Era il lontano 1477 quando l’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo donò a Maria di Borgogna un anello di fidanzamento d’oro che – a differenza di tutti i precedenti – aveva incastonato un diamante a taglio brillante.
Il sovrano non poteva certo immaginare di aver lanciato – in quel momento – una nuova moda destinata a rimanere forse per sempre.
A distanza di oltre cinque secoli ancora oggi ogni fidanzato – quando arriva il momento giusto – dona un anello alla propria amata per manifestare l’intenzione di vivere la propria vita assieme a lei. Nella forma nulla è cambiato. Ciò che è cambiato è sicuramente la sostanza. Se gli anelli medioevali avevano una foggia molto semplice ed arrivavano a pesare moltissimo, oggi possiamo ammirare creazioni molto più elaborate e leggere, frutto di una ricerca che non si è mai fermata.

Come scegliere un anello alla moda ?

Andando con ordine, esistono fondamentalmente tre tipi di anelli di fidanzamento : la fedina, la verette ed il solitario.
Vediamoli uno per uno e come sceglierli.

Fedina:

La fedina è solitamente il primo anello che una coppia di innamorati si dona (ed è l’unico anello che ci si può scambiare anche reciprocamente). Trattandosi di un anello che rappresenta un primo ‘passo’ in una coppia, il mio consiglio è quello di scegliere sempre qualcosa di non troppo vistoso ; linee sottili ed eleganti, abbinate ad una pietra che non dovrebbe mai superare il mezzo carato. L’oro che preferisco è il bianco, più moderno e chic del classico oro giallo, che personalmente amo soltanto nella fede matrimoniale.

Veretta:

La verette è invece un vero e proprio anello da proposta di matrimonio o che all’interno di una coppia si può donare anche in seguito, magari in occasioni importanti della vita. La caratteristica di questo anello è quella di avere tanti brillanti incastonati uno dopo l’altro, ricoprendo una superficie che varia da circa un sesto, fino all’intera circonferenza dell’anello. In questo caso è la qualità della pietra ad essere molto importante ; la purezza dei diamanti permetterà di creare degli effetti di luce che di certo non ci faranno passare inosservate. Potendo scegliere tra un anello con pietre più piccole su tutta la superficie dell’anello o uno con pietre più grandi magari soltanto sul lato superiore, ovviamente sceglierò sempre quest’ultimo.

Infine il solitario :

l’anello ‘principe’ per eccellenza. La particolarità di questo anello è data dall’importanza della pietra centrale, che è ‘incastonata’ da sola, tale è la sua importanza. Il motivo è molto semplice ; un buon solitario dovrebbe sempre avere una caratura superiore a 1 carato. Il costo di una pietra del genere è decisamente importante. E – soprattutto – un diamante importante mette sempre in secondo piano qualsiasi altra pietra posta vicino. Anche in questo caso la scelta è semplice. Il mio consiglio è un anello dalle linee essenziali, quasi minimal, ma con un occhio alla robustezza della montatura. E’ importante che la pietra sia al sicuro e ben fissata al gioiello.
Per qualcosa di più esclusivo si può anche pensare di creare un anello di fidanzamento personalizzato, scegliendo così un regalo unico. Tra le aziende più accreditate che propongono questo servizio esclusivo, troviamo Diamanti Anversa.
Spero questi consigli possano esservi utili. Ora dovrete soltanto trovare il modo di far leggere il tutto al vostro principe azzurro !
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