delle sfide all’evangelizzazione, le sfide della cultura urbana: i numeri che vanno dal 61 al 75. La pluralità religiosa ne è espressione. Il rispetto e la tolleranza che incontrano, così come i necessari luoghi di culto dove pregano, permettono loro quella maturazione spirituale che va poi a beneficio dell’intera società. A voi qui presenti, ai vostri collaboratori, a tutte le persone che prestano servizio nella Curia, come pure ai Rappresentanti Pontifici e a quanti li affiancano, auguro un santo e lieto Natale. È chiamata a testimoniare che per Dio nessuno è “straniero” o “escluso”. Il male è spesso sotto gli occhi di tutti: «cittadini a metà, non cittadini, avanzi urbani» (ibid., 74), perché ci sono persone che non accedono alle stesse possibilità di vita degli altri e che vengono scartate; segregazione, violenza, corruzione, criminalità, traffico di droga e di esseri umani, abuso dei minori e abbandono degli anziani. Possa la nostra preghiera – ognuno secondo la propria tradizione – aderire pienamente alla volontà di Dio, il quale desidera che tutti gli uomini si riconoscano fratelli e vivano come tali, formando la grande famiglia umana nell’armonia delle diversità»[6]. In tutto ciò la preghiera è imprescindibile: essa, mentre incarna il coraggio dell’alterità nei riguardi di Dio, nella sincerità dell’intenzione, purifica il cuore dal ripiegamento su di sé. "Indipendentemente dai crimini commessi e dalle pene inflitte - ha affermato il porporato - i carcerati rimangono sempre fratelli e sorelle da accompagnare". Con quel modo di agire della “rassa nostrana”, come direbbe Nino Costa [scrittore piemontese]. Non dimentichiamo che il Bambino adagiato nel presepe ha il volto dei nostri fratelli e sorelle più bisognosi, dei poveri che «sono i privilegiati di questo mistero e, spesso, coloro che maggiormente riescono a riconoscere la presenza di Dio in mezzo a noi» (Lett. Penso in particolare allo Yemen, alla Siria, all’Iraq e alla Libia. Populorum progressio, 14). Realtà contaminate dalla “cultura dello scarto”, “spazi per rinchiudere nell’oblio”, “luoghi di spersonalizzazione”. E allora, proprio ispirandosi a questo magistero dei Successori di Pietro dal Concilio Vaticano II fino ad oggi, si è pensato di proporre per l’instruenda nuova Costituzione Apostolica sulla riforma della Curia romana il titolo di Praedicate evangelium. Roma è un po’ lontana dal mare, ma si può dire: “Vatte a butta’ ner Tevere”. Come mai non si scuote? È con questo spirito che, non solo qui, ma in tutta l’amata e nevralgica regione mediorientale, auspico opportunità concrete di incontro: società dove persone di diverse religioni abbiano il medesimo diritto di cittadinanza e dove alla sola violenza, in ogni sua forma, sia tolto tale diritto. Questo sarebbe guardare a noi, tornare a guardarci all’interno. La situazione dei penitenziari continua “ad essere un riflesso della nostra realtà sociale e una conseguenza del nostro egoismo e indifferenza”. Una convivenza fraterna, fondata sull’educazione e sulla giustizia; uno sviluppo umano, edificato sull’inclusione accogliente e sui diritti di tutti: questi sono semi di pace, che le religioni sono chiamate a far germogliare. Il Papa cita il profeta Sofonìa: “Gioisci, rallegrati, grida di gioia perché il Signore ha revocato la tua condanna” (Cfr. Tutti noi abbiamo visto parrocchie che hanno fatto scelte sul serio, sotto l’ispirazione dello Spirito, e tanti fedeli che andavano lì si sono allontanati perché “ah, questo parroco è troppo esigente, anche un po’ comunista”, e la gente se ne va. E quando non arrivano le lamentele al vescovo… E se il vescovo non è coraggioso, se non è un uomo che ha umiltà, un uomo disinteressato, chiama il prete e gli dice: “Non esagerare, sai, un po’ di equilibrio…”. La Chiesa sorda al grido della gente, sorda all’ascolto della città. Ricordiamo sempre che dietro ogni rigidità giace qualche squilibrio. Perché dico “secondo punto di partenza”? Sala Clementina Sabato, 21 dicembre 2019 [«E il Verbo si fece carne e pose la … Al suo arrivo, il Papa è stato accolto dal Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma Angelo De Donatis. Noi, con questa tecnologia del virtuale, rischiamo di perdere il radicamento, le radici, di diventare sradicati, liquidi – come diceva un filosofo – oppure, come piace piuttosto dire a me, gassosi, senza consistenza, perché non siamo radicati e abbiamo perso il succo delle radici per crescere, per fiorire, per dare frutti. L'iniziativa è promossa dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. È un’immagine che richiama il racconto del diluvio primordiale, presente in diverse tradizioni religiose. Christus vivit, 86). Forse lì c’è l’inizio del clericalismo, che è un bell’“equilibrio”, per sistemare le cose. Per Newman il cambiamento era conversione, cioè un interiore trasformazione[7]. a tutti voi il mio cordiale benvenuto. nei nostri precedenti incontri natalizi, vi ho parlato dei criteri che hanno ispirato questo lavoro di riforma. Considerando tanta benevolenza e tanto amore, lo scambio degli auguri natalizi è altresì un’occasione per accogliere nuovamente il suo comandamento: «Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Tante? Messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2019. Mons. Mi fermo un po’ su questo. Alle persone fragili, ferite dalla vita o dal peccato, ai piccoli che gridano a Dio possiamo e dobbiamo offrire la vita delle Beatitudini che anche noi abbiamo sperimentato, cioè la gioia dell’incontro con la misericordia di Dio, la bellezza di una vita comunitaria di famiglia dove si è accolti per quello che si è, delle relazioni davvero umane piene di mitezza. Ah, il Papa ha parlato bene, ha indicato bene la strada”, e dagli con l’incenso… Ma oggi, se io domandassi: “Ditemi qualcosa del discorso di Firenze” – “Eh, sì, non ricordo…”. Un ascolto della gente che sempre più è il grido dei piccoli. Gli ho detto subito: “Le Beatitudini”. Noi non possiamo fare qualcosa di buono, di evangelico se abbiamo paura dello squilibrio. In realtà, l’obiettivo dell’attuale riforma è che «le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato all’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione. È confortante constatare come in questo Paese non si investa solo sull’estrazione delle risorse della terra, ma anche su quelle del cuore, sull’educazione dei giovani. Questo evento ha raccolto il messaggio lanciato, un anno prima, a Roma nel Congresso internazionale sullo stesso tema, a cui avevo dato tutto il mio appoggio ed incoraggiamento. Mi ha colpito quello che don Ben [direttore della Caritas] ha provato per quel ragazzo [che aveva visto prendere un pezzo di pane da un cassonetto]: si è vergognato di sé stesso, non è stato capace di andare a domandargli: “Cosa pensi, com’è il tuo cuore, che cosa cerchi?”. Mi ha ispirato una frase, non so di chi, che diceva che quando il missionario arriva in un posto già c’è lo Spirito Santo lì che lo aspetta. la Curia romana non è un corpo staccato dalla realtà – anche se il rischio è sempre presente –, ma va concepita e vissuta nell’oggi del cammino percorso dagli uomini e dalle donne, nella logica del cambiamento d’epoca. Il Vangelo riporta sempre la Chiesa alla logica dell’incarnazione, a Cristo che ha assunto la nostra storia, la storia di ognuno di noi. Impedendo alle persone di recuperare il pieno esercizio della loro dignità, queste restano nuovamente esposte ai pericoli che accompagnano la mancanza di opportunità di sviluppo, in mezzo alla violenza e all’insicurezza. La corsa agli armamenti, l’estensione delle proprie zone di influenza, le politiche aggressive a discapito degli altri non porteranno mai stabilità. Possiamo incominciare con un brano del Vangelo. Il suo intervento ha chiuso il convegno tenutosi alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale su "La Teologia dopo Veritatis gaudium nel contesto del Mediterraneo". L’ultimo tratto del cuore, necessario per ascoltare il grido e per evangelizzare, è avere sperimentato le Beatitudini. ap. [3] Sermone “L’incarnazione, Mistero di grazia”: Parochial and Plain SermonsV, 7. [5] Meditazioni e preghiere, a cura di G. Velocci, Milano 2002, 75. Il dialogo è infatti compromesso dalla finzione, che accresce la distanza e il sospetto: non si può proclamare la fratellanza e poi agire in senso opposto. Noi, invece, come ho detto altre volte, siamo spesso ossessionati per le poche pecore che sono rimaste nel recinto. Ma nella città c’è anche tanto bene, perché ci sono luoghi positivi, luoghi fecondi: lì dove i cittadini si incontrano e dialogano in maniera solidale e costruttiva, ecco che si crea «un tessuto connettivo dove persone e gruppi condividono diverse modalità di sognare la vita, immaginari simili, e si costituiscono nuovi settori umani, territori culturali invisibili» (ibid.). Legata a questo difficile processo storico, c’è sempre la tentazione di ripiegarsi sul passato (anche usando formulazioni nuove), perché più rassicurante, conosciuto e, sicuramente, meno conflittuale. È la difficile situazione delle carceri, su cui ancora e spesso si addensano molte ombre, il focus del discorso di Papa Francesco ai partecipanti all’Incontro internazionale per i responsabili regionali e nazionali della pastorale carceraria. L’indifferenza impedisce di vedere la comunità umana oltre i guadagni e il fratello al di là del lavoro che svolge. Come in ogni famiglia, ciò avviene anzitutto mediante un dialogo quotidiano ed effettivo. Nell’incontro odierno vorrei soffermarmi su alcuni altri Dicasteri partendo dal cuore della riforma, ossia dal primo e più importante compito della Chiesa: l’evangelizzazione. 584. Un grazie speciale al Sig. Questo il bellissimo discorso che Papa Francesco ha rivolto ai membri e ai volontari della Federazione Europea dei Banchi Alimentari il 18 maggio 2019: Tags: Le notizie Pubblicato il 26.06.2019 La pace muore quando divorzia dalla giustizia, ma la giustizia risulta falsa se non è universale. Adesso vorrei darvi un ricordo, un pensiero: due libri. Tutto il suo spazio interiore è occupato da sé stesso o dal gruppo a cui appartiene – persone come noi, tante volte – per cui non ha né occhi né orecchie per gli altri. Di fronte, dunque, a qualsiasi cambiamento della medicina e della società da voi identificato, è importante che il medico non perda di vista la singolarità di ogni malato, con la sua dignità e la sua fragilità. Saluto cordialmente le Autorità civili e religiose e il Corpo diplomatico. Grazie. Si attua nel servire i più deboli ed emarginati, in particolare i migranti forzati, che rappresentano in questo momento un grido nel deserto della nostra umanità. E San Clemente d’Alessandria scrive: «Per questo lui [Cristo] è disceso, per questo rivestì l’umanità, per questo patì volontariamente ciò che è degli uomini, affinché, dopo essersi misurato con la debolezza di noi che egli amò, potesse in cambio misurare noi con la sua potenza»[2]. Ci toglieremo i sandali, ci veleremo il volto e diremo a Dio il nostro “sì”: Ti seguiamo mentre scendi in mezzo al popolo, per ascoltare il grido dei poveri. E per questo fu istituito nel 2010 il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, per «promuovere una rinnovata evangelizzazione nei Paesi dove è già risuonato il primo annuncio della fede e sono presenti Chiese di antica fondazione, ma che stanno vivendo una progressiva secolarizzazione della società e una sorta di “eclissi del senso di Dio”, che costituiscono una sfida a trovare mezzi adeguati per riproporre la perenne verità del Vangelo di Cristo»[16]. Evangelii nuntiandi (8 dicembre 1975), 14. Essa ci dice che tutti abbiamo uguale dignità e che nessuno può essere padrone o schiavo degli altri. Al Dicastero per la Comunicazione è stato dunque affidato il compito di accorpare in una nuova istituzione i nove enti che, precedentemente, si occupavano, in varie modalità e con diversi compiti, di comunicazione: il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, la Sala Stampa della Santa Sede, la Tipografia Vaticana, la Libreria Editrice Vaticana, l’Osservatore Romano, la Radio Vaticana, il Centro Televisivo Vaticano, il Servizio Internet Vaticano, il Servizio Fotografico.

discorso papa francesco 2019

Traduttore Italiano Cinese Tradizionale, Auguri Di Compleanno Frasi Ligabue, Nome Italiano Di Jack, Per Te Padre Pio Dico Grazie Al Signore, Taylor Swift Wikipedia, Vangelo Secondo Pietro Pdf, Pensione Sociale Casalinghe,