Ho sempre vissuto un forte conflitto con il mio corpo. Mi guardavo allo specchio e l’occhio si concentrava sulle gambe non magrissime e lunghissime come quelle dei modelli proposti dalla tv, fissavo le mie caviglie non sottili, le costole troppo evidenti, il viso decisamente particolare, le labbra così piccole. E vi assicuro che potrei continuare la lista, riempiendo le righe di questo post. Tutto questo mi faceva star male, tanto da non accettarmi, da cercare soluzioni, fin quando non ho capito che quelle che consideravo imperfezioni erano semplicemente diversità. Ogni donna ha un corpo differente, forme ineguali, ma sono proprio queste a renderci uniche e l’unicità è bellezza.

Le linee del mio viso, sono davvero solo mie o almeno poco viste qui in occidente, ma non per questo significa che siano brutte. Forse solo più rare. Così come il resto delle parti del corpo. C’è poi chi addirittura le ama queste mie caratteristiche. Chi le ha proprio scelte, da guardare e toccare per il resto della sua vita. Un aspetto decisamente romantico. Non trovate?
Purtroppo le insicurezze la maggior parte delle volte partono da dentro e non dall’esterno. Non basteranno cento persone che ti dicono che sei bella per farti sentire così. Il cambiamento deve partire dalla mente.

Bisogna capire che i nostri occhi spesso ci mostrano cose distorte, solo perché è la mente a vederle così. E se poi fossero oggettivamente diverse da ciò a cui puntiamo? Beh in quel caso bisogna fermarsi un attimo e rimettere in ordine le idee. Come dicevo sopra ogni corpo è differente ed è inutile se non autodistruttivo puntare a qualcosa di completamente diverso da noi. Bisogna si fare di tutto per migliorarci, per stare meglio con noi stesse, ma la cosa principale è amarci per come siamo. Prendere consapevolezza del nostro corpo è un passo che cambia davvero la vita.  E quando questa consapevolezza diventa accettazione ed amore significa forse essere cresciuti e dare spazio a cose più importanti.

Sono circa nove mesi che quando mi specchio cerco di guardare i miei punti di forza e vedere quelle che consideravo imperfezioni semplicemente particolarità del mio corpo.

Quando Yamamay mi ha chiesto di raccontare di come sto bene ed a mio agio con me stessa e con il mio corpo, mi sono chiesta se ero la persona giusta. Mi sono rivista arrabbiata alla specchio, ma poi mi sono anche accorta di come mi guardo oggi. Ed allora ho capito che si ero proprio la persona giusta. Perché io con questa sicurezza e consapevolezza non ci sono nata, ma ci sono arrivata, l’ho conquistata.

Non mi mostro in intimo per cercare consensi, mi mostro in lingerie per farvi vedere come sto bene. Come mi dona questo completino di Yamamay della linea Renaissance in delicato pizzo rosa antico. Di quanto questo bustino doni alle mie forme, al mio seno non troppo grande, al mio punto vita stretto ed ai miei fianchi morbidi.

 

Yamamay

Yamamay

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#Yamamay4everyBody