La lupa li allattò fino a quando un pastore non li trovò e li accolse nella sua casa dando loro il nome di Romolo e Remo. I patrizi potevano inoltre divenire protettori dei figli di un cliente, partecipare ai festeggiamenti per i loro matrimoni, indirizzarli verso un lavoro o una professione. Cultura / Letteratura / Romolo e Remo: la leggenda della nascita di Roma. Molto probabilmente la città nacque come agglomerato di case lungo il fiume Tevere, importante risorsa. Il mito parte con il racconto della fondazione della città ad opera di Romolo, figlio di Rea Silvia, discendente della stirpe di Alba Longa. Altri scavi hanno dimostrato l'esistenza di nuclei di città piuttosto evolute risalenti al VII e VI secolo a.c. È molto probabile quindi che Roma facesse parte di un gruppo di villaggi riuniti in una lega religiosa, il cui più antico santuario fu quello di Giove Laziale, sul monte Cavo. Il popolo, inoltre, conferisce le pubbliche cariche a coloro che ne sono meritevoli (riconoscimento che rappresenta il miglior premio che si possa attribuire alla virtù), ha il potere di approvare o non approvare le leggi e, cosa più importante di tutte, decide della pace e della guerra. La storia ha tre periodi della vita di questa città come la capitale dello stato – reali, repubblicana e imperiale. Il servo che doveva compiere il crimine ebbe pietà dei due bambini e li lasciò in una cesta sul fiume Tevere. Un' organizzazione sociale semplice e originale. Naturalmente, che molti degli eventi di quei tempi sono di carattere semi-leggendaria e sono basate su … I ponti sul Tevere (al 600 a.C risaliva probabilmente la costruzione del primo) permettevano inoltre lo scambio di merci via terra fra le città latine, quelle etrusche e quelle greche più a sud. Marco Tullio Cicerone, celebre oratore e uomo politico vissuto nel I secolo a.c.,illustra nella sua opera "La repubblica" i vantaggi naturali della posizione geografica di Roma. Così, lentamente, la città divenne un importante centro commerciale sia per gli scambi via terra, sia per quelli via mare. Ad esempio, in una villa nelle vicinanze di Roma è stata ritrovata la Tabula Iliaca, una serie di lastre in calcare, sulle quali sono raffigurati alcuni episodi narrati da Omero. La leggenda intorno alla nascita di Roma si diffuse alcuni secoli dopo, quando la città era già diventata molto potente. Sicuramente i Romani praticavano l'agricoltura e l'allevamento del bestiame:"denaro" si dice in latino "pecunia", una parola derivata dal termine pecus, che significava "bestiame, gregge, pecora". Perché le squadre di calcio hanno undici giocatori. Eh sì. Questa leggenda non è del tutto infonda: essa modifica la realtà dei fatti aggiungendovi elementi di fantasia. Anna D'Agostino è nata e cresciuta a Napoli. La leggenda raccontava che l'eroe troiano Enea, figlio della dea Venere e di un uomo mortale (Anchise), era fuggito da Troia dopo che gli Achei avevano distrutto la sua città e si era stabilito nell' antico Lazio, sposando la figlia del re Latino (Lavinia) e fondando la città di Lavinio. Tale leggenda si diffuse per il desiderio di dare a Roma un'origine divina, nobile e al di fuori dell'ordinario. I successori di Enea si avvicendarono al trono pacificamente fino a quando il trono spettò a Numitore, il quale fu cacciato dal fratello minore Amulio. La famiglia romana era una famiglia "larga" o patriarcale, guidata dal capofamiglia (pater familias), alla cui autorità tutti erano sottoposti, e composta non solo dalla moglie e dai figli minorenni, ma anche dai figli adulti, dalle loro mogli e dai loro figli. in quanto godono della possibilità di imporre agli alletati le loro decisioni di nominare i tribuni, di fare le leve e di scegliere gli uomini più idonei. La popolazione della Roma più antica era divisa in tre grandi tribù, a loro volta suddivise ciascuna in dieci curie, che così ammontavano a 30 in tutto. Una volta sbarcato, si innamorò perdutamente di Lavinia, figlia del re Latino che dominava in quelle zone. Rea Silvia era però una bellissima donna e fece innamorare di lei il dio Marte, nonostante dovesse seguire il voto di castità. I plebei potevano divenire clienti delle famiglie patrizie, mettendosi al servizio di un patrizio (patrono) e della sua famiglia e ricevendone in cambio aiuto e protezione. Ala sco, #ENNIOMORRICONE Essi decisero allora di fondare una nuova città, sulle colline presso il basso corso del Tevere. Però Remo, invidioso del fratello, oltrepassò il solco tracciato da Romolo. Dopo la distruzione di Troia, Enea era stato destinato dagli dei alla fondazione di una nuova città sulle coste del Lazio (Roma, appunto). i questori, che erano responsabili della custodia del tesoro pubblico e dell'amministrazione dei beni di cui lo Stato era proprietario; gli edili, che si occupavano della costruzione di strade ed edifici pubblici. Secondo questa Costituzione, infatti, soltanto al popolo spetta conferire onori o infliggere punizioni, provvedimenti che costituiscono gli unici mezzi attraverso i quali vengono conservati i regni e gli Stati, in una parola: ogni forma di vita sociale. Una città ricca di storia, di miti, di leggende che si sono susseguite nel corso dei secoli. Poiché duravano in carica solo un anno, i consoli non avevano modo di ridurre o minacciare l'autorità del senato che, oltretutto, alla scadenza dell' anno poteva punirli se avevano agito male. Nel 509 a.c. il popolo romano abolì la monarchia, scacciando l'ultimo re etrusco, Tarquinio il Superbo, e proclamò la repubblica. In questo modo si affermava che Roma era una città voluta dagli dèi. I consoli, ancor prima di guidare fuori dalla città le proprie legioni, esercitano in Roma l'autorità su tutti i pubblici affari; tutti gli altri magistrati, infatti, a eccezione dei tribuni, sono loro sottoposti e obbediscono ai loro ordini. La zona dove sono stati ritrovati i resti più antichi è quella tra la sponda sinistra del Tevere e i colli Palatino, Aventino e Campidoglio. Agli inizi del VI secolo a.C divenne re di Roma Servio Tullio. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna, è una grande appassionata di libri e scrittura. Roma, infatti, sorgeva proprio presso l'isola Tiberina, che era da sempre il principale luogo di attraversamento del Tevere fra il nord e il sud del Lazio. Tutto iniziò quindi dalla fine della guerra di Troia. La divisione in curie serviva probabilmente come base per il reclutamento dell' esercito. Da questo si può dedurre con sicurezza che le pecore erano allora i beni di maggior valore. Romolo previde che questa città sarebbe diventata un giorno la sede e il centro di un immenso impero. Ma allora [...] quale parte di responsabilità, nella Costituzione, è lasciata al popolo? Il luogo da lui prescelto era anche ricco di acque e salubre, mentre tutt'intorno la regione era malsana: i colli infatti erano ventilati e offrivano ombra alle valli. Dopo la sua caduta Enea valoroso eroe e figlio della dea Venere, fuggì. Il pastore che viveva lì vicino li trovò e li fece crescere come suoi figli. Quindi Enea fondò AlbaLonga e vi regnò fino alla sua morte. Da qui la storia venne ripresa da Virgilio nell’Eneide, che raccontò le avventure dell’eroe troiano attraverso il Mediterraneo. Il dittatore deteneva per 6 mesi tutti i poteri civili e militari, senza alcuna limitazione, salvo quella di dover rendere conto di eventuali abusi alla fine del suo mandato. In questo modo si affermava che Roma era una città voluta dagli dèi. ), che visse a Roma e fu ammiratore della civiltà romana, descrive nelle sue Storie le competenze dei consoli e dei senatori. Si parla della Lupa, si parla del rito di fondazione, del fatto che Remo voleva essere re e del suo “salto” del confine appena tracciato della nuova città. Per mantenere i privilegi dei senatori fu vietato il matrimonio fra patrizi e plebei. L'autorità del capofamiglia era così grande, che a lui erano sottoposti anche i clienti e gli schiavi. Gli antichi storici greci e romani fissarono in un anno corrispondente al nostro 753 a.c. la data ufficiale della fondazione di Roma. I due fratelli, dopo essersi vendicati di Amulio uccidendolo, decisero di fondare una città nel luogo in cui erano stati trovati dalla lupa. La fanciulla era però destinata a diventare la sposa di un altro giovane, Turno. Da allora il popolo romano si riuniva nei comizi tributi, seguendo il criterio della appartenenza alla tribù. Nessuna città costruita in altre parti d'Italia, infatti, avrebbe potuto diventare più facilmente una così grande potenza. Anche a Roma, come nelle città greche, sin dalle origini troviamo diversi gruppi sociali. Nel periodo più antico il capofamiglia ebbe anche il diritto di punire tutti i membri della famiglia, perfino con la morte. Infatti questo era composto da 3000 fanti e da 300 cavalieri, comandati da tre tribuni, uno per ogni tribù. Ognuna di queste faceva parte di un gruppo familiare più allargato, la gens, che aveva in comune un antenato. Essi erano artigiani, contadini o pastori e non avevano i diritti politici dei patrizi, né potevano fare parte del senato, l'assemblea dei Romani, costituita solo dai patrizi. [...] Essi venivano eletti ogni anno dai comizi centuriati e la nomina veniva approvata dal senato stesso, che controllava e valutava tutte le loro azioni. Così il fenomeno della clientela divenne una vera istituzione, prevista e riconosciuta anche dalla legge, e fu alla base dei rapporti sociali nella Roma antica e in quella imperiale. Questo avvenne per iniziativa dei patrizi, desiderosi di eliminare il pericolo di un eccessivo potere del re e di liberarsi di un legame troppo stretto col potente popolo etrusco, per favorire così lo sviluppo autonomo di Roma. Collabora come giornalista pubblicista presso varie testate online e lavora come insegnante di approfondimento letterario presso una scuola media. Ma proprio mentre tracciavano nel terreno il solco che doveva delimitare l'area della nuova città, si scontrarono per decidere chi dei due avrebbe regnato. Roma è la bellissima capitale d’Italia. Quest'ultimo, per evitare che i discendenti del fratello potessero vendicarsi, uccise suo figlio e costrinse la figlia, Rea Silvia, a diventare sacerdotessa del tempio di Vesta, dato che ad esse era proibito sposarsi e, in tal modo non avrebbe avuto eredi. La Costituzione della repubblica prevedeva inoltre una figura straordinaria: il dittatore, al quale si ricorreva in casi di emergenza o di guerra, per superare normali divisioni per fazioni. Inizialmente, essa era una vera e propria città-stato come Atene e Sparta, ma, a differenza delle città greche, riuscì a creare in pochi secoli un vero e proprio impero in tutto il Mediterraneo. . Le prime monete romane furono piccoli lingotti di rame, marcati da un apposito segno, e solo più tardi vennero realizzate monete vere e proprie coniate in forma rotonda, sempre di rame, un metallo abbastanza economico. Monete d'oro e d'argento vennero coniate più tardi, a partire dal periodo repubblicano e soprattutto durante il periodo imperiale. I sette colli romani, fra i quali il più frequentato era il Palatino, furono abitati da nuclei di pastori e coltivatori già a partire dal X secolo a. C. Numerose tombe e resti delle caratteristiche capanne rotonde dei pastori del Lazio.no stati ritrovati nell' attuale Foro romano e sul colle Palatino, di fronte al Campidoglio. Hanno invece un potere pressoché assoluto per quanto riguarda la preparazione di una guerra e, in generale, la condotta delle operazioni sul campo. Recco, campionato italiano #aqu, Ti racconto di un 1º Passo. Comunque sia andata, le origini mitiche della fondazione di Roma sono ancora presenti e vive tra le vie della città, come testimonia il simbolo della lupa che allatta i due gemelli, riprodotto con sculture e quadri. Solo con la morte del proprio padre il cittadino romano diveniva pienamente padrone e responsabile di se stesso, assumendo lui, a sua volta, la funzione di capofamiglia verso la moglie, i figli, i nipoti e così via. Cultura è un blog del sito Biografieonline © 2012-2020, «La cultura è un ornamento nella buona sorte ma un rifugio nell'avversa.» (Aristotele - Frasi sulla cultura), Sopravvissuto. La seconda fu una riforma sia tributaria che militare. Nei primi anni della repubblica il senato tentò di attribuirsi maggiore potere. Insieme ad Enea vi erano il padre Anchise e il figlio Iulo.Sua moglie, invece, era morta nella caduta di Troia. Inizialmente il re era assistito da un consiglio degli anziani, formato dai patrizi, esponenti delle famiglie più ricche e grandi proprietari di terre. La fondazione di una città partiva da un rito che consisteva nel tracciare un solco quadrato con un aratro, solco che rappresentava il perimetro della futura città. Hanno inoltre il diritto di punire chiunque vogliano tra i soldati in servizio e sono autorizzati a spendere il pubblico denaro nella misura che credono opportuna. L’agglomerato si è poi man mano espanso. Ogni famiglia romana, infine, riservava un culto speciale a proprie divinità particolari che proteggevano la casa e l'unità familiare: i Lari e i Penati. Ma Marte, re della guerra, si innamorò di Rea Silvia e nacquero così due gemelli. Tuttavia, la sua esistenza si svolgeva tutta in funzione della famiglia e del matrimonio né ella aveva la possibilità di scegliere l'uomo da sposare. Tale leggenda si diffuse per il desiderio di dare a Roma un' origine divina, nobile e al di fuori dell'ordinario. Leggenda di Enea . Si tratta di ossa di animali e frammenti di ceramica risalenti al XIV-XIII secolo. E non di rado questi faceva effettivamente giustizia, anche in modo severo. I due neonati arrivarono sulle sponde del fiume e vennero allattati da una lupa, che sentì i loro vagiti. Inoltre propongono al senato gli affari urgenti per la discussione e provvedono a fare eseguire i senatus consulta (le delibere del senato) In tale materia non c'è nulla che possa decidere il popolo. Il fondamento della società romana: la famiglia. Secondo la leggenda il 21 aprile 753 a.C. Romolo fondò la città di Roma e, durante il rito di fondazione, uccise il fratello Remo, reo di aver compiuto un atto sacrilego.La leggenda è abbastanza nota a tutti. È il popolo infine che ratifica un patto di alleanza, la fine di una guerra o un trattato di pace, rendendo ciascuno di questi atti esecutivo o meno. Tale leggenda, lo sapevano bene sia gli storici antichi sia i governanti romani, doveva servire per convincere altre città e altri popoli ad accettare 1'autorità di Roma in virtù delle sue origini divine. Romolo uccise il fratello e divenne così il primo re di una città che era destinata a governare il più grande impero del mondo antico. Gli unici troiani sopravvissuti alla strage furono il pio Enea con il padre Anchise e il figlio Ascanio. In quei settori della pubblica amministrazione in cui ha competenza il popolo, spetta a loro occuparsi di convocare i comizi, proporre le leggi e presiedere l'attuazione dei decreti popolari. Venivano eletti ogni due anni e restavano in carica per diciotto mesi. I nobili appartenenti a questa stirpe si dicevano diretti discendenti di Ascanio, il figlio che l’eroe troiano Enea ebbe con Creusa, sua prima moglie. Era infatti il senato che eleggeva il re, scegliendolo fra i patrizi (non era quindi un re ereditario). Così toccò a Romolo procedere alla fondazione di Roma. Appartenere a una tribù non dipendeva quindi più dall' essere discendenti di una certa stirpe, ma dal fatto di vivere in un determinato territorio. Se vuoi essere informato ogni volta che il nostro sito viene aggiornato, iscriviti alla newsletter, Indice argomenti sulle origini di Roma e l'età monarchica. Romolo e Remo non si trovarono però d’accordo sul luogo della fondazione. La #musica è intangibi, La leggenda della nascita di Roma: la storia e le varianti, Il richiamo della foresta, riassunto del libro di Jack London, 1984, di George Orwell – Riassunto e trama, Perché si dice fare l’avvocato del diavolo, Alimenti diuretici e drenanti, differenze, Gordon Pym (riassunto del romanzo di Edgar Allan Poe), Lavandare, analisi, parafrasi e commento alla poesia di Pascoli, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (riassunto), La linea d’ombra, riassunto (romanzo di Joseph Conrad), Lolita: storia e analisi del romanzo di Nabokov, Il meraviglioso mago di Oz, riassunto del romanzo di Frank L. Baum. Gli antichi storici greci e romani fissarono in un anno corrispondente al nostro 753 a.c. la data ufficiale della fondazione di Roma. Una volta cresciuti, i due giovani allontanarono lo zio dal trono di Alba Longa ed ebbero il permesso di fondare una nuova città. Questa leggenda è del tutto infondata? I questori, infatti, non possono fare alcuna pubblica spesa, neppure per necessità particolari senza un decreto del senato, a eccezione di quelle richieste dai consoli. L'accortezza di Romolo e dei re che vennero dopo di lui la circondarono tutt'intorno di una cinta ininterrotta di mura, delimitata da monti impervi e scoscesi. L'aiuto ricevuto sul campo di battaglia o nei momenti del bisogno significava gratitudine, fiducia, affetto, amicizia, fedeltà. La leggenda di Roma è una operazione politica di ricostruzione delle origini da parte degli storici romani. Eppure anche al popolo vengono riservate delle competenze, e molto importanti. I censori, inoltre, sorvegliavano la morale pubblica e il comportamento dei cittadini. . Fu così che Romolo uccise il fratello Remo e divenne il primo re dei sette re di Roma.Era il 21 aprile del 753 a.C. La verità storica dietro il mito. ca. Venuto a sapere della cosa, Amulio ordinò ad un servo di buttare i due bambini nel Tevere, ma il servo li mise in un cesto e li lasciò andare alla corrente del fiume. La donna romana aveva maggiori diritti della donna greca. Tale rapporto comportava anche l'aiuto reciproco in caso di guerra, la gestione in comune di proprietà terriere, lo svolgimento di affari economici e legali nell'interesse sia del patrono che del cliente. Ma la felice posizione geografica di Roma contribuì con il tempo a valorizzame l'importanza economica. Fino a quel momento, invece, non poteva disporre del patrimonio di famiglia e neppure fare testamento. La storia presenta molte varianti ma esistono dei punti in comune che si susseguono in tutte. Dopo circa trent’anni, Ascanio fondò Alba Longa, una fiorente città forse collocata sul monte Albano. Il servizio militare era obbligatorio per tutti, e i clienti e i plebei, combattendo, potevano divenire cittadini. La più famosa e affascinante, è sicuramente quella che riguarda la sua fondazione. . Gli storici e gli archeologi hanno cercato delle conferme della fondazione mitica di Roma, ma pare quasi impossibile che sia stata creata da una sola persona e in un preciso e determinato momento. La leggenda della nascita di Roma si può dire che inizi ufficialmente quando, anni dopo la fondazione di Alba Longa, Rea Silvia, figlia del legittimo re della città, venne costretta a diventare vestale dallo zio, che voleva impadronirsi del potere.. Romolo e Remo. Early in the morning. Le grandi navi fenicie, greche o etrusche scaricavano alla foce del Tevere molte merci, che venivano poi trasferite su imbarcazioni fino a Roma. Così Romolo uccise il fratello Remo e divenne il primo re di Roma. Nel periodo della monarchia, l'istituzione romana più importante fu il senato, ovvero il consiglio degli anziani (in latino, anziano si dice"senex"), composto esclusivamente da patrizi. Abbandonati dalla madre in una cesta sul fiume Tevere, i due gemelli furono dapprima allattati da una lupa e vennero poi salvati da un pastore, che li allevò fino a quando non divennero adulti. Egli sbarcò sulle coste del Lazio dove venne accolto dal re Latino che gli diede, la figlia Lavinia, in sposa. L'unità fondamentale che costituiva le tribù romane era la famiglia, la cui importanza rimase fondamentale anche quando tutte le altre suddivisioni (come tribù e curie) vennero superate dai tempi. Innanzi tutto, egli abolì le tre tribù tradizionali (Ramnes, Tities e Luceres, suddivisione forse di tipo etnico) e divise la popolazione di Roma e delle campagne circostanti in tribù territoriali. Ma prima di arrivarci avrebbe vissuto una serie di avventure per mare. E cosÌ, sulla base di tutto questo, si può affermare a buon diritto che al popolo è riservata una sfera di competenze veramente molto ampia e che il sistema di governo è di tipo democratico. I bambini furono trovati da una lupa nei pressi del Palatino. Tale scelta (come altre decisioni importanti) veniva poi fatta approvare dai comizi curiati, ovvero 1'assemblea popolare delle trenta curie in cui erano divise le tre tribù romane. In seguito, con l'introduzione di altri magistrati, il loro potere diminuì. Dal VI secolo le prime istituzioni politiche. Questi scatenerà una guerra ma, alla fine sarà costretto a cederla all’eroe. I ritrovamenti più antichi sono quelli rinvenuti presso la chiesa di Sant’Omobono, sotto il colle del Campidoglio. La data ufficiale tramandata ai posteri è quella del 21 aprile del 753 a.C., come scrive Varrone, il famoso storico latino che si sarebbe basato su calcoli astrali. Rea Silvia era però una bellissima donna e fece innamorare di lei il dio Marte, nonostante dovesse seguire il voto di castità. Partorì due gemelli, Romolo e Remo, ma, non appena lo zio si accorse della loro esistenza, ordinò che venissero assassinati. Il senato romano, composto da trecento patrizi, affidò il potere civile e militare a due consoli. A lui si devono due importanti riforme dello Stato. Il miglior #Beerfestiva, Enjoying sunrises. Su storie di queste persone e si basa sulla leggenda della fondazione di Roma. E chi mai è così poco intelligente da non rendersi conto di quanto la città fosse protetta dalle sue difese naturali? Alba Longa era la città più importante della lega e la stessa Roma ne riconosceva la supremazia. Analogamente viene deciso dal senato come si deve trattare ciascuna delle ambascerie che arrivano a Roma e come si deve rispondere a loro. Sono i consoli, poi, che introducono le ambascerie davanti al senato. I due consoli in un primo momento ebbero gli stessi poteri del re. Così ogni esponente aveva tre nomi secondo questo schema: il prenome, che era quello personale (nel caso di un romano di nome Publio Cornelio Scipione, per esempio, il prenome è Publio); il nome, che indicava la gens di appartenenza (nell' esempio, Cornelio, ovvero appartenente alla gens Cornelia); il cognome, che identificava la famiglia particolare (Scipione, una delle famiglie facenti parte della gens Cornelia). Gli scavi archeologici e i molti ritrovamenti nel territorio romano e nel Lazio permettono oggi una ricostruzione della nascita di Roma più aderente alla realtà. Ecco come lo storico greco Polibio (202-118 a. C. Così pure sono di sua competenza quei reati che vengono commessi in Italia e che esigono un'inchiesta da parte dello stato, come per esempio i tradimenti, le cospirazioni, gli avvelenamenti, gli assassinii. Ne scaturì quindi una terribile discussione a seguito della quale Romolo uccise il fratello Remo. Gli storici e gli studiosi del mondo antico furono molto colpiti dai grandi successi politici che Roma riuscì a ottenere. La leggenda della nascita di Roma si può dire che inizi ufficialmente quando, anni dopo la fondazione di Alba Longa, Rea Silvia, figlia del legittimo re della città, venne costretta a diventare vestale dallo zio, che voleva impadronirsi del potere. Egli era predestinato a cercare il luogo dove sarebbe sorta una nuova città conquistatrice del mondo. Le origini di Roma secondo la leggenda - Romolo e Remo. Per quale ragioni si diffuse tale leggenda? Il senato controlla in primo luogo l'aerarium, in quanto ha competenza su tutte le entrate e le uscite. I moderni studi archeologici hanno tentato di ricostruire la verità storica che si cela dietro questo racconto mitico e hanno scoperto elementi di verità. Non sapendo chi dei due dovesse compiere tale rito, si recarono su un colle e decisero che, il prescelto dagli dèi, sarebbe stato colui che avesse contato più uccelli. Tali comizi votavano i plebisciti ed eleggevano alcuni magistrati minori. Questo gesto veniva considerato un oltraggio. Enea fondò quindi una città, chiamata Lavinio in onore del padre della sua nuova moglie, morto in battaglia. Così sale, grano, pelli, lana, metalli, ceramiche, armi, legname da costruzione, tessuti, spezie, olio d'oliva venivano acquistati e venduti nel grande mercato romano. Secondo la leggenda tutto ebbe inizio da Troia. L'insieme delle centurie costituiva un' altra forma di assemblea del popolo: i comizi centuriati, che esercitavano funzioni giudiziarie e legislative. Un giorno il dio della guerra Marte si innamorò di Rea Silvia, figlia del re di Alba Longa, Numitore, e dal loro amore nacquero due gemelli: Romolo e Remo. I comizi centuriati eleggevano, con l'approvazione del senato, anche altri funzionari molto importanti: i censori, che si occupavano di fare il censimento, ovvero di contare tutti i cittadini, assegnandoli alle diverse classi sociali in base alla loro ricchezza; questa ripartizione aveva lo scopo di far pagare a ciascuna classe di cittadini un certo ammontare di tasse. La città di Roma venne fondata sul colle Palatino e fu, inizialmente, di forma quadrata. I principali letterati che hanno scritto in merito all’argomento sono stati: Virgilio nella sua Eneide, Ovidio, Plutarco e Tito Livio. Nel periodo imperiale l'urbe gode di un potere incontrastato nel mondo antico ma non anche di nobili origini.

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